Flavio L.: la storia del primo paziente “in gamba”
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A CURA DI ANNA SPINELLI |
Vengo accolta dal Signor Flavio L., in una bella agenzia viaggi che sa di mare, storie e profumi speziati tipici dell’estremo oriente e da un bel sorriso che accompagnerà la nostra chiacchierata. Essendo la prima intervista della “Redazione Preis”, mi mette subito a mio agio con un bel bicchiere di succo d’ananas ghiacciato e fetta di torta e parliamo della passione comune per la motocicletta e di escursioni in montagna……
Ma ora la parola passa al protagonista. Ecco la Storia di un “Paziente in gamba”!
Nel gennaio del 2000, rientrando a casa dal lavoro, fui investito da un pirata della strada in prossimità di un semaforo. Purtroppo non ricordo nulla di quei momenti perché ero in stato di incoscienza totale.
Mi risvegliai al Niguarda e con incredulità appresi dal medico che dopo gli esami del caso già effettuati,con ogni probabilità si doveva procedere con l’amputazione del piede. La mia reazione fu molto insistente nei confronti del medico affinché rivedesse la sua terribile diagnosi. .Non ci potevo credere:accadeva proprio a me. In una sera come tante altre, al solito semaforo, come tante sere, sulla mia amata motocicletta, compagna di tante avventure.
L’ortopedico in questione mi garantì che avrebbe fatto il possibile per impedire la tanto temuta amputazione.Mi trasportarono in sala operatoria con tanta speranza e fiducia nel cuore.
Il piede mi venne completamente riattaccato ad eccezion fatta di due ossa che vennero recuperate sull’asfalto in “ritardo”, da mio figlio, il giorno seguente. I mesi che seguirono furono scanditi dalle sedute in camera iperbarica in un’altra struttura, medicazioni e visite dei parenti in ospedale.
A tre mesi dall’accaduto, seppur a situazione ritenuta “stabile” presentavo una ferita aperta e un “buco”nel piede non indifferente. La natura doveva fare il suo corso mi venne detto.Fui dimesso.
In questo lungo periodo mi sono attenuto scrupolosamente a tutto ciò che mi veniva prescritto da medici. Io mi sottoponevo a una riabilitazione quotidiana studiata da me medesimo:ero soddisfatto dai risultati.
In accordo con un altro medico del nosocomio, in occasione di una medicazione, mi venne proposto un altro ricovero , l’innesto di un lembo di pelle in coltura e una visita con un certo Dr.Preis che si occupa dei “grandi ustionati” al Niguarda.
Non diedi molta importanza a quest’ultimo consiglio. Ma la fortuna venne in mio soccorso ancora una volta.
Durante l’ennesima medicazione e relativa chiacchierata con l’infermiera, entrò in sala medicazione un Medico deciso e sorridente che volse lo sguardo, di sfuggita, al mio piede.Capisco che si tratta del Dr. Preis consigliatomi dal mio medico qualche settimana prima grazie al suo badge appeso sul taschino del camice . Insisto per una visita.Egli è di corsa e super impegnato. Ma la spunto io,ancora una volta. Il dottore sorridente decise studiare il mio caso in tempi brevissimi.
Propone il CROSS-LEGS (*copertura della superfice anteriore della gamba e piede con un lembo proveniente dalla superfice posteriore dell’altra gamba).
Fine Aprile 2000, il mio piede viene “ripulito e preparato a questo strano intervento che mi costrinse a gambe incrociate. In termine tecnico ero “legato”.
Il Dottor Preis, in quei giorni rassegnò con mio dispiacere e non solo mio, le dimissioni, dal suddetto ospedale e di conseguenza, sapevo che le mie povere gambe non l’avrebbero più rivisto…certo, mi affidò ai suoi bravissimi colleghi ma, devo ammettere che in sue mani mi sentivo più tranquillo.Soprattutto nel momento dell’imminente “slegatura”.Ma sottovalutai l’intraprendenza e l’umanità di questo medico. Mi veniva a trovare in reparto da normale cittadino in visita e mi medicava tutte le sere. Un po’ bizzarro, è vero, ma che sospiro di sollievo!
Il 2 maggio 2000,dimissionario anche io dal Niguarda,alle ore 8 del mattino facevo mio ingresso trionfale nel reparto di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva dell’Ospedale Galeazzi; PRIMARIO: FRANZ W. BARUFFALDI PREIS.
Nei giorni a seguire le gambe vennero “liberate”, il piede rimodellato, la mia tenacia fece tutto il resto.
Mi sento miracolato,non posso negarlo. Ora rivivo la mia vita con uno spirito di rivalsa indescrivibili, sono ancora più ottimista. Lavoro,indossa scarpe normali e stringate, guido la macchina, la mia nuova Honda Transalp, vado in barca a vela alla ricerca di nuovi orizzonti e nuove avventure.


March 19th, 2008 at 11:59
REDAZIONE Preis? PRIMA intervista? Come dire che ce ne saranno altre? A me sembra urgente che il Pirata riprenda la barra di comando personalmente, senza offesa per le “redattrici”, pazienti entusiaste, ammiratrici che hanno invaso un blog destinato a discutere i problemi della sanità.
Jerome P.
March 19th, 2008 at 18:55
Caro Jerome ,
è un periodo molto intenso da un punto di vista chirurgico .
Sto vedendo cose che voi umani neanche lontanamente potreste immaginarvi .
Datemi una pausa Pasquale poi torno con un pezzo forte .
Nell’attesa , vi anticipo un appuntamento su SKI vivo per l’inizio di maggio .
March 19th, 2008 at 20:28
Carissimo jerome, sono daccordo con quanto dici, ma forse, non hai mai provato in prima persona cosa vuol dire affidarsi completamente nelle mani di qualcuno.Forse non hai mai provato la sofferenza, la paura di una situazione da cui non sai come ne verrai fuori. I medici possono parlare in modo molto eloquente e didattico dei problemi della sanita’, ma quello che conta e’ l’esperienza diretta, e quello che rimane di te, quando pensi che non sarebbe rimasto piu’ niente.
Non so chi abbia scritto l’articolo, ma lo ringrazio, perche’ mi ha dato di nuovo fiducia.
Vi prego, carissimi medici, parlate, pensate e agite con il cuore…….
Colgo l’occasione per ringraziare chi mi ha fatto conoscere questa bellissima esperienza.
March 20th, 2008 at 02:19
“Voi umani”?? Oh my God! Beh, caro Professore, che Lei fosse un po’ alieno noi “pazienti entusiaste” (scusa Jerome) lo sospettavamo già, questa è solo una conferma! Spero che a tempo debito vorrà farci partecipi di queste esperienze, nell’attesa tengo pronto il videoregistratore per maggio!
March 20th, 2008 at 10:59
Mah, Anna non mi avevi detto di questa novità. Bello!
Mi sembra un ottima cosa.
March 20th, 2008 at 11:26
Grazie a tutti/e per gli apprezzamenti. Ho voluto fare una sorpresa spero gradita.
Al nostro prof stanno molto a cuore i suoi “pazienti in gamba” cosi’ abbiamo deciso di far spazio ad una piccola rubrica per dar loro voce.
La Sanità, per fortuna non è solo “problemi” ma anche tante soddisfazioni , piccole e grandi vittorie per medici e pazienti.Bello parlarne.
(per Monsieur Jerome: Tutti pazienti di Preis sono entusiasti, lo stimano e lo amano; io sono tra loro. Non me ne vegogno. Tutte le mattine , guardandomi allo specchio non posso fare a meno di ricordarmi di lui e augurare il buongiorno a tutto il reparto di CH-Plastica.
Non ho mai pensato nemmeno per un attimo di sostituirmi al prof (sigh&sob come potrei….schianterei al suolo dopo una sua giornata lavorativa) nemmeno sul suo blog personale. Anzi, io umana (???????), aspetto con ansia un altro intervento. Chiedo alla Signora Paola Z. di registare una copia anche per me e la ringrazio di cuore in anticipo.
Buona Pasqua a tutti i lettori, al Pirata, ai suoi collaboratory & family
March 21st, 2008 at 12:35
CARA ANNA,
TANTI COMPLIMENTI PER IL TUO ARTICOLO. COME CERTAMENTE JEROME AVRA’ COMPRESO SICURAMENTE NON SI TRATTA SOLO DI CONSIDERAZIONI DI PAZIENTI SODDISFATTE MA ANCHE LA TESTIMONIANZA DI SANITA’ CHE FUNZIONA DAVVERO. FORTUNATE DI AVER TROVATO UNA DELLE POCHE MOSCHE BIANCHE TI LANCIO UN’IDEA (CHE SICURAMENTE FARA’ DRIZZARE I CAPELLI A JEROME) COSA NE PENSI DEL CALENDARIO PREIS 2009? NON PER VEDERE IL NOSTRO “AMATO” IN COSTUME MA PER TESTIMONIARE CHE IN UN SETTORE DI SQUALI QUALE E’ LA CHIRURGIA PALSTICA (TE LO DICE UNA CHE E’ IN CAUSA CON UN …NON SO NEANCHE COME DEFINIRLO DA OLTRE 4 ANNI) SI POSSONO OTTENERE DEI RISULTATI CHE PER QUANTO FUTILI POSSONO APPARIRE PER ALCUNI, PER ALTRI POSSONO CAMBIARE LA VITA.
VANIA T.M. (PRESIDENTESSA “AUTONOMINATA” DEL PREIS FANS CLUB)
March 21st, 2008 at 18:19
Cara Vania, La pregherei di essere prudente nell’esprimersi; io alla semplice lettura delle parole “calendario Preis” ho avuto un collasso che mi ha impedito per alcuni minuti di completare la lettura e comprendere di che si trattava: penso perciò alla reazione che potrebbe avere l’interessato, prima di capire le Sue vere intenzioni!
Paola Z.
March 22nd, 2008 at 20:42
VI dirò che l’idea del calendario non mi dispiace .
Potrebbe essere sfruttata al posto del piatto per Natale 2008 .
Ovviamente non ho intenzione di tediarvi con un corpo poco armonico e viso segnato da tutto ciò che è possibile in termini di aaging . 12 immagini che ricordino le emozioni provate durante un anno di lavoro non mi mancano .
Secondo voi ci posso mettere dentro anche la mia squadra del cuore che vince contro la Juventus e sopratuttto la mia mamma ?
March 23rd, 2008 at 01:04
Il mio iniziale sconcerto nasceva dal timore che la gentile sig.ra Vania volesse vederLa sulle orme di Alessandro Gassman in un certo tipo di calendario; una scelta di immagini collegate al Suo lavoro, alla Sua famiglia, alla Sua squadra (perchè no?) sarà graditissima a tutti, tranne forse agli juventini. Pero’ Egregio Professore credo che l’idea della Signora sia diversa: lei pensa a un calendario in cui siano documentati i felici esiti della Sua opera di chirurgo: un “prima” e “dopo” di una blefaro a gennaio, di una masto riduttiva a febbraio, una bella lipo a marzo etc… In questo caso avremmo una specie di calendario Pirelli al contrario: non modelle perfette, ma “rattoppate”. D’altra parte mi sembra che il cinema inglese, con il particolarissimo sense of humour che lo distingue, abbia già sfruttato un’idea non lontana da questa nel film “Calendar girls”.
March 23rd, 2008 at 02:13
……..la squadra che vince contro chi?…a San Siro? Arghhhhhhhhhhhh
Preferisco il cucchiao di legno.
Il calendario lo intitolerei le “facce di Preis”:oltre alle sue, ci metterei le facce dei pazienti “complessi”.
Prof: non dimentichi quell’altra iniziativa che le avevo proposto …..magari al lancio del calendario (location già trovata).Uniamo l’utile al dilettevole.
Buona Pasqua!!!!!!!
March 23rd, 2008 at 02:41
Questo blog mi piace sempre piu’perche’ si interagisce tra utenti-pazienti e la “redazione Preis”mi piace.Sono un motociclista anche io e faccio tanti auguri a Flavio. Io devo trovare il coraggio per operarmi al naso. Chiedo alla signorina Anna Spinelli della redazione di raccontare una esperienza di rinoplastica.Mi hanno raccontato di dolori forti ed emorragie. Forse perchè non sono stati operati da Baruffaldi Preis.
Grazie in anticipo.
Caro Pirata, sono interista e stavolta ci è andata male.Fatemi sapere del lancio del calendario.
Io propongo un motoraduno.
Ciao!
Dario-Vimercate (mi)
March 23rd, 2008 at 03:13
Dario di Vimercate ciao!!!!!!!!
domani spolvero la mia cbf600 e rinnovero’ l’assicurazione.I nvitiamo anche Flavio L. ed altri motociclisti passati dal bisturi dell’Esimio
Non sono smanettona :ci tengo alla pelle.
Per Vania: grazie per il complimento. L’idea del calendario e’ ok a patto che per una volta SAREMO NOI A FARE LE FOTO AL CARO PREIS!!!!!!Cosi’ capirà cosa proviamo noi, ignude, davanti al suo obiettivo prima dell’intervento!
Per quanto riguarda l’intervento di rino, non so se sia contemplato nei “pazienti in gamba” .Vedro’ cosa fare (devo chiedere al capo pirata panoramix).
March 23rd, 2008 at 20:31
Caro Dario, saluto con entusiasmo una presenza maschile fra tante signore! Posso dirti che una persona che conosco ha proprio fatto la rino con il prof.: risultato estetico ottimo, sofferenze davvero modestissime e di emorragie neanche l’ombra, quindi fatti coraggio! Colgo l’occasione per scusarmi del mio intervento precedente troppo brusco con la volonterosa ed entusiasta Oriana Fallaci/Anna Spinelli: non contestavo l’importanza di testimonianze dirette (che sono fondamentali), ma il tono generale di certi interventi che stanno fra il culto della personalità e la velata dichiarazione d’amore, poco adatti -secondo me- a un blog che dovrebbe parlare di medicina.
March 23rd, 2008 at 21:59
Caro Jerome,:-)
grazie per il complimento: Oriana Fallaci è una delle mie scrittrici preferite e abbiamo molte cose che ci accomunano come aver vissuto a lungo in Medio Oriente in zone ad alto rischio ad esempio.Non ti preoccupare: a volte appaio molto brusca anche io…
Allora,se ho anche la tua approvazione, continuero’ a raccogliere le esperienze ancora piu’ volentieri.
Apresto, allora! Insh’Allah!, come avrebbe detto Lei.
Salamaleikum
Redazione Preisurgery
March 24th, 2008 at 22:50
Cerchiamo di fare un poco di ordine nella cronologia deglil eventi .
1)Io sono un centauro puro . Lo prova il fatto che ho lasciato sull’asfalto due clavicole ed un bacino . Ultimamente il Buon Dio mi ha tolto da sotto il sedere un ” Brutale MV Agusta ” facendomelo rubare dal parcheggio interno sotterraneo ,protetto , guardato a vista del Galeazzi . Ha fatto bene perchè non ero in grado di guidarlo . Perchè vi racconto questi episodi personali? Per farvi comprendere l’impegno che produco nei confronti dei centauri che si fanno male sulle strade .
2)Quando ho scritto dell’Inter vincente sulla Juventus , non potevo pensare ad una reincarnazione di Gresko nei pantaloncini di Burdisso . In ogni caso la fede è fede . Ero molto giovane quando ho suturato il naso di W. Zenga nel dopo partita di una coppa Wefa dell’1987.Non mi sono tolto i guanti per una settimana .
3) L’allusione alla mamma è perchè , da grande combattente, nonostante settimana scorsa le avessero pronosticato poche ore di vita , ce la sta mettendo tutