Tremate, ecco il controllo dei NOC!

Riapro il Blog dopo alcune intemperanze tra i corrispondenti sperando in una minore belligeranza ed in un futuro costruttivo.

45 esimo parallelo .

La ripresa del lavoro quest’anno è stata salutata dal solito controllo dei NOC in Galeazzi. Questa volta la discussione delle cartelle avrebbe dovuto essere una passeggiata.
Ho passato un anno a :

1) Selezionare donne con volumi mammari da rimuovere superiori a 500 g

2) Scartare pazienti ex obesi con cappotti cutanei 6 misure superiori al vestito che non sono più considerati meritevoli di riprendere sembianze umane

3) Accettare ricostruzioni di addomi con grembiuli record causa di piaghe tra i risvolti

4) Studiare con la TAC tutti i pazienti da sottoporre a rinoplatica in modo che si potesse confermare l’assenza di coinvolgimento estetico

5) Fotografare tutti i possibili scherzi di natura che come diceva Tagliacozzi (1597) operiamo non per deliziale l’occhio ma per sollevare lo spirito degli afflitti

Con questi presupposti farsi interrogare dai NOC quando si sa di fare la figura del primo della classe, è quasi bello.
Due giorni prima della convocazione ricevo una telefonata dal Direttore Sanitario che mi anticipa che il clima è molto teso e che i NOC stanno contestando tutto . Tutti i rimborsi sui soliti codici 863, 864 per le lesioni cutanee da rimuovere chirurgicamente vengono equiparati in parte al valore dei Chicken Dorè da 6. Nessuno arriva a valere come un BigMac menù.

Faccio un paio di telefonate ai colleghi delle altre strutture lombarde ma questi cadono dalle nuvole. Sembra quasi che sia solo il Galeazzi ad essere preso di mira, ma mi convinco che sarà solo una questione di tempo. Concordo con il Direttore Sanitario di evitare, in un futuro, di rimuovere i tumori della pelle. Quel pomeriggio passato negli uffici dell’assessorato alla Sanità non è servito a niente.

E’ dai tempi dell’assessore Borsani che, uscendo dagli uffici di Via Pola provo la sensazione di essere considerato una specie di piazzista di aspirapolveri al quale non si nega la prova sul tappeto del pianerottolo solo perché è conciato ed è vicino all’uscita.
La vigilia dell’incontro passa abbastanza serenamente. Cos’altro possono togliermi?

Finalmente arriva il giorno del confronto. Appuntamento fissato per le 9.45. Pur di togliermi questo peso rununcio anche alla sala operatoria. Mi armo di fotocopie di cartelle cliniche e di documenti raggruppati durante lunghe notti al computer , di foto stampate in studio di ecografie e pesantissime TAC. L’unica considerazione positiva va alla tecnologia che ci ha permesso di abbandonare le diapositive altrimenti mi sarei presentato con una carovana di dromedari.

Mi danno udienza a mezzogiorno. A due ore di ritardo ci si abitua soprattutto se si viaggia spesso in aereo. Entro, loro sono in sette e sul tavolone ci sono delle pile di cartelle suddivise per argomenti. Il primo pensiero è : “ Non possono essere tutte mie , ci deve essere un errore . Mi avranno mischiato con le cartelle di qualche ortopedico“.

Il capo dei NOC mi spiega che la Regione ha firmato un contratto con le strutture private convenzionate che riduce le indicazioni ad eseguire gli interventi di chirurgia plastica in convenzione.
Io sono quasi felice che me lo ricordi perché fa parte del vissuto del 2008 : matita e block notes e giù a calcolare come un seno possa essere considerato non un simbolo della femminilità ma un peso in grammi. Mostro con orgoglio l’equazione che abbiamo applicato con successo : 35 x (distanza giugulo-capezzolo) + 60 x (distanza capezzolo –solco) - 1240.

Ma la cosa non finisce lì. Le regole scritte in un contratto firmato con la struttura prevedevano che i pazienti sottoposti a cure fossero anche normopeso o lievemente soprappeso. In poche parole se una donna è grassa non ha diritto a farsi operare di mastoplastica riduttiva con il sistema sanitario nazionale.
Faccio presente che c’è tutta una letteratura a riguardo che spiega come l’obeso trae vantaggi dalla mastoplastica riduttiva, mentre anche se dimagrisce, le mammelle non si modificano di volume e peso. Non c’è niente da fare. Mostro una foto di una paziente obbligata a dormire semiseduta perchè altrimenti il seno la soffoca e mi viene risposto che c’è molte gene che dorme semiseduta.

Si passa agli addomi. Lì, io penso : “basterà vedere le immagini”. Niente da fare. Il grembiule addominale secondo contratto deve superare la linea pubica. Dov’è la linea pubica ? Non lo sanno neanche loro.
Passa per la sinfisi pubica? Passa per l’attaccatura dei peli del pube? Non si sa ma intanto anche queste cartelle vengono contestate. Alcune immagini presentano secondo loro una attaccatura dei peli del pube più bassa rispetto al grembiule . Cerco di spiegare che quando si fotografa il paziente in sala operatoria il pube viene in gran parte depilato e che normalmente i peli arrivano più in alto. Su questo argomento sembra che si arrivi ad un accordo.

Dopo lunghe ore di discussione si arriva a fare accettare la maggioranza delle procedure eseguite. Rimangono fuori 12 casi.
E’ stata una giornata difficile. Soprattutto perché alla fine la struttura ha deciso che la chirurgia plastica di questo piccolo paese nella periferia di Milano dovrà in un futuro fare lo stretto necessario. Se il limite di velocità è fissato a 70Km/h verrà applicato una specie di limitatore come all’uscita dei box di F1 che non fa superare i 50.
Qualche innestino su ustione, qualche trauma giusto perché non se ne può fare a meno altrimenti si perde la convenzione ma evitare che nel 2009 ci siano altre contestazioni.

Pochi giorni dopo a Napoli si è tenuto il Congresso Nazionale di Chirurgia Plastica. Ho avuto modo di parlare con chirurghi plastici di tutta Italia. Ho fatto presente che la Regione Lombardia ha posto dei limiti alle procedure eseguibili in convenzione e che questi limiti si ispirano alle linee guida di questa società. Ho spiegato che non possiamo più occuparci dei pazienti obesi. Mi hanno guardato preoccupati.

Sembrava avessi uno strano colore. Qualcuno mi ha trovato anche dimagrito. Gli stessi colleghi chiamati a fare parte della famosa commissione regionale sulla chirurgia plastica negavano di avere mai parlato di peso del paziente.

Controlli? Mai successo. Dopo avere ascoltato rappresentanti di quasi tutte le regioni ho realizzato che il nostro paese sebbene abbia rinunciato al Ministero della Salute è ancora in grado di occuparsi del bene dei pazienti.

In fondo viene esclusa un’area geografica di dimensioni irrilevanti a nord-ovest di Milano: 45°32’ N , 9°10’W. Non penso che la cosa desti particolari preoccupazioni.

18 Responses to “Tremate, ecco il controllo dei NOC!”

  1. margherita Says:

    buongiorno,sono Margherita,scusi se approfitto del suo blog ma avrei bisogno di rivolgerle una domanda! credo di avere il mento piccolo e vorrei tanto sottopormi ad un intervento di chirurgia estetica per correggere questo difetto! Il mio dubbio è: esiste l’eventualità che si possa essere allergici alla protesi inserita?mi scuso ancora per l’intrusione e le faccio i complimenti per ciò che ho letto e visto di lei!

  2. Laura Says:

    Sei un grande dott. Preis!!! Il problema è che troppi burocrati si arrogano il diritto di fare i medici dimenticando il fatto che i pazienti non sono numeri, pesi e misure, ma persone. E poi, inter nos, quelle sette erano un pelino rallentate, non credi?

  3. Preis Says:

    Cara Margherita . Le protesi di mento non danno allergie . Di solito sono fatte di silicone o Medpore . L’importante è utilizzare forma e dimensioi proporzionate al volto in cui si applicano .

  4. Preis Says:

    La colpa non è dei poveri NOC che certo non si divertono a passare le giornate a controllare il nostro lavoro . La colpa è dei vertici che li obbligano a compiere una funzione ingrata ed applicare regole che allontanano la sanità dal compito di pensare al bene del cittadino . Sono i vertici che decidono dove debbono essere investiti i denari pubblici . Spesso prevale il concetto di fare investimenti che facciano fare bella figura penalizzando coloro che non si possono lamentare .
    Ti faccio un esempio banale . Un qualsiasi governo, potrebbe essere quello attuale o quello precedente aveva promesso sgravi fiscali per le medicazioni per le ulcere cutanee croniche . SI trattava semplicemente di abbassare l’IVA .
    Tutti hanno gioito per questa iniziativa . Il governo ha fatto bella figura . Appena l’opinione pubblica si è distratta tale iniziativa è stata abbandonata mantenendo gli aggravi fiscali precedenti . Ti faccio un altro esempio .Il 10 e 11 ottobre si è svolto l’ULCER day . Giornata dedicata alle persone ce soffrono di ulcere cutanee croniche . Sono quelle iniziative come la giornata sulla prevenzione del tumore della mammella o sulla lotta alla sclerosi multipla . DI solito le televisioni richiamano l’attenzione sull’importanza di queste iniziative , ci sono i messaggi sms che permettono di donare un euro alle fondazioni che se ne occupano , puoi comprare una azalea o un sacchetto di mele agli angoli delle strade . Tutto ciò per l’ulcer day non è successo . Conclusione : l’ulcera cutanea tira meno di altre patologie e fa fare meno bella figura .

  5. andrea Says:

    eheh sei un grande.
    Un NOC

  6. annina Says:

    Ciao Andrea!

    Un sincero saluto di benvenuto sul Blog del Carrozziere del vivente!
    Mi piacerebbe sapere quali siano le vostre sensazioni di NOC nel leggere le nostre cartelle cliniche. Riuscite a leggere tra le righe i nostri tormentati stati d’animo?

    Annina,
    ovvero , una ex afflitta per opera di madre natura , ora felice e operativa più che mai per opera del professore Preis & co.

  7. cristina Says:

    Buongiorno professore! Trovo sconcertante questa storia e mi sento anche in colpa… Sicuramente tra le cartelle contestate c’era anche la mia… Quella di una cicciona di 38 anni, ingrassata 30 kg in 10 anni perchè per due anni si è imbottita di ormoni x cercare di diventare mamma ( e che oggi volendo non potrebbe più farlo xchè una legge assurda non glielo consentirebbe, ma questa è un’altra storia…).
    Non pensano che un obeso che si porta dietro un notevole peso, forse non abbia voglia o sia un problema magari mettersi a correre x dimagrire o fare una qualunque altro sport?

  8. F.W.B.P. Says:

    Cara Cristina , sicuramente la tua è una di quelle cartelle per le quali verrò messo sotto inchiesta da un Pubblico Ministero e poi giudicato da un Giudice . Infatti i famosi NOC quando contestano un numero importante di cartelle con un codice come il tuo mandano una segnalazione alla Procura della Repubblica che a sua volta apre un ‘indagine .
    La tua come tante altre cartelle non sono state rimborsate e quindi la struttura in cui lavoro ha lavorato in perdita .
    Ne consegue che la mia amministrazione mi ha chiesto di non fare più questo tipo di intervento .
    Posso solo dirle che sono molto dispiaciuto di essere arrivato al culmine della mia esperienza chirurgica in un momento in cui non mi viene permesso di essere utile al mio prossimo .

  9. cristina Says:

    Oddio, ora così mi sento davvero male…

  10. annina Says:

    Ciao Cristina,
    non ti nascondo che anche io ogni tanto mi pongo la domanda. E mi auguro davvero che la mia di cartella non sia stata contestata.
    A volte spero invece che il mio caso clinico possa essere esempio…Operata di mastomeno, taglia 9a di reggiseno, 1.65 di altezza per 80kg di peso…..
    Attualmente: 3a-4a di reggiseno per 63 kg di peso, perdita ottenuta prevalentemente da maggiore attività fisica e sana alimentazione. Io mi auguro vivamente che tutte le donne affette da gigantomastia e non “normopeso” (io non ne ho mai vista una in vita mia…)possano essere aiutate e soprattutto non venga loro negata la possibilità di una vita normale.

    Leggere le righe del Pirata, Prof. Barufaldi Preis, mette davvero tanta tristezza e senso di smarrimento…

    Saluti a tutti

    Annina

  11. F.W.B.P. Says:

    Cara Annina , mi spiace disilluderti ma anche la tua cartella era tra quelle contestate dai NOC , ma siccome faceva parte del vecchio contratto probabilamente me l’hanno accettata ma solo nella fase delle controdeduzioni . Poi giustamente adesso tu potresti dimostrare che a seguito del mio intervento è scattata la molla per cui sei diventata una categoria normopeso . Ho però l’impressione che questo tipo di analisi non rappresenti l’ ogetto di ricerca da parte di chi impone le regole .
    Sono stato una settimana in missione in Egitto con un gruppo di colleghi ad insegnare ai chirurghi egiziani a correggere i volumi corporei . DI tutte le situazioni che sono state affrontate assieme , ho avuto serie difficoltà a spiegargli cosa possiamo operare in Italia e ti poso asscurare che entrambi parliamo bene inglese .

  12. annina Says:

    qual e’ l’oggetto di ricerca a dire il vero non sono riuscita a capirlo nemmeno io…..pur essendo italian mother tongue….

    E’ da un anno che sono qui sul blog e tutte le volte cambiano le “caratteristiche” richieste. Una volta i 500gr, una volta i normopeso, una volta la circonferenza del neo…..come fa un medico a rinchiudersi in sala operatoria sereno, motivare l’equipe e le nuove “leve”?. Me lo dica come fa caro Professore potrei scrivere un best seller.

    Sono mortificata Prof.

    Non posso aggiungere altro in questo momento.

    Saluti a tutti i Preis-iani

    annina

  13. VANIA Says:

    CARA ANNINA,
    IO CREDO, E QUESTA E’ SOLTANTO UNA MIO OPINIONE, CHE NONOSTANTE TUTTE LE DIFFICOLTA’ CHE IL DR. PREIS DEVE SOSTENERE A SECONDO DEGLI EVENTI CHE GLI SI PRESENTANO, LA MOTIVAZIONE CHE LO FA CONTINUARE A SVOLGERE UN LAVORO COME QUESTO CHE TALVOLTA GLI CREA MILLE DIFFICOLTA’ E’ QUELLO CHE LUI VEDE OLTRE. IO E TE SIAMO UN ESEMPIO TANGIBILE DELLA SUA PROFESSIONALITA’. (LO INDICO SEMPLICEMENTE PERCHE’ HO COLTO PIU’ VOLTE LA GRATITUTINE NELLE TUE PAROLE). TI DIRO’ CHE PER MOLTI E’ DIFFICILE CREDERLO MA UN INTERVENTO DI MASTOPESSI+ADDITIVA COME NEL MIO CASO PUO’ CAMBIARTI LA VITA. NON AVREI MAI PENSATO CHE SOLLEVARE LE “TETTE” ( E NON SOLO, HO ALL’ATTIVO ANCHE QUALCHE ALTRO PICCOLO RITOCCHINO) MI AVREBBE SUSCITATO UNA FELICITA ‘ CHE NON RIESCO NEANCHE A DESCRIVERTI . SIAMO STATE VERAMENTE FORTUNATE AD AVER INCONTRATO UN UOMO E MEDICO OVVIAMENTE CHE CON LA SUA SERIETA’ MA ANCHE SEVERITA’ (SE NON RICORDO MALE IN PASSATO HAI CITATO UN SOPRACIGLIO INARCATO ALLA DOMANDA MA LEI CONTINUA LA DIETA?; PER ME E’ STATO SIGNORA MI RACCOMANDO FACCIA GINNASTICA ALMENO VENTI MINUTI AL GIORNO) E’ RIUSCITO VERAMENTE E CONCRETAMENTE AD ALLEVIARE LE PENE VISIBILI E NON DEL PROSSIMO. COME SEMPRE GRAZIE AL PROF., AI SUOI RAGAZZI E ALLA SUA PREZIOSA MONICA.
    UN CARO SALUTO AD ANNINA.
    VANIA T.M.

  14. PALOMA Says:

    Lunedì scorso mi sono sottoposta ad una mastoplastica riduttiva eseguita dal Prof. Preis, ora sono a casa a godermi una felice convalescenza.
    Inizialmente mi ero rivolta a medici che operano in strutture pubbliche della mia zona sperando di poter effettuare l’intervento a carico del SSN perchè cmq il seno grosso e pendente oltre che problemi dal pdv psicologico ed estetico mi portava (mi fà strano parlare già al passato…) difficoltà funzionali, in primis sono asmatica e il peso appoggiato praticamente sullo stomaco rendeva ancora piu’ difficile la respirazione per non parlare dei solchi provocati dalle spalline dei reggiseni, dell’”ingobbimento” e soprattutto del fatto che mi dovevo lavare piu’ volte al giorno … anche mentre ero in ufficio perchè la sudorazione sotto i solchi mammari mi provocava continue irritazioni.
    Cmq i medici con cui ho parlato mi hanno detto che era praticamente impossibile trovare un chirurgo che mi operasse con il SSN appunto per il problema dei rimborsi che sicuramente sarebbero stati negati.
    A quel punto visto che per realizzare questo sogno avrei cmq dovuto pagare tanto è valso rivolgermi al Prof. Preis che avevo visto in TV e mi sembrava una persona piacevole, poi ho fatto un po’ di ricerche sul suo CV e ho preso appuntamento.
    Mi è bastato un solo incontro per fissare lo stesso giorno la data dell’intervento.
    Lunedì scorso ho fatto l’intervento, giovedì la prima medicazione e domani ne ho un’altra…. il risultato fin’ora…..
    1- respiro da Dio….
    2- cammino piu’ dritta con la schiena
    3- mi sento un’altra persona….anche a livello estetico
    insomma sono felicissima, consiglio anche alle altre donne che non rientrano nella possibilità di farsi operare tramite SSN di fare qualche sacrificio economico, rinunciare a qualcosa, piuttosto chiedere un finanziamento .. ma di sottoporsi all’intervento perchè è una vera liberazione.
    GRAZIE
    Paloma

  15. annina Says:

    Ciao Paloma, neo PREIS-IANA!
    Intanto buona guarigione! E ti posso garantire una cosa: questo è ancora l’inizio!Tra qualche mese godrai appieno dei benefici della mastomeno.

    TANTI AUGURI

    Annina

    Un caro saluto anche a Vania

  16. mariab84 Says:

    Car Professore credo che tutta questa sincera gratitudine dei suoi pazienti sia una ricompensa molto importante per lei nonostante queste vicissitudini. Io credo che la vita di una persona valga davverto tanto e qui ho letto tante belle storie: Arcangelo, maurizia, Giacomo e chissa’ ancora quanti altri…..

    Io credo che un grazie sentito dai pazienti sia la cosa piu’ importante. Buon lavoro e a rileggere di lei e dei suoi pazienti in gamba!!

    Saluti a tutti da Maria

  17. F.W.B.P. Says:

    Care Amiche ,
    l’argomento mastoplastica riduttiva è ormai arrivato all’ultimo capitolo . Onde evitare di passare i prossimi dieci anni nelle aule del Palazzo di Giustizia di Milano , per quanto riguarda il torace femminile , nella mia attività chirurgia svolta per il Sistema Sanitario Nazionale mi occupo solo di chirurgia ricostruttiva.
    Questo Natale , San Raffaele dall’alto della cupola permettendo , mi dedicherò a due care Signore che hanno avuto importanti complicanze per interventi a cuore aperto . SI tratta di gravi riaperture del torace per problemi infettivi .
    L’intervento ricostruttivo prevede rotazione di muscoli , plastiche cutanee , tecniche avanzate per bonificare i tessuti infetti , lavoro d’equipe con infettivologi e cardiochirurghi .In cosa consisterà la difficoltà ?
    La cosa più complessa la vivranno i colleghi della cardiochirurgia , che dovranno trovare il codice corrispondente alla patologia per potere inviare la documentazione in Regione ( SDO ) al fine di potere avere il rimborso e non vedersi annullata la pratica .Io comunque gli ho preparati a questo evento .” Nervi saldi !!! Ricordatevi che siete dei chirughi !!!!!

  18. Anna Spinelli Says:

    Caro Professore,
    mi sento un po’ “miracolata” per essere riuscita a passare per il suo bisturi lo scorso anno in modalità di “mutuata”.

    Gli ultimi due giorni li ho passati a presentare Telethon in qualità di Presentatrice ufficiale BNL nella città in cui vivo e che ha dimostrato di avere un grande cuore e una grande speranza per la Medicina e Ricerca Italiane. Ho avuto modo di chiacchierare con la gente, raccontare loro di qualche vicissitudine sanitaria italiana. La cosa che mi ha spiazzato e’ stato che molti di loro non riuscivano a capire il “perche’ “dell’emigrazione dei medici “cervelloni” dall’Italia e delle problematiche assurde che un medico debba far fronte per svicolare nei meandri della burocrazia sanitaria visto che - qui si vive cosi’ bene.-……
    A questo punto credo che la situazione in Maremma sia ben diversa rispetto che a Milano.
    Questione di Paralleli……:-)
    In bocca al lupo per la nuova Missione al San Raffaele.
    E spero che anche i burocrati possano ricordare che VOI SIETE DEI CHIRURGHI e non degli azzeccagarbugli e ,che, per salvare vite umane avete bisogno di serenità mentale e non di visite in Tribunale……

    Coraggio!

    Anna Spinelli

Leave a Reply