Grazie ad un angioletto goloso con lo zainetto rosso

A CURA DI ANNA SPINELLI

Storia di Giacomo e Maurizia, due pazienti in gamba, anzi ingambissima

Cari lettori, la storia di questo mese è un fatto di cronaca, per fortuna finita bene, che ha visto come protagonisti due giovanissimi fidanzatini di Cefalù: Giacomo e Maurizia. Prima dell’intervista ambedue hanno tenuto a precisare che questa che racconteranno sarà solo la prima parte della storia e leggendo capirete il perchè.
Ecco quanto accaduto.

Giacomo:- Il 21 settembre 2007 io e Maurizia ci stavamo recando a bordo della nostra moto Honda Hornet in una località marina che si chiama Campofelice vicino a Cefalù dove viviamo ambedue con le nostre rispettive famiglie. Desideravamo trascorrere una bella serata in compagnia di amici cari.
Tutto ciò alle ore 22.30, noi in moto davanti ai nostri amici in macchina.

Maurizia:- Non siamo mai stati ragazzi “smanettoni” in moto, andavamo piano; da brava motociclista trasportata, io avevo la faccia appoggiata alla spalla di Giacomo e guardavo immobile il paesaggio. Non mi sono accorta di nulla.-
Giacomo:-non so come ma ad un certo punto mi sono visto i fari di una macchina puntati addosso ad altissima velocità. Era un proiettile impazzito. Ci avrebbe ammazzati. Un botto infernale. Dell’impatto ricordo quasi tutto. Non ci crederai,- aggiunge- ma dopo aver sentito la voce di Maurizia che ha risposto in maniera decisa al mio richiamo, mi sentivo felice. Felice che entrambi eravamo ancora vivi.
Qualche minuto dopo l’impatto sentii le voci dei nostri amici che prestavano soccorso all’autista della macchina ,ancora ignari che prima che andasse a sbattere avesse investito frontalmente noi. A fatica catturammo la loro attenzione. Sentivo male, formicolii . Eravamo in un luogo difficile da raggiungere,tra spini e cespugli. Arrivarono le ambulanze del 118 ero lucido. In ospedale mi sottoposero a tutti gli esami e successivamente a coma farmacologico e mi portarono dritto in sala di rianimazione. E fu un “bene” perché subii interventi multipli: dovettero ricucirmi alla svelta perché perdevo troppo sangue. Rimasi in stato di incoscienza per ben 3 giorni.-

Maurizia:- La sensazione che sperimentammo durante l’impatto fu quella di essere stati presi in braccio da qualcuno invisibile e posati sul pavimento. –
(sia Maurizia che Giacomo pur non avendo comunicato tra loro nei giorni seguenti avevano raccontato la stessa sensazione di “caduta ovattata” a medici e parenti).

Maurizia:- Avevamo fratture multiple: femore, ginocchio, tibia….ci avevano applicato un fissatore esterno: da quel momento ci rendemmo conto che era iniziata per noi una brutta avventura dalla quale dovevamo venirne fuori al più presto sostenendoci a vicenda. I primi due mesi furono sicuramente i più difficili perchè trascorsi completamente in ospedale.
Le nostre giornate erano scandite da visite, medicazioni, colazione , pranzo , cena, camomille e visite parenti. Un vero incubo. Avevamo vent’anni e volevamo indietro la nostra vita. Perché un uomo ubriaco alla guida doveva ridurci così?-

Giacomo: In ospedale ci comunicarono che doveva venire a visitarci un Professore , Baruffaldi Preis, Primario di Chirurgia Plastica a Milano per valutare i danni subiti e a “rattopparci” in qualche modo la pelle ….
Ero felice di udire ciò perché eravamo davvero combinati male.

Una domenica di ottobre, giorno come tanti altri scanditi da antidolorifici,ci comunicarono che in giornata sarebbe passato questo Professore Preis . Sia io che Maurizia eravamo davvero ansiosi di incontrarlo. Arrivò la nostra equipe medica con l’aggiunta di due “figure professionali” di incognita entità e ci visitarono ben bene. Uno in particolare era alquanto singolare: simpatico e aveva uno zainetto rosso sulle spalle, un po’ naif. Mi feci coraggio e quasi con disappunto chiesi che fine avesse fatto il professore che aspettavamo con ansia …… ebbene, con tanto stupore scoprimmo che Prof. Preis era proprio Mr. Zainetto rosso! Mi sarei aspettato sicuramente un omone, un po’ azzeccagarbugli e invece ci si parò davanti a noi un simpaticissimo esemplare umano !.
Mi lanciai oltre. Se era di Milano, pensai, doveva per forza essere Milanista come me! ero felicissimo. Esternai la soddisfazione ma fui informato gelidamente che il Prof. Preis è Interista e che dopo la mia sfortunata e azzardata dichiarazione stava seriamente prendendo in considerazione l’idea se operarmi o meno.. In quel frangente mi resi conto che rischiai seriamente …… la pelle!
Ma ci fu un angelo custode che seppe addolcire l’ambiente e l’animo di Zainetto rosso: I dolci siciliani!
In pochi minuti si organizzarono e prepararono la sala operatoria. Io e Maurizia fummo operati. Lembi di pelle staccati e ricuciti con una tale abilità! E il golosissimo, prof Preis si rifocillava con cannoli e cassatine tra un intervento e l’altro. Ci siamo sentiti in buone mani.
Zainetto rosso se ne tornò a Milano la sera stessa. Noi migliorammo e trascorremmo come desiderato le vacanze di Natale a casa sino a Febbraio 2008 giorno in cui a Maurizia fu applicata una placca all’altezza del ginocchio. Certo, non stiamo ancora bene ma speriamo nel futuro.
Giacomo: Qualche settimana fa abbiamo incontrato nuovamente il prof. Preis accompagnato da sua moglie proprio qui a Cefalù. Uno spasso. Persino a tavola riesce a gestire con abilità i commensali come un buon chirurgo sa fare con la propria equipe….solo primo piatto e dolci a volontà per tutti! Il secondo , no, perchè ingrassa! Io e Maurizia ridevamo come matti.-

La vitalità e semplicità d’animo di questi due ragazzi hanno catturato il mio cuore e mentre auguravo loro ogni sorta di bene e fortuna, Maurizia mi ha interrotto con :
-Augurateci che vada bene il prossimo intervento con il Prof Preis in programma tra settembre e ottobre; poi vogliamo recuperare la nostra “articolarità” essere autonomi a livello funzionale senza chiedere aiuto a nessuno .-

Sono sicura che molti dei nostri lettori augureranno loro molto di più: Una vita spensierata , la fine degli studi in Economia e Commercio di Giacomo e di Biologia per Maurizia, una brillante carriera e, perché non osare di più: una moto nuova verso nuove avventure!
Ci salutiamo calorosamente con chiassose risate e battute tra ragazzacci.

Ma Cosa conteneva lo zainetto rosso? Ce lo spiega lui, il Pirata Preis:- In quello zainetto rosso c’era un dermotomo ,del peso di 12 Kg compresi accessori , ad aria compressa, necessario a prelevare la cute da innestare sulle zone massacrate che mi ero portato da Milano perché non ce ne era uno a Cefalù ( ai tempi , adesso ci dovrebbe essere ).
Perché zainetto e non valigia ?
Perché quando sono andato all’aeroporto , ovviamente ci sono andato in moto e non potevo mettermi una valigia sulle spalle.
Comunque di molta soddisfazione entrare con 12 Kg di ferri chirurgici in aereo con ovviamente tutti i permessi ma facendo impazzire tutti i metal detector-

A presto Maurizia e Giacomo. Dopo l’intervento ci risentiremo con le vostre belle novità!

48 Responses to “Grazie ad un angioletto goloso con lo zainetto rosso”

  1. maria rosa Says:

    bello questo racconto.

    e quello zainetto rosso cosi allegro ed essenziale ma con un contenuto cosi prezioso particolare e utile è la miglior metafora del Prof. Preis che abbia mai sentito.

    insomma poco fumo e tanto arrosto!!

    Prof se li merita proprio questi cannoli e cassatine, ma attento se no la prossima volta su Sky se perde la linea…rischia di essere sostituito da un altro piu giovane che ancora possa reggere le riprese sul cambio del camice!!

    grazie annina e un augurio sincero a che tutto vada per il meglio a Maurizio e Giacomo.

  2. Giacomo Says:

    Salve,
    l’articolo che precede questa mia risposta mi presenta, io volevo solo ringraziare ancora una volta l’inimitabile Prof. Preis per tutto.
    Come giustamente citato dall’articolo a breve sia io che Maurizia, la mia ragazza ( ma questo lo sapete già :D ) dovremo sottoporci ad altro intervento in cui anche il Nostro caro Prof. sarà presente.

    Ringrazio maria rosa per l’augurio e tutti coloro che dopo di Lei faranno lo stesso, saluto vivamente il Prof. e quella scalmanata di Annina con cui ho avuto il piacere di scambiare 2 chiacchere esattamente poche ore fa.

    Un saluto a tutti i lotteri di questo blog e alla “famiglia” dei pazienti del Prof.

    Non aggiungo altro perchè altrimenti mi commuovo.
    A presto

  3. La scalmanata Says:

    Ciao Giacomo! Finalmente anche tu qui! (e Maurizia ? ).

    Scrivere questo articolo, nonostante la vostra sfortuna è stato davvero molto bello: mi sono divertita tanto. Anche quando tu, Giacomo, mi hai bacchettata per le imprecisioni successivamente corrette (insomma sotto l’ombrellone le distrazioni erano tante!). E poi queste righe sono state un’attentato alla mia linea ritrovata: ma per Natale potro’ permettermi la vostra pasta di mandorle.Avvertite la mamma!
    Del Prof. Preis, oramai ci aspettiamo di tutto. Per tutti noi non è “un prof. qualunque ma è “IL PROF”!

    A presto col follow-up!

    Un saluto speciale anche a MariaRosa:pensa che la metafora dello zainetto rosso, mi ha impensierito per qualche giorno….!

    Anna

  4. pattypatty3 Says:

    Tanti auguri a Giacomo e Maurizia!! Il vostro racconto, scritto come sempre magistralmente da “Anna”, “Annina” o “Annuche” (Tesoruche per me!), mi ha fatto commuovere ancora una volta!! E poi… quest’Angioletto goloso con lo zainetto rosso…..non finisce davvero mai di stupirci, è davvero una persona eccezionale….

    Un abbraccio a Giacomo, Maurizia, ad Anna e ….. complimenti Prof., complimenti davvero!!

    Pattypatty

  5. paola z. Says:

    Confesso che in un primo momento il titolo mi ha molto disorientata, perchè di definire il Prof. Preis “angioletto” proprio non mi sarebbe mai venuto in mente: angelo, arcangelo, santo, magari padreterno, ma “angioletto” mi sembra veramente poco in carattere con il suo fisico da sportivo e la sua personalità vulcanica.
    La storia dei due ragazzi siciliani la conoscevo già da altra fonte, qui, nel loro racconto diretto, trovo la sorprendente notizia che il prof è golosissimo (ma siete sicuri, ragazzi, che mangiasse cassatine nelle pause dell’operazione? Voi eravate svegli e vigili? Questo intervento in atmosfera di sagra paesana forse ve lo ha fatto immaginare l’anestesia). Non trovo invece una spiegazione che sarei curiosa di avere dagli interessati: come mai per operare due pazienti a Cefalù è intervenuto un primario di Milano, e in particolare Preis? E’ stata la famiglia che, potendo permettersi il meglio, lo ha chiamato privatamente a consulto? E’ stata un’iniziativa dell’ospedale siciliano? E in questo caso, con quali procedure burocratiche è stato possibile chiamare un chirurgo da altro ospedale e altra regione? Il nostro SSN lo ammette? Non voglio essere indiscreta, ovviamente, ma credo che la cosa possa interessare anche altri.
    Tutti gli auguri più calorosi a Maurizia e Giacomo per una totale guarigione e un sereno futuro.
    Paola Z.
    Per la maliziosa Maria Rosa: a proposito del “cambio di camice”, a me sembrava che fosse proprio il meno giovane a reggere meglio quelle scene, gli altri mostravano già alla loro età più ciccetta che muscoli…

  6. crudelia Says:

    Non posso non rispondere a questa Paola Z. : io leggo spesso gli articoli pubblicati su questo blog, ma trovo che tu voglia fare delle inutili polemiche su un fatto che non ha assolutamente nulla di così misterioso e poi…se tu conoscevi già il fatto da altre fonti, buon per te, in fondo qui non mi sembra che si faccia la caccia allo scoop come sono soliti fare i paparazzi, qui si stava semplicemente raccontando una vicenda a lieto fine, quindi non cerchiamo di rovinare ciò che c’è di bello, no?
    Angelo, Arcangelo, Cherubino o Serafino…..credo che il Prof. Preis possa essere chiamato affetuosamente in qualunque modo, poi tu immaginatelo come credi….

  7. dario&rosella Says:

    Evvvai! In questo rivedo il dottor Preis che conosco. MITICO PIRATA MOTOCICLISTA e bello l’articolo di Anna complimenti

    CARISSIMI MAURIZIO E GIACOMO vi faccio tanti auguri di buona guarigione e vi aspetto in Lombardia per il prossimo motoraduno dello Stelvio. e se non sarà il prossimo l’altro ancora:qualcosa organizzeremo.Ci andiamo tutti assieme e ci portiamo dietro anche la Anna che sicuramente vi ha raccontato del suo incidente? Lei investita non da un ubriaco ma da un anziano che non si è accorto di niente, pensa te.Ma ora che è guarita bene è tornata la scalmanata di sempre come la chiamate voi.
    Vedrete che andrà tutto bene.Auguri auguri auguri.Scrivete ancora mi raccomando che mi interessa.Caro professore sta diventando molto popolare tra i motociclisti ieri sono andato a cena con un gruppo e abbiamo parlato anche di lei. Facciamo il passa parola e speriamo non succeda niente a nessuno ma nel caso sappiamo chi far contattare.

    Grazie pirata PREIS per la tua dedizione al malato.E’ questo quello che conta. Vi saluto con una bella “V”

    Dario C & Rosella

    Per la Signora Paola Z:da primadellaclasse come lei visto che la storia la sapeva come mai le domande non le ha fatte direttamente alle sue altre fonti. L’articolo di Anna mi sembra perfetto ed equilibrato e pure in linea con questo blog.Non credo che ai lettori di questo diario interessa se la famiglia dei ragazzi abbia o no la possibilità di pagare privatamente un consulto e se il SSN lo ammette o meno. Il pirata se puo’ agisce e se non puo’ lotta per poterlo fare e se non glielo fanno fare, prende l’aereo e lo fa lo stesso . Signora Paola Z., non ha capito molto sino ad ora mi sa.

  8. dario&rosella Says:

    ho scritto MAURIZIO anziche’ MAURIZIA scusatemi ma sono stanco visto l’ora.

  9. ialina Says:

    Cari ragazzi ,
    la vostra storia mi ha veramente stretto il cuore e spero tanto che con l’ultimo intervento del Professore Preis tutti i vostri problemi si sciolgano come neve al sole. Io vi faccio i miei migliori auguri per una vita serena e piena di salute e serenità e mando un saluto anche ai vostri genitori che assiema a voi hanno vissuto questi brutti momenti che da mamma non auguro a nessuno.

    Il Professore Preis? Cosa dire. Noi la ricordiamo nelle nostre preghiere e spero che arrivino tante benedizioni a lei e alla sua famiglia e vi auguriamo ogni bene. Grazie per tutto quello che fa ogni giorno amore e pazienza e non dimentico quello che ha fatto per mia figlia che dal giorno dell’intervento sembra un altra persona.Ancora grazie anche da parte di mio marito che uomo forte ancora si emoziona quando ricorda la telefonata di sua figlia appena fuori dalla sala operatoria con le parole: papà è andata bene sono felice.Possiamo immaginare i genitori di Giacomo e Maurizia.

    Buon anno di lavoro professore Preis, ai medici assistenti, infermieri, a tutti quelli che ogni mattina si rimboccano le maniche per fare bene il loro lavoro.
    Queste storie vere che ci riporta Anna sono una bella dose di fiducia non c’e’ che dire. Grazie ancora a tutti.

    mamma Ialina

  10. F.W.B.P. Says:

    Cari amici,non posso non rispondere a Paola che mi fa una domanda diretta :
    Sono finito a Cefalù ad operare questi due ragazzi perchè cercato da un caro collega ortopedico, A.Pace , con il quale in passato avevo condiviso casi difficili al Galeazzi . Lui è uno dei nostri : quando ha bisogno si attacca ad interent , mi manda le immagini del paziente , assieme stabiliamo la cronologia delle cure e quando è pronto io volo dove lui mi dice . Diciamo che per superare i problemi burocratici ,amministrativi ,economici , regionali ecc.ecc. il mio compenso viene fissato in un vassoio di cannoli da viaggio d’inverno ed un barattolo di cappeli di Pantelleria in periodo estivo .
    In ogni caso tengo a precisare che la mia religione mi vieta di mangiare carboidrati se non in determinati periodi dell’anno e quindi la cosa che mi potrta via più tempo dopo queste trasferte sono le sedute al confessionale

  11. paola z. Says:

    Caro Professore,
    io la risposta la sapevo già, ma volevo che fosse Lei a dirlo, perchè di tutto questo episodio mi sembrava che la cosa più significativa fosse rimasta nell’ombra: per quanto sia interessante conoscere il colore del Suo zainetto e il Suo apprezzamento per le cassatine, mi pare più importante chiarire che Lei quella domenica ha volato da un capo all’altro dell’Italia con 12 kg. di strumenti chirurgici, ha sostenuto la responsabilità e la fatica di due impegnativi interventi e poi ha rifatto all’inverso il percorso per essere a Milano in nottata e riprendere il giorno dopo il Suo lavoro in ospedale… e tutto questo senza nemmeno ricevere il pingue assegno che chiunque al Suo posto avrebbe richiesto. Probabilmente Lei stesso ha suggerito ad Anna di sorvolare su questo aspetto dell’episodio, ma scusi…quando ci vuole ci vuole!
    Riguardo alla Sua religione: se Le permette i carboidrati “almeno” in certi periodi dell’anno, me ne dia notizie più precise, sono pronta a convertirmi.
    Paola Z.

  12. crudelia Says:

    Ma brava Paola, meno male che ci sei tu!! Non ho capito bene in che tipo di rapporti siate te ed Anna che scrive qui, ma mi pare che tu stia cercando di oscurare la sua immagine per mettere in evidenza la tua….. o sbaglio?
    Il mio nick è Crudelia e credo di esserne degna, ma …. nè io nè gli altri lettori siamo scemi…. non sarà un pò d’invidia la tua? Non so nemmeno quale sia la tua età, ma questo tuo atteggiamento mi pare alquanto infantile : mi sembri come quei bambini che vanno a raccontare le cose del fratellino alla mammina per far vedere che loro… sì che sono braviii…. Non so se tu ed Anna siate in contatto o meno, ma se tu fossi stata una persona intelligente e se non fosse solo x mettere in luce la tua immagine, secondo me certe “critiche”, peraltro immeritate, gliele avresti potute muovere in privato….
    Comunque il fatto rimane uno solo : Anna (che IO purtroppo non conosco di persona!) ha scritto questo articolo in modo scorrevole, preciso e soprattutto gli ha dato note divertenti che non annoiassero i lettori….magari se lo avessi scritto tu, non lo avremmo nemmeno letto fino alla fine…..

  13. admin Says:

    Non cancello il commento perchè sono contrario a questo genere di provvedimenti.

    Ci tengo però a far sapere a Crudella che questo genere di interventi, volutamente e palesemente provocatori, non sono ammessi su questo blog.

    Su queste pagine si vuole intavolare una discussione, non scambiarsi messaggi come “mi pare che tu stia cercando di oscurare la sua immagine per mettere in evidenza la tua”, “questo tuo atteggiamento mi pare alquanto infantile”, “mi sembri come quei bambini”, “ma se tu fossi stata una persona intelligente”.

    Paola ha solamente chiesto maggiori informazioni sugli aspetti logistici, burocratici ed economici della vicenda, e questo non solo è lecito, ma anche comprensibile (ed è quello che interesserà sapere a molti lettori di questo blog che vengono qui per cercare informazioni).

    Quindi per favore moderate i toni e continuate in modo civile le interessanti conversazioni virtuali che questo blog sta ospitando da quasi un anno.

    Un saluto

    L’amministratore del blog

  14. crudelia Says:

    Per l’amministratore del blog : io forse non sono molto diplomatica e scrivo ciò che penso, ma Paola ha anche criticato l’operato di Anna : “per quanto sia interessante conoscere il colore del Suo zainetto e il Suo apprezzamento per le cassatine, mi pare più importante chiarire” “Probabilmente Lei stesso ha suggerito ad Anna di sorvolare su questo aspetto dell’episodio, ma scusi…quando ci vuole ci vuole!”
    e, a meno che non sia stata autorizzata a suggerire ad Anna come e cosa scrivere, mi pare un pò eccessivo….

  15. admin Says:

    Infatti quelle sono critiche. E non mi sembra che ci sia niente di male in “quando ci vuole ci vuole”.
    Non ha dato dell’invidioso, infantile e non-intelligente a nessuno.
    C’è una bella differenza.

    Sono sicuro che Anna abbia accettato senza rancori i suggerimenti di Paola, libera poi di prenderli in considerazione o meno.

    Comunque non voglio entrare nelle polemiche, quindi chiudiamo qui questo diverbio.

    Saluti

  16. Redazione Preisurgery Says:

    Dopo qyuesto spero si volti pagina.Sono molto mortificata per l’accaduto e sminuisce il mio lavoro fatto con passione e allegria. Il mio maodo di scrivere puo’ piacere e puo’ non piacere.Ma questo poco importa. E’ il blog del professore Preis, non siamo su “alfemminile”!

    Io mi limito a riportare ciò che il Paziente vuol fare sapere. Maurizia e Giacomo sono due ventenni e il racconto non poteva che rispecchiare la loro freschezza. Grazie prof e grazie Amministratore per essere venuta in soccorso alla sua Redazione.

    Grazie a tutti

    Anna Spinelli

  17. pattypatty3 Says:

    Annina, mi spiace tanto, ho letto tutto e credo proprio che qualcuno abbia veramente sbagliato posto nel quale scrivere sciocchezze, ma sono certa che le persone intelligenti capiranno lo spirito di questo blog , le serietà e professionalità del Prof. e la tua tua grande abilità nel raccontare il suo ehm…..operato..

    Un bacio!

  18. Annarita Says:

    Bene Bene….leggo solo adesso questo favoloso racconto, e ahimè anche i commenti…

    Per Paola Z.: va bene il commento, va bene anche la critica, ma ti chiedo scusa cosa può interessare ai lettori del lato economico della storia??cosa importa se il Prof. si trovava li oppure lo hanno chiamato??cosa importa se la famiglia dei ragazzi è ricca o meno??? credo che L’UNICA cosa davvero importante è che i due ragazzi sia salvi e guariti…e tutto soprattutto grazie alle manine dell’angioletto…poi vuoi che ce l abbiamo mandato, vuoi che ci sia arrivato da solo, vuoi che era li o meno nn importa…direi MENOMALE che c’era!!!!

    per pattypatty3: anche tu, scusa, va bene le critiche…ma cavolo se pensi che qui ci siano scritte delle sciocchezze perchè continui a commentare….ci sta che ognuna esprima la propria opinione riguardo a qualcosa, però se un racconto può essere raccontato in modo colorato e vitale, come possono essere due ragazzi di 20 anni, perchè non farlo??? La vita già ci rende tutto complicato…se poi mettiamo il drammatico anche nelle cose a lieto fine beh buona notte…

    Baci….

    ps. Anna continua cosi meravigliosamente a trasmetterci le storie dei pazienti che hanno avuto un lieto fine!!! non ci resta che ringraziare Dio e anche lo zainetto rosso!!!!

  19. maria rosa Says:

    scusate ma le parole di Paola sono state completamente equivocate da tutti.

    Era chiaro che Lei voleva solo evidenziare con le proprie domande, e la risposta che ne sarebbe conseguita (che lei forse già conosceva o immaginava) l’umanità e la professionalità del prof. Preis che è andato a Cefalù per portare la propria competenza e il proprio aiuto in cambio della “sola” (in realtà e il miglior compenso) gratificazione dell’essere stato utile a qualcuno che soffriva.

    Non c’entra nulla la valutazione economica dei protagonisti, era ben lontana dal pensiero di Paola.

    Non ho visto critiche al racconto di Annina, che è molto carino. Paola ha solo voluto evidenziare il fatto che pur essendo squisito da un punto di vista letterario il riferimento allo zainetto rosso (e io subito l’ho aprezzato) era ancor più importante il fatto sostanziale che Preis è andato quale volontario a fare gli interventi fino dall’altra parte dell’italia.

    Se rileggete con attenzione vedrete che è cosi, chi poi conosce Paola sa bene con quale delicatezza verbale e rispetto si esprime.

  20. paola z. Says:

    Le mie parole, scritte con la sola intenzione di mettere nel giusto risalto la generosità del Professore, hanno provocato un vero Tsunami, del tutto sproporzionato all’oggetto del contendere: vedo che oggi ci sono state persone che hanno trascorso il pomeriggio al PC impegnate in questa polemica!
    Evito, come ho evitato in passato, di rispondere a certe provocazioni per rispetto al Professore, che ha aperto un blog con l’intento che vi si discutessero i problemi della sanità, e non che vi si facessero inconcludenti zuffe verbali. Non posso pero’ evitare di dare un suggerimento ad Annarita: se in futuro, Dio non voglia, dovesse capitarle di giacere gravemente ferita in un ospedale di provincia, provi a chiedere di essere visitata, e magari operata, da un chirurgo di prestigio nazionale, possibilmente residente a mille km. di distanza: si renderà conto allora che “l’aspetto economico della vicenda” ha più peso di quanto lei creda ora.
    Che le mie parole non fossero di critica all’operato di Anna dovrebbe essere chiaro proprio da quel “Lei stesso ha suggerito ad Anna…” che invece è stato interpretato al contrario, come dice Maria Rosa che ringrazio per le parole gentili nei miei confronti.
    Mi scuso con il Professore per aver involontariamente provocato questo “pollaio” che oggi ha invaso il suo blog: se mai in futuro mi capitasse di intervenirvi di nuovo pesero’ non solo le parole ma anche le virgole.
    Paola Zanoli
    (questo è il mio nome, io non mi firmo Crudelia)

  21. the bride Says:

    Ho letto con interesse la storia dei due sfortunati fidanzatini, e devo confessare che non appena terminata mi sono chiesta: “Come mai Preis li ha operati visto che erano ricoverati a Cefalu’?!” La domanda è nata spontanea per curiosità “burocratica”, e non “finanziaria”. L’intervento di Paola, nonostante l’ingiustificato polverone che ne è nato, ha contribuito a rivelare dettagli che, secondo me, danno una luce ancora più bella alla storia. Tanto di cappello a questo Professore, che del suo lavoro ha fatto una missione. E’ un medico vero e, purtroppo, una rarità.
    Sottoscrivo le parole di maria rosa, Paola è l’onestà intellettuale fatta persona, non cercate di leggere tra le righe di ciò che scrive, è una persona trasparente.

  22. pattypatty3 Says:

    RISPOSTA PER ANNARITA : forse non mi sono spiegata : le sciocchezze alle quali mi riferivo, non erano ASSOLUTAMENTE quelle che ha scritto Anna, LEGGI BENE!!!!! Altrimenti non l’avrei elogiata per l’articolo!!

    Le sciocchezze sono quelle alle quali hai fatto riferimento anche tu nel tuo intervento!! ;-)

  23. Janis Says:

    Leggo da un po’ questo blog da quando il professore Preis segnalatoci proprio dalla nostra collega Anna da quando lo scorso inverno lo contattammo per avere dei consigli su come muoverci per l’intervento di mio figlio di appena 4 anni nato con una malformazione congenita e allergico al lattice. lo ringraziamo ancora per la disponibilità.Anche in questo caso non ci ha chiesto soldi tengo a specificare non si sa mai.

    Una domanda inerente l’articolo che a noi è piaciuto molto: come mai in casi particolari come quello di Giacomo si ricorre al coma farmacologico non bastava un tranquillante e analgesico potente?
    un nostro conoscente fu morso da una vipera e ricoverato in ospedale e messo in coma come da prassi ci fu detto.Sarà che a me mette molta ansia questa parola.

    Vorrei sapere se possibile la differenza tra sedazione profonda e anestesia generale. Per un intervento all’addome si può fare una locale?.
    Grazie anticipate.

    Un saluto a tutti in particolar modo a Giacomo e Maurizia e al loro splendido futuro,alla nostra neo direttrice Anna che si sta allenando alla pazienza: se ora sei di ferro diventerai di acciaio,brava!

    J&A

  24. Michela85 Says:

    Carissimi Giacomo e Maurizia sono commossa e comprendo la vostra frustrazione quando dite che nessuno vi restituirà la vostra vita io ero in quarta elementare quando uno stolto diciassettenne salì sul marciapiede col motorino e mi prese in pieno spezzandomi tibia e femore lo so che non è la stessa cosa per fortuna ma tra trazione,gesso lungo,gambaletto e dopo la sedia a rotelle le stampelle per ricominciare a vivere c’ho impiegato un anno e mezzo!dato l’età che avevo i pediatri temevano che a 18 anni se la dismetria delle gambe fosse stata eccessiva sarei stata sottoposta a un intervento!l’ho scampata!ancora oggi io odio gli ospedali ho passato l’intera infanzia lì tra me,mia madre e mio padre che ora pultroppo non ci sono più ora ho una bimba ma con la gravidanza mi sono rovinata e la sola idea di andare sotto i ferri mi turbava,ho cercato vari chirurghi e sinceramente ero confusa e disorientata poi ho visto il programma su sky e mi è piacito molto ho visto i suoi interventi e i risultati che dava ma non ero ancora convinta!visitando vari commenti che parlavano del prof. Preis come una persona dedita al suo lavoro e vicina al paziente mai un giudizio negativo!sono convinta che è meglio trovare un chirurgo bravo che un macellaio con i prezzi stracciati..la salute è tutto nella vita!quando farò il secondo figlio mi rivolgerò sicuramente a lui per andare sul sicuro poi dato che ho un marito trapanese e lui è goloso gli porterò i migliori cannoli di trapani!TANTISSIMI AUGURI GIACOMO E MAURIZIA grazie Anna per avermi dato l’ennesima conferma della straordinaria persona e sopprattutto professionista che è il Preis!

  25. Michela85 Says:

    scusa ma ho sbagliato a scrivere mi correggo io ho rotto tibia e perone non il femore!ih ih che gaff!!!!!!!!!!!!!buonanotte

  26. Annafiore Says:

    Finalmente ieri ho avuto modo di vederla in TV!Oggi ho letto il suo blog e le faccio i complimenti per il suo operato! Belle le storie di “Riparti e Dintorni”e i suoi pazienti in gamba!
    Le storie che ci ha scritto la signorina Anna Spinelli sono molto toccanti e belle da leggere e spero che ce ne sia una nuova presto! Tanti auguri a Maurizia e Giacomo!

    Leggo spesso su alf e ho conosciuto una sua paziente di nome Annuche, molto simpatica e spiritosa!Proprio una bella persona, una delle migliori del forum!!

    a presto sul blog e lo consiglierò alle mie amiche!!

    Anna fiore

    Macerata

  27. Anna Spinelli Says:

    Ciao cara Omonima di Macerata :-)

    a breve una nuova storia dalla Redazione, promesso. Sono contenta che ti piaccia il mio articolo. Aspetto ancora le tue belle note qui sul Blog.Il tuo indirizzo e-mail verrà registrato e riceverai l’allerta ogni qualvolta uscirà un articolo nuovo, del Professore Preis e della Redazione.Grazie ancora!

    Anna Spinelli

  28. costanza f. Says:

    Ma dopo, se faremo i bravi, potremo sperare anche in un nuovo articolo del dottore?
    Caro dottore, non voglio mancar di riguardo a nessuno, ma questo è il SUO blog, la gente che viene qui -persino dall’estero ho visto- ci viene perchè questo è il blog del dot. Baruffaldi Preis, non della signorina Spinelli o di altri. Io immagino che lei di tempo da dedicarci ne ha pochissimo, ma se per fare un esempio lei va a S.Siro perchè sa che deve giocare l’Inter e poi deve sciropparsi per ore una partitella di ginnasiali resta un po’ male, no?
    Con tutta la mia stima e simpatia
    Costanza F.

  29. Annafiore Says:

    Caro professore, vorrei poter fare la lipo ma sul forum di ALFEMMINILE una forumina sua paziente dice spesso che questo non e’ un intervento che ama fare.Come non ama impiantare protesi mammarie importanti. Da dove e’ dettata questa sua antipatia verso i volumi “importanti”?

    Spero anche io di leggere una sua nuova storia. Mi dispiace per il messaggio di Costanza sopra. Ma lei professore credo sia in grado di capire i veri post da quelli fasulli atti solo a creare scompiglio.

    Buona serata!!

    Annafiore

  30. F.W.B.P. Says:

    Cara Annafiore , non sono assolutamente contrario alla liposuzione . Il problema è legato ad un vecchio dolore che ho sviluppato a causa di una accordatura di racchetta da tennis troppo rigida . Ci sono delle volte che dopo una importate liposuzione mi ricompare il dolore al gomito . Ultimamente , utilizzando la tumescenza e cannule più sottili mi capita meno . rotesi mammarie di dimesioni importanti > 300 cc a volte in alcuni soggetti minuti portano a lungo andare ad inestetismi ( seno che si allunga , pieghe visibili , superficializzazione della protesi ) . E’ solo per questo motivo che adotto la regola base d’impianto del seno = base d’impianto della protesi .

  31. F.W.B.P. Says:

    Cara Costanza ,
    ho chiesto ad Anna di contattare alcuni dei miei pazienti affezionati per raccontare le loro storie perchè non voglio essere io personalmente ad intervistali . Si potrebbe dire che quello che scrivo sia un po’ di parte .
    Se qualcuno di loro vuole raccontare la sua storia e rendere noto cosa può fare la chirurgia plastica per chì ne ha bisogno io ho raggiunto il traguardo desiderato.
    Attraverso i miei articoli cerco di spiegare al mio pubblico le difficoltà di una professione disseminata di ostacoli ,dove spesso si ha l’impressione di avere contro tutti , soprattutto le istituzioni ma il cui fascino e tale da giustificare qualche sacrificio

  32. costanza f. Says:

    Signora Annafiore, non so cosa intenda dicendo post fasullo. Ho visto leggendo nel blog che al dottore sono state fatte critiche anche pesanti in occasione del programma TV, e lui ha sempre risposto in modo pacato e tranquillo. Quando sono altri a sentirsi criticati sale subito il livello di intemperanza: ragione in più per confermare quello che ho scritto.

    dottore scusi questo scambio di battute, so bene che questo non è messenger o facebook, ma questa precisazione mi ci voleva.
    Costanza F.

  33. Annafiore Says:

    Grazie caro dottore per la sua simpatica risposta; effettivamente concordo con lei sul rispettare le armonie.

    Aspetto di leggere i suoi nuovi traguardi e la saluto con stima e simpatia!

    Annafiore

  34. Paola Z. Says:

    Caro Professore, mi perdoni ma non sono d’accordo su una Sua affermazione. Perchè mai un’esposizione dei Suoi interventi fatta da Lei dovrebbe essere “di parte”? E’ “di parte” una relazione a un congresso? Certo noi non saremmo in grado di cogliere in tutti i suoi aspetti un’esposizione strettamente scientifica, ma Lei ha tali capacità divulgative da aver trasformato persino un programma in fondo frivolo come “Cambio vita” in una rara occasione di apprendimento per tutti noi spettatori; se la parte più propriamente “di colore” delle interviste ai Suoi pazienti fosse per lo meno integrata da un Suo commento, questi racconti potrebbero davvero essere utili a far capire a chi ne ha bisogno cosa puo’ la chirurgia plastica.
    Mi rallegro che la domanda di Annafiore Le abbia dato modo di chiarire la Sua posizione su protesi e lipo, perchè la forumina cui si allude con ogni probabilità sono io, e posso avere conferma che le mie parole non erano poi così avventate… A questo punto, Le sarei grata se Lei volesse anche specificare che cosa intende per lipo “importante”, visto che nel forum in questione si considera normale l’asportazione di 4 o più lt. in un solo intervento, e si teme che ad es. l’asportazione di soli 2 lt. porti a risultati irrilevanti.
    Con la stima di sempre
    Paola Z.

  35. Nina Says:

    Cara Annafiore , ho fatto masto + 310cc - tecnica Dual Plane . Durante la seconda visita, volevo essere sicura della misura delle protesi, chiesi al Prof. Preis di provare una protesi piu’ grande. La risposta fu gentile, categorica ed esauriente: NO perchè non c’è ghiandola a sufficienza. Così in due minuti mi convinsi dell’aspetto tecnico ma soprattutto che ci sono, e ci devono essere limiti all’ambizione estetica.
    Un caro saluto

  36. F.W.B.P. Says:

    Cara Paola , la quantità di tessuto adiposo rimosso può essere importante se raggiunge 2000 cc in una paziente alta 1.50 cm. , può essere piccola in una paziente alta 1.90 cm .
    Dobbiamo evitare ragionamenti istituzionali sui volumi e sui pesi altrimenti facciamo la fine dei consulenti che impongono le regole sugli interventi da farsi in convenzione e quelli da farsi in solvenza . Si toglie quello che al momento secondo la sensibilità e l’occhio del chirurgo sembra adeguato . Ho visto ultimamente l’esito di una liposuzione da 4000 cc in una paziente alta 1.70cm . La cute nella regione sottoglutea non si è riadattata al corpo e la malapitata sono due anni che non si toglie i pantaloni per evitare che si noti lo sbandieramento dei tegumenti . Conviene arrivare a ciò?

  37. Paola Z. Says:

    Grazie Professore per la risposta, come sempre esemplare per chiarezza e buon senso.
    Oggi ho appreso dai giornali che la Procura della Corte dei Conti chiede i danni al S. Rita per il “danno d’immagine” al SSN, poi ho letto le Sue sconsolate conclusioni sulla vicenda delle operazioni al seno in convenzione; a questo punto mi sono chiesta se la burocrazia che costringe un chirurgo come Lei a restringere il proprio campo di azione non arrechi, a sua volta, un notevole “danno d’immagine” a tutta la nostra organizzazione sanitaria (oltre che ai potenziali pazienti, ovviamente): ci sarà mai un procuratore pronto a chiedere i danni?
    Paola Z.

  38. Preis Says:

    Nessuno si muove senza uno scopo ben preciso .
    Ribadisco il concetto che nel 2009 oltre alla mastoplastica riduttiva non ho intenzione di eseguire interventi chirurgici che per essere rimborsati devono prevedere la descrizione di un falso nel registro operatorio : …..” tumori cutanei rimossi alla fascia …..” Ho appena ricevuto dal mio Ospedale l’elenco delle cartelle contestate nel 2008 e per i tumori cutanei dei viso mancando questa dizione non sono stati pagati .
    Cancellando questa procedura spero di accontentare tutti :
    a)i pazienti che non vedono compromessa la regione innervata dal nervo facciale da un intervento profondo fino alla fascia , b) La Regione ci fa una bella figura perchè dimostra di avere risparmiato sulla sanità ,c) i miei amministratori che non sono obbligati a erogare prestazioni gratis .
    Buon anno

    F.W.B.P.

  39. Paola Z. Says:

    Giustissimo, nessuno si muove senza uno scopo ben preciso; e visto che da quanto Lei ci ha detto altre strutture nella stessa Regione Lombardia pare non siano perseguitate da controlli così esasperati, viene spontaneo chiedersi quale sia lo scopo reale di tutto cio’:insomma, anche in questo “mistero del 45° parallelo”, come in ogni buon giallo, sorge la domanda “cui prodest?”. Dato che amo i gialli, azzardo qualche risposta: si puo’ costringere una struttura a funzionare a scartamento ridotto allo scopo di favorirne altre, oppure la si puo’ progressivamente “strangolare” per svalutarla, e permettere poi a qualcuno di aggiudicarsela a prezzo di saldo. Forse sto solo delirando, visto che non ho ancora smaltito l’attacco influenzale dei giorni scorsi, comunque caro Professore, nonostante questi scenari deprimenti, auguro anche a Lei un felice 2009.
    Paola Z.

  40. Anna Spinelli Says:

    Buon Anno anche a lei Caro Professore e a tutti i lettori del Blog anche da parte della Redazione Preis che si sta attivando per l’ uscita della nuova storia di una Paziente in gamba davvero speciale………..in questo nuovo anno voglio vedere il bicchiere mezzo pieno.

    Buon 2009!

    Anna Spinelli

  41. F.W.B.P. Says:

    Cara Paola Z. ,.
    Buon anno .
    Interessante ipotesi la sua .Spero solo che in questi giochi di potere non siano i miei pazienti a lasciarci la ghirba .Nel 2009 voglio adoperarmi per lanciare una campagna a favore della prevenzione dei tumori cutanei .Voglio parlare dei danni prodotti dai cosmetici sbagliati , dalle eccessive lampade , dagli eccessivi interventi per correggere l’invecchimanto cellulare . Chissà che non si riesca a creare uno scudo protettivo come già è successo per altri medici che si dedicano ai tumori di altri distretti corporei .

  42. F.W.B.P. Says:

    Cara Anna , buon anno e grazie per il tempo dedicato a raccontare le storie dei miei pazienti . La prossima so che sarà sicuramente toccante . Ne ho in serbo altre che sicuramente saranno di conforto per tanta gente afflitta dalle stesse patologie .

  43. Paola Z. Says:

    Caro Professore,
    sono sicura che una campagna di questo tipo, condotta da Lei, sarebbe del massimo interesse: gli argomenti cui Lei accenna mi sembrano di grande attualità, perchè sempre si parla dei tumori cutanei in relazione all’esposizione solare, ma si sorvola su altri fattori di rischio (che per altro verso costituiscono per molte aziende produttrici fattori di cospicuo guadagno). Penso che tutti noi lettori del Suo blog attenderemo con ansia gli sviluppi di questo Suo progetto.
    Paola Z.

  44. ialina Says:

    Caro Professore Baruffaldi Preis tanti auguri di felice anno nuovo anche da parte mia e di mio marito. Non mi sembra vero leggere questa cosa dei cosmetici sbagliati e dei danni dell’uso e abuso di certi prodotti ” atti a contrastare l’età”.Specie se e’ un addetto ai lavori ad avvisarci. E’ vero che si parla tanto dei danni dovuti al sole ma poco si parla dei prodotti chimici che sembrano innocui e promettono miracoli di giovinezza fasulli. Non solo l’età avanza inesorabilmente che ci piaccia o no ma si rischia di prendere anche una brutta malattia alla pelle. Ai miei tempi (io ho 63 anni e qualche ruga portata egregiamente e con disinvoltura) si diceva che l’importante era la salute.
    Tanti auguri per un 2009 di pace e salute per tutti
    Ialina e fam.

  45. paola z. Says:

    Caro Professore,
    manco avessero letto le Sue parole, oggi in TV su RAI 1 hanno parlato della pericolosità di certi cosmetici: secondo studi statunitensi un terzo abbondante dei cosmetici di uso corrente avrebbe effetti cancerogeni e/o teratogeni, sarebbero più sicuri i detersivi che mettiamo nelle nostre lavatrici rispetto alle creme che ci spalmiamo in faccia! Brrrr, urge davvero una seria campagna di informazione: Professore, La aspettiamo!
    Paola Z.

  46. annina Says:

    Qualche giorno fa, ho trovato un sito

    www.farmacovigilanza.com

    dove trattano anche di “Cosmetovigilanza”. Sono inorridita dall’elenco di cosmetici altamente dannosi.
    Addirittura il Ministero della Salute si e’attivato……..come poteva (una paginetta internet) :

    http://www.ministerosalute.it/cosmetici/paginaInternaCosmetici.jsp?id=149&menu=vigilanza

    Si parla non solo di dermatiti da contatto ma addirittura della relazione tra il cancro al seno e l’utilizzo di deodoranti che contengono determinati principi e che sono tranquillamente in vendita non solo nella GDO ma anche nelle farmacie.

    Mah…..

    Mi vengono in mente alcuni programmi serali di Rai3 dove vengono denunciati fatti gravissimi e scandali e dove il giorno dopo non succede mai nulla……

    Il business vince su tutto, alla fine alla faccia dei Parabeni , del Piombo e Proseptina……. ma soprattutto alla faccia nostra quasi ignari consumatori.

  47. tefarur Says:

    solo questo: grazie prof. a te e a tutta la tua equipe.

  48. Giacomo Says:

    Passo per un affettuoso saluto al Prof. e a tutti i suoi lettori.
    A presto ;)

    Giacomo Talamo

Leave a Reply