Interventi sui volumi corporei nelle Case di Truffa

La fatica che si fa per occuparsi dei volumi corporei è grande. Chi si dedica a questa disciplina ha dei rimborsi ridicoli, ha a che fare con pazienti complessi e deve mostrare molta passione.

La guarigione degli interventi eseguiti sui volumi è molto più complessa di quella per altre patologie . Il tessuto adiposo guarisce male . A volte si va avanti per un mese a medicare una area che stenta a riparare . La maggioranza di questi pazienti non diventa “ velina “ grazie al nostro intervento . Ha semplicemente una vita agevolata rispetto a quando doveva ripiegare su se stessa la cute della pancia per chiudere la cerniera dei pantaloni o tenere su il grembiule per fare pipì .Colgo l’occasione per salutare il Giornalista Giuseppe Sturlese Tosi . Nel numero 36 dell’Espresso del 13 settembre 2007 ha definito le strutture in cui lavoro: “Case di Cura e di Truffa” e gli operatori : “Pirati in sanità”.

E’ una persona fortunata . Non ha mai dovuto affrontare per se o per i suoi cari il problema della correzione dei volumi corporei .E’ per questo motivo che non è entrato in contatto con quello che si fa nelle Case di Truffa. e si è creato un opinione distorta sulla qualità del nostro lavoro . Anche se il problema non lo colpisce direttamente vorrei che sapesse che indipendentemente dal suo articolo se ci si presenta il fantasma della denuncia in penale perchè il perito XY della Regione stabilisce che non era patologia da trattare nel pubblico noi chirurghi ci occuperemo d’altro . Ciò rappresenterà un grande vantaggio per i suoi lettori .

8 Responses to “Interventi sui volumi corporei nelle Case di Truffa”

  1. Nargo Says:

    Salve, sono semplicemente uno studente di Medicina che leggo il suo blog appena nato, mi auguro di poter esprimere tranquillamente, ove possibile la mia opione malgrado ancora io non sia un professionista, viste che le tematiche trattate aderiscono molto al Sociale oltre che all’ambito prettamente medico.

    Saluti e coraggio.

  2. Madero Says:

    Benvenuto Nargo! Dove studi?

  3. Nargo Says:

    Salve Dr. Dott. Preis, grazie della risposta!
    Studio all’Università di Genova ^_^

  4. Anna S. Says:

    Sono basita da quello che leggo….purtroppo ignoravo questo articolo dal momento che, mentre usciva, io ero ricoverata proprio in una delle “case di truffa” per essere operata di mastoplastica riduttiva. Caro Pirata Professore Baruffaldi Preis, nonchè mio carrozziere di fiducia, stia tranquillo che verremo fuori allo scoperto, se necessario, con le nostre storie, i nostri drammi che quotidianamente deve far fronte Lei, assieme alla Sua equipe , migliorandoci di aspetto, non per essere modelle, veline ma per vivere serenamente la qotidianità e farci accettare dalla società che ci vuole tutte belle e perfette, dopo gravidanze che ti lacerano i muscoli della pancia, “grossi volumi” come nel mio caso, dovuti ad una disfunzione endocrina…….etc etc…. Il fortunatissimo Giornalista Giuseppe Sturlese Tosi, chissà, magari sarà felice di raccogliere le nostre testimonianze, il nostro dolore, i nostri drammi e pubblicarli in prima pagina. A sua disposizione.Mi creda sono molto interessanti ed emotivamente coinvolgenti.
    Sono stata visitata dal Pirata Professore Baruffaldi Preis proprio ieri in Galeazzi ,terza visita post intervento gratuita: venerdi ore 19.30, week-end milanese appena cominciato, una serata splendida per il resto del mondo e poi c’e’ Lui:appena uscito dalla sala operatoria che ci saluta con un mega sorriso e con voce chiara e decisa.Attorno a me, sofferenza. Quella sofferenza che solo chi l’ ha provata in prima persona riesce a percepire.. Beh, effettivamente Lei, caro Pirata Professore Baruffaldi Preis, un po’ fuori dal comune lo è….a quell’ora poteva essere in un bel lounge bar a bere l’aperitivo coi suoi amici,con la sua famiglia e invece no: era con me, poi un ragazzo in attesa di un piede nuovo, di una donna triste e speranzosa, di un’altra che attendeva medicazione… e poi chissà, dopo di noi, probabilmente, si sarà recato nuovamente in reparto a salutare i pazienti che ha operato durante la giornata ed in degenza…Lo sa, anche se assopita, il 14 di Settembre 2007 alle ore 22:00, ho sentito chiaramente la sua mano nella mia e la Sua voce che mi sussurrava : -Stia tranquilla, l’intervento è andato bene. Domani stia a riposo. Buona notte Signora S.-
    Cosa aggiungere?
    Lunga vita al Pirata!
    Anna S., Ronco Briantino (Milano)

  5. Dario Says:

    complimenti per la Sua idea…..e soprattutto per le informazioni!

    Pensavo di prenotare una visita in una struttura pubblica in quanto ho un problema patologico ed estetico al naso già riscontrato da tempo, ma, a questo punto, credo di dover passare prima da un Perito della Regione; just in case…
    Mi piacerebbe sapere con che criterio, il Perito, possa decidere se si tratti di patologia o di argomento prettamente estetico. Oltre al cartaceo, ai raggi o RMN, il Perito sarà in grado senza conoscere il paziente di valutare le problematiche psicologiche che un problema “prettamente estetico” possa causare in una persona?

    Forza e coraggio!

    Dario

  6. Il Pirata Says:

    Generalmente non mi commuovo , ma la lettera di Anna è al di sopra delle mie capacità di controllo . Ogni tanto anche a noi capita che il paziente alle 19.30 si accorga che , dopo una giornata di Monopoli in cui ci i dadi giocherelloni ci rimandano continuamente alla casella 6,si sia più che svuotati .
    Anna è una di quelle persone per le quali conviene continuare a fare questo mestiere .

  7. Franz W. Baruffaldi Preis Says:

    Non esiste perito più esperto del chirurgo plastico . Vorrei conoscere un tecnico che non passa la sua vita in sala operatoria che ne sa più di noi .
    Il problema che nessuno vuole capire è che noi ci sforziamo di fare nel pubblico le rinosettoplastiche che uniscono il problema funzionale a queello estetico perchè le due cose non possono essere scisse .
    Ci mettiamo a disposizione dei pazienti quando sarebbe molto più vantaggioso se cercassimo di convincere i candidati a farsi operare in solvenza . Non lo facciamo perchè non lo consideriamo etico . Forse questo atteggiamento è legato al abitudine che il buon medico dovrebbe avere di pensare prima agli interessi del paziente e poi ai nostro ?

  8. JP Tods Leather Handbag Says:

    JP Tods Leather Handbag

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