Per chi ci etichetta come specialisti di seni e sederi
Nella struttura in cui lavoro, tra i vari distretti corporei, mi sono dedicato alla ricostruzione dell’arto inferiore. L’ambiente si presta a questo tipo di ricostruzione perché è affollato da ortopedici.
Nella bacheca di fronte al mio studio, che rappresenta l’unico strumento di promozione in mio possesso, è diventata consuetudine dedicare uno spazio alla foto del paziente del mese. Si intitola: “Gente in gamba”. Spesso si tratta di soggetti recuperati da altri ospedali, a volte anche a rischio di amputazione.
L’attuale protagonista è un simpatico camionista portoghese vittima di un grave incidente stradale, che ho visitato quando ormai gli avevano già amputato una gamba ma che era a rischio dell’amputazione di quella rimasta. Dopo un mese di medicazioni, bonifiche, lembi, fissatori esterni ed innesti ho avuto la soddisfazione di rimandarlo al suo paese con la gamba funzionante.
Il mio reparto fatto di quattro letti, composto da un organico impensabile per un’equivalente struttura pubblica, con uno strumentario spesso integrato da casa, in 7 anni è diventato un punto di riferimento anche per la cura di patologie del distretto orbito-palpebrale.
In particolare in collaborazione con il reparto di Oculistica pediatrica dell’Ospedale di Niguarda si è creato un centro di riferimento per la cura delle ptosi palpebrali. Si tratta ovviamente di una iniziativa “No profit”. Tale iniziativa legata alla buona volontà dei singoli e non supportata dalle istituzioni rappresenta una di quelle missioni che è giusto che il medico faccia senza chiedere applausi. Ciò nonostante deve essere presentata quando si identifica il chirurgo plastico come lo specialista di “seni e sederi”. Io mi sono dedicato a diverse missioni, ne sono fiero e raramente me ne vanto. Le tiro fuori solo quando risulta necessario fare comprendere che la figura del chirurgo plastico non è quella “Gossip” coinvolta nei festini a base di tossina botulinica.
Per il mio impegno professionale ultimamente sono stato scelto come consulente per le problematiche ricostruttive dall’Ospedale più grande del nord Italia. Questo mi ha dato molta soddisfazione. Ci sono arrivato senza sponsor . Non bravo io ma bravi loro che per una volta andando controcorrente hanno fatto una scelta meritocratica.


December 8th, 2007 at 19:01
Dottore, l’ospedale al quale si riferisce è il San Martino di Genova?
Distinti saluti.
December 10th, 2007 at 22:34
EVIVAA!!! Um dott che scrive in un modo tanto piacevole da leggere quanto comprensibile. Sono contenta di aver capito tramite questo blog cose per me prima stranee e sono felice che in un futuro prossimo mio figlio con ptosi palpebrale congenita sarà operato da lei, dove sono arrivata tramite un altro dott (anche lui fa seni e sederi) che anni fa mi ridiede un orecchio nuovo di zecca di cui ne vado fiera.
Que dire!? Sono felice che lei sia cosi come è.
December 16th, 2007 at 11:22
Sì, purtroppo é vero, ormai nella mentalità corrente il chirurgo plastico è quello che rifà seni e sederi. Se alle amiche, ammirate dalla perfetta “riduzione” da Lei operata sul mio seno, dico che Lei abitualmente ricostruisce corpi dilaniati o malformati constato un certo stupore, se poi presa da fervore didattico spiego che il primo a trapiantare un rene con successo fu un chirurgo plastico, e vinse pure il Nobel, lo stupore diventa quasi incredulità. Però, egregio Dottore, permetta a me di dire quello che Lei, nella Sua correttezza di cavalleresco pirata, naturalmente tace: i primi a corroborare questo distorto modo di pensare sono molti Suoi colleghi, che certo non si accontentano di una bacheca in corridoio per farsi conoscere. La Sua altissima professionalità, la Sua coerenza, la Sua umanità non hanno bisogno nè di sponsors nè di pubblicità per primeggiare, ma mentre Lei si occupa, senza diffondere comunicati stampa, di autisti portoghesi e bimbi con malformazioni palpebrali, o va ad operare in Egitto, quanti Suoi colleghi sono ospiti fissi delle rubriche di bellezza sulle riviste femminili, degli eventi mondani più prestigiosi che assicurano citazioni e foto sui giornali, dei seguitissimi talk shows televisivi (e poco importa se qui gli interlocutori sono magari calciatori e “veline”) ? Penso che da un punto di vista puramente mercantile la pubblicità renda: i nomi di questi medici sono ben noti al grosso pubblico, e sembrano gli unici conosciuti dalla maggior parte dei frequentatori del web (ma qui - La prego di non volermene - posso confessare la mia perplessità nel vedere citato fra i Suoi blog rolls uno dei forum più … “virulenti” e parziali che si trovino in rete? ). C’è poi chi si dà un’ulteriore spintarella pubblicitaria con reportages televisivi “taroccati”, nei quali la madre e la sorella del chirurgo vengono presentate come anonime pazienti entusiaste dei risultati: tanto per questi comportamenti non scattano le indagini dei N.O.C. !
Con tutta la mia stima
Paola Z. , Roma
December 31st, 2007 at 13:47
Cara Paola ,la pubblicità è l’anima del commercio .
Probabilmente ha ragione nel dire che cito nei blog rolls dei siti che non dovrei .
Mi sono accorto anch’io che alcune communications sono un po’ tirate per i capelli , del tipo :”……cara Giulia avevi ragione , il chirurgo Cipppo Lippo che mi hai consigliato nella e-mail di settembre , che visita in Via Ariosto n.° 222 , angolo Via Canappione 12 , che riceve dalle 9.00 alle 12.00 , nei giorni di lunedì , mercoledì e sabato ,semza portinaio - citofonare Giusi , telefono 06-4323356 , è veramente bravo e scrupoloso . Mi sono trovata molto bene . Tra l’altro ho speso poco ed ho potuto pagare in rate decennali . In questo modo le ultime non le pagherò neanche perchè usufruirò sicuramente delle agevolazioni sulla rotamazione ……”.Pensa che io 10 anni fa sono stato richiamato dall’Ordine dei Medici perchè in una intervista rilasciata alla rivista Viver Sani il giornalista riportava i prezzi di alcuni interventi di chirurgia plastica ricavati da un inchiesta di mercato .
December 31st, 2007 at 15:18
Caro Dottore, guardi che Lei inconsapevolmente attenta alla mia salute, perchè con questa risposta mi ha fatto quasi morire dalle risate! L’umorismo intelligente è merce sempre più rara ormai, e Lei lo distribuisce a piene mani: un motivo in più di gratitudine verso di Lei. I miei migliori auguri per un felice 2008.
Paola Z. Roma
January 13th, 2008 at 16:13
Direttamente dal Reparto di Oculistica pediatrica dell’Ospedale di Niguarda, e alla faccia di tutti quelli che parlano senza capire o sapere un abbraccio al dott. Preis.. Grazie da Alice.. (2 anni e mezzo di biondina!!!)
Famiglia Demek
January 15th, 2008 at 20:18
Cara famiglia Demek,
ho ricevuto per Natale le foto della bimba .
Spettacolo!!!!!
June 11th, 2008 at 16:33
egregio dottore,
perchè fa “cambio vita, mi trasformo”?
non è moralismo, ma la sua partecipazione mi confonde un po’ le idee su di lei. Non mi piace vedere le persone e i loro problemi esposti. Mi piace ancora di meno sentire, in sala operatoria: “questa qui è un disastro, proviamo a levare il “codice a barre” che ha sopra le labbra”.
Sono ….basita???
Se di lei e la sua equipe corre buona fama, per meritate ragioni, e non ne dubito, perche fate questa trasmissione ????
s.
June 12th, 2008 at 01:55
Cara Sara, se ti dai la pena di leggere più sopra trovi che il Prof. ha già risposto alla tua domanda; ad essere sincero, se in prima battuta l’idea della trasmissione mi lasciava un po’ perplesso, a leggere tutti questi moralizzatori intransigenti mi viene da dire: Prof se ne infischi e ci vada ancora in TV, il più spesso possibile, ce ne fossero che hanno la sua capacità di comunicare e spiegare!
Le persone “esposte” lo fanno di loro libera scelta, anzi molto volentieri visto i vantaggi che ricavano, e credo che in generale i commenti in sala operatoria non siano misurati con le regole del bon ton, vista la tensione e la fatica di quei momenti.
June 12th, 2008 at 11:59
Cara Sara ,
quando ho accettato di fare queste trasmissioni (tre mesi fa ) ero molto contento di potere dare informazioni utili sulle possibilità e limiti della chirurgia plastica rivolta a gente comune e non alle megastars americane .
Oggi , in periodo di scandali sulle case di cura in cui si tende a fare corrispondere la categoria dei chirurghi a quella dei ” carnefici delle Case di cura dell’orrore ” generalizzando , sono contento di rappresentare un personaggio che dal vivo lavora , scherza , si arrabbia , si impegna , parla anche di codice a barre ma soprattutto pensa a come essere utile al suo prossimo
June 12th, 2008 at 20:36
egregio dr.,
quindi sarebbe a scopo divulgativo, ed anche “educativo”, se ho capito bene..
Ho gradito molto la risposta garbata; però rimango ancora perplessa.
Internet, questo blog, e per certi aspetti anche la televisione, sono mondi virtuali; difficile distinguere veramente la realtà dalla finzione. Bella una trasmissione che dà l’opportunità e gli strumenti per orientarsi tra i misteri della sanità e i suoi santoni. Ma questa a me sembra a metà tra una soap opera e un reality show…Non è un fatto di intenzioni, quelle non sono sinceramente in grado di discuterle, e men che meno di competenze, ma di.. “format”.
Presentazione dell’aspirante a cambiare vita, colloquio col chirurgo, colloquio con la psicologa(!), intervento, party finale.
È proprio necessario mandare in onda tutto, rughe e sederi a parte, anche i nodi mai sciolti della nostra infanzia, per dare un’idea onesta, cristallina e umana della chirurgia plastica ed estetica e di chi la esercita?
io mi sarei contentata di ricevere delle buone spiegazioni “tecniche” sul tipo di intervento, magari con qualche foto a scopo dimostrativo..and that’s it. Il resto, anche le battute lievi ed ironiche, me le sarei volute immaginare.
Per la verità sarebbe bello anche immaginare una tv che, volendo offrire un servizio utile, si prodigasse ad accreditare non solo una, ma tutte le strutture serie e ben funzionanti in questo paese.
Che dire?
Il mio è solo uno dei tanti possibili pareri di una delle tante possibili spettatrici.
Spero di non suscitare le ire dei suoi numerosi sostenitori…
S.
June 12th, 2008 at 23:25
Gentile Sara,
sono una sostenitrice.
Non ci sono ire per le sue considerazioni legittime, sebbene io non le condivida per nulla, solo il piacere di esporre qualche mia considerazione, pacata ma assolutamente sentita.
Certo chi scrive ha avuto un’esperienza personale, sulla propria pelle, di cosa significa (sul proprio corpo, e quindi nel proprio animo, e quindi nella propria vita reale) trovare un medico (ed è evidente che sto parlando del Prof. Preis) che ha del rispetto sostanziale per i propri pazienti e per la serietà del proprio lavoro. Un medico che ci mette la propria passione e il proprio impegno scientifico e umano perchè i suoi pazienti abbiano soddisfazione massima possibile (certo sull’impossibile ancora prof può migliorare).
Un medico che non coltiva illusioni ma cerca di dare il meglio del reale possibile sia se c’è una telecamera che se non c’è.
Da parte mia questa serietà e dedizione mi bastano ( e destano la mia ammirazione per la persona e per il chirurgo) non ho bisogno anche di seriosità (anzi mi perdoni ma che noia!!) o di totale assenza di ironia e gioia più o meno goliardica nel fare questo.
E a volte anche un pò di sana leggerezza e dissacrazione….e di sana umanità (nel senso più leggero e innocuo del termine) è cosi rilevante e inaccettabile quando si incontra della rara umanità nobile, della professionalità preziosa? Perchè questa è la parte che spinge a fare del bene chi fa quest’attività , questa tensione al risultato, questo metterci tutti se stessi (umorismo compreso) in quella sala operatoria.
Può essere forse solo un approccio diverso alle cose, il mio e il suo intendo, ma….io ho scoperto con piacere guardando la trasmissione la vivacità di quella sala operatoria…ma invece di pensare offesa oddio chissà con quali definizione comica sarà stata qualificata - per rendere una dura giornata di interventi anche più piacevole - la mia parte da correggere (io ne ho in mente varie alquanto ridicole ma prima o poi mi confronterò anche con il Prof) che si prestava ampiamente a definizioni buffe , mi è venuto un sorrisino sulle labbra pensando a questo….come quando tra amici ci si prende in giro finche si scherza ma ci si vuol bene e ci si tratta con il massimo rispetto e quando le cose si fanno serie gli uni aiutano gli altri con serietà.
Non riesco proprio a cogliere quindi la differenza sulla forma quando io sul mio corpo vedo tutti i giorni la sostanza….di essere stata lì sotto quelle mani e quel modo di esprimersi cosi diretto .
Posso quindi capire quanto dice Tamara, a cui certamente ancor più di me questa serietà e abilità del dott. Preis avrà portato del bene, quando dice “quelli che parlano senza capire”….e non vuole essere una scortesia verso di lei o un atto di superbia….solo ci sono punti di vista diversi sulle cose…e per chi ha provato nella propria vita reale….non pensa al codice a barre o alle scelte televisive come qualcosa degno di alcun rilievo….pensa solo….grazie.
Naturalmente questo è solo il mio punto di vista e quindi ci tengo a sostenerlo ma con il massimo rispetto per il suo, cara Sara.
Buona serata a tutti.
June 13th, 2008 at 02:23
Cara Sara, mi sembra che le tue critiche si appuntino soprattutto sul format: l’esposizione dei sentimenti più intimi dei partecipanti (ma, come dice Jerome, sono pienamente liberi e consenzienti, e ne traggono il beneficio di un intervento gratuito, e fatto a quel livello…), l’indulgere troppo su aspetti “frivoli” etc… Ma allora quali sarebbero le “colpe” del Professore? Aver fidato in uno scopo divulgativo ed educativo poi rivelatosi, a tuo parere, inconsistente? E’ la tua opinione, rispettabilissima, ma vorrei raccontarti un piccolo episodio: una ragazza molto complessata dal suo seno,ora ulteriormente depressa per un grave lutto, in conflitto con la madre che non accetta l’idea dell’operazione, mi ha chiesto la registrazione della prima puntata; la vedranno insieme, lei e la mamma, e chissà che questo non si trasformi nello strumento per rompere la barriera dei risentimenti e delle reciproche prevenzioni, discutendo e confrontandosi con maggiore serenità, e non solo sulla possibile operazione al seno… Una trasmissione TV può servire anche a questo.
June 13th, 2008 at 21:20
Penso che ci sia un malinteso di fondo, che vorrei chiarire prima di accomiatarmi definitivamente da questo blog.
Non credo di avere mai affermato che la vita debba essere vissuta “seriosamente”, anzi addirittura con noioso moralismo, che sono vietate risate, pianti, scherzi, battute ironiche ed anche dissacratorie e un miliardo di altre cose; e tantomeno di avere messo in discussione l’operato, la bravura, le buone intenzioni, l’umanità, la simpatia, l’ironia etc. etc del dr. Preis. Ma di quale vita parliamo? Quella che tutti viviamo, ognuno col suo bravo carico di gioie e dolori, o quella recitata davanti alle telecamere? Di tutte e due. Del resto non esiste solo il bianco e il nero.
La mia è una riflessione/provocazione su un uso così estremo del mezzo televisivo, inteso come filtro e limite tra finzione e realtà.
C’è la forma, e la sostanza.
La tv si pone di per se stessa come un “inganno” , perche crea una distanza, ed usare poi un formato così vicino ad un reality (che è una contraddizione in termini perche ci propone una recitazione come se fosse vita reale) rischia di creare accostamenti tra due generi di cose che non hanno assolutamente nulla in comune.
Ma non è solo questo.
Non credo che, nonostante i grandi vantaggi (…avevo intuito che non pagano e mica vengono obbligati (!); ma che cambia?), gli aspiranti a cambiare vita non provino imbarazzo a mostrarsi nella loro nudità, fisica e psicologica, di fronte alle telecamere e qualche …migliaio di telespettatori. Non so, forse se avessero i soldi preferirebbero farsi operare “zitto io zitto tu”, con grande discrezione in pubblico e, magari, grandi risate e battute, ironiche e goliardiche, in privato, cioè tra persone che parlano, agiscono, vivono in un contesto di relazioni spontanee. Non usiamo più la parola “reale”, perché tutto lo è, anche gli incubi. Questo mi fa tristezza.
Per il resto non mi stupirei che mamma e figlia guardando questa trasmissione riuscissero a parlare e magari capirsi. Cosa proverebbe? Che non esiste solo il bianco e il nero perche ognuno fa delle cose l’uso che vuole o riesce a farne?
Ed infatti c’è anche chi vorrebbe proprio tutto in diretta, e si lamenta che vengano tagliate “scene” succulente, come la difficoltà ad intubare e non saprei che altro di altrettanto morboso immaginare.
Sono le sorprese, estreme, del mezzo televisivo.
Nessuna demonizzazione, del resto c’è liberta di zapping e di scelta, ma una provocazione perché no?
Grazie dell’ospitalità.
S.
June 13th, 2008 at 22:44
Eh no, cara Sara! Non puoi dire la tua, beccarti le critiche e poi andartene!;-)
Apprezzo molto cio’ che hai scritto. E’ il tuo punto di vista che dovrai sostenere e difendere sino alla fine pero’!
Per me sei la benvenutissima! E sono sicura che anche il prof. Preis apprezzi il fatto che non ci sia solo uno stuolo di ammiratrici a scrivere sul suo blog.Non che qui ci si annoi: ti sarai resa ben conto del personaggio :mrgreen:…….
A presto!
Anna
June 14th, 2008 at 01:15
Cara Sara, tu voli troppo alto per una poveretta come me! Eri partita con una domanda brusca e chiara, di evidente rimprovero: Professore, perchè fa “Cambio vita”? Ora parli di una “riflessione/provocazione su un uso così estremo del mezzo televisivo” (ma tu non hai idea di quali siano i veri usi “estremi” della TV, questo è nulla!) il quale è “inteso come filtro e limite fra finzione e realtà”: se ho ben capito, estendi alla TV il ragionamento che Pirandello faceva sul teatro, quasi un secolo fa. Bene, ho letto che lavori all’università: forse stai preparando una tesi di dottorato sulla semantica del linguaggio televisivo e ce ne hai offerto un’anticipazione. Vorrei pero’ precisare che quando un programma si basa sulle riprese di un intervento chirurgico non ci sarebbe nulla di “succulento” nè di “morboso” a far vedere senza filtri il campo operatorio (almeno qualche volta) nè a mostrare anche un imprevisto come la difficoltà di intubazione; “morboso” è Vespa quando fa ore di trasmissione sul caso di Cogne, o il TG quando assedia i parenti di un morto ammazzato con domande tipo “Cosa prova?” o “Potrà perdonare all’assassino?”, le mani di un chirurgo all’opera non hanno niente di morboso.
June 17th, 2008 at 13:01
UN’AMICA VENERDI’ MI HA CHIESTO COME MAI NON AVESSI FATTO NESSUN COMMENTO SULL’ACCESA DISCUSSIONE NATA DALLA PARTECIPAZIONE DEL DR. PREIS A “CAMBIO VITA”, LA QUESTIONE E’ CHE IO CONOSCO IL DR. PREIS DA CIRCA QUATTRO ANNI. INTERVENTO NON ESTETICO MA RICOSTRUTTIVO ALLA MIA MAMMA, MASTOPESSI SU DI ME E QUALCHE ALTRO PICCOLISSIMO RITOCCHINO, E PER FINIRE CONSIGLI DAL PREIS PERSONAL TRAINER. CON TUTTO CIO’ POSSO GARANTIRE CHE LA MIA AUTOSTIMA NEL CORSO DI QUESTI ANNI E’ CRESCIUTA A DISMISURA.
DETTO QUESTO LA STIMA E L’AFFETTO NEI CONFRONTI DEL DR. PREIS E’ INCONDIZIONATA A QUALSIASI EVENTO. PENSO CHE IL DOTTORE ABBIA AMPIAMENTE DIMOSTRATO AI PROPRI PAZIENTI TUTTE LE QUALITA’ CHE UN MEDICO SERIO DOVREBBE AVERE: COMPETENZA IN PRIMIS, DEDIZIONE, DISPONIBILITA’ E SOPRATUTTO SINCERITA’ SU QUELLO CHE PUO’ OTTENERE UN PAZIENTE CHE SI RIVOLGE A LUI.
COMUNQUE PERSONALMENTE TROVO CHE LA TRASMISSIONE SIA CARINA, SICURAMENTE MOLTO PIU’ DI ALTRE, ABBIAMO UN DOTTORE CHE (OLTRE ALLE CAPACITA’ PROFESSIONALI CHE SONO INDISCUTIBILI) RISULTA ESSERE COME IN REALTA’ E’ CIOE’ MOLTO GARBATO E FINALMENTE TUTTE LE MIE AMICHE HANNO AVUTO LA POSSIBILITA’ DI VEDERE IL FAMIGERATO DR. PIRATA.
UN CARO SALUTO. VANIA.
P.S. IL CODICE A BARRE IN CHIRURGIA ESTETICA VIENE REALMENTE DEFINITO COSI’.
June 17th, 2008 at 21:15
Grande Vania ,
visti i tempi cupi determinati dalla vicenda della Clinica S. Rita ho pensato di scrivere un articolo sui pesci di mare . Non me ne abbiano i pesci d’acqua dolce .
Io chiamo le rughette delle labbra codice a barre ma penso che sia un termine da me inventato .
Dovrò prima o poi brevettarlo .
June 20th, 2008 at 21:16
hi hi hi hi
bella come definizione quella del codice a barre
Ma sono ben felice di non averne ancora;-)
Ciao Vania, capisco perfettamente il sentimento della GRATITUDINE! …Non dimentichero’ mai la data del 14 settembre 2007! Probabilmente anche Sturlese Tosi…..come minimo gli saranno fischiate le orecchie!:mrgreen:
Per quanto riguarda la clinica S.Rita, sono vicina a tutti i quei professionisti della sanità che adempiono il proprio dovere, in silenzio e con giudizio e coscienza. Un esercito di camici bianchi (o verdi) che in sordina compiono miracoli quotidiani . A loro dico GRAZIE! Credo siano tempi duri. La mela marcia, purtroppo c’e’ ovunque. Dovrebbero intervistare anche i pazienti con esiti di guarigione favorevole!
Ad Majora!
annina
September 16th, 2008 at 20:34
Хотя еще полностью непонятно, что там происходит, но точно могу сказать, что не в лучшую сторону!
October 11th, 2008 at 03:10
Caro professore quando ero una ragazzina pensavo che la chirurgia estetica fosse per persone vanitose e senza cervello poi mi sono ricreduta e ho iniziato a documentarmi in merito al suo programma!non è solo questione di vanità e aspetto esteriore per alcuni vedere il proprio corpo deturpato è solo la punta dell’iceberg i problemi che ne derivano ”dipende cosa si ha” sono anche più brutti di quello che si immagina..ad esempio dopo la gravidanza possono spuntare ernie ombelicali piuttosto fastidiose per non parlare delle perdite di pipì ogni volta che fai uno sforzo anche minimo come un normale starnuto e via scorrendo!il chirurgho poi non aiuta solo a migliorare l’aspetto fisico!quando ne parlo molte persone mi danno della pazza per non dire altro pesano che quando si è sposati e genitori i problemi sono altri ma è giusto solo che è sbagliato pensare perchè si è sposati e genitori di trascurarsi INSOMMA è ANCORA UN TABù,il mio pensiero primario và al benessere di mia figlia ma se io sto male mia figlia sta male oltre a essere madre sono anche donna essere umano! no?questo riguarda anche i bambini con malformazioni voi migliorate la vita a tantissime persone anzi mi stupisco come le persone vedano ancora i chirurghi come specialisti di seni e culi quando ora con questi programmi televisivi come CAMBIO VITA , MI TRASFORMO fanno vedere tanti altri aspetti interessantissimi oltre tutto che mostrano ai telespettatori cose che forse non sapevano l’esistenza e di certo le faccio i miei complimenti per le suo modo di spiegare le varie fasi dei suoi interventi che tutti comprendono e non è perniente offensivo e grazie al suo blog (che tra parentesi ho scoperto per il programma di cambio vita,mi trasformo)mi sto facendo una cultura!grazie professore continui così!
October 12th, 2008 at 17:40
Grazie per il piccolo sasso buttato nello stagno . Lunedì devo presentare le controdeduzioni per quelle cartelle che i NOC mi hanno contestato . Continua la battaglia ed anche un piccolo contributo in solidarietà è di grande conforto in questa domenica passata davanti a fotocopie di cartelle cliniche , TAC , descrizioni di interventi , normative ecc.,ecc.
October 25th, 2008 at 16:31
Заметил такую тенденцию, что в блогах появилось много не адекватных комментариев, не могу понять, это что кто то спамит так? А зачем, чтоб падлу комуто сделать))) Имхо глупо…
March 21st, 2010 at 21:42
Caro dottor preis, seguendo la trasmissione “Cambio vita…mi trasformo!” non possiamo fare a meno di inviarle i nostri più sinceri complimenti per la sua simpatia nonchè per la sua meravigliosa professionalità e per il modo così schietto e gioviale con il quale ci fa arrivare il mondo della chirurgia estetica finora visto solo come “fantascienza”.
Grazie!
November 20th, 2011 at 03:06
Zune and iPod ???!!! Ma che cosa sta succedendo nel blog? Mentre il povero Jack attende da mesi che il Professore trovi il tempo di continuare a raccontarci le sue avventure, qui si moltiplicano post in lingua inglese che a volte mostrano scarsa attinenza con l’argomento cui si dovrebbero riferire. Adesso con “e-cig starter kit” abbiamo un confronto fra iPod e Zune…Non sarebbe il caso che l’admin del blog intervenisse per rimettere un po’ d’ordine?
November 21st, 2011 at 02:17
Paola, abbiamo appena sistemato! Grazie, un saluto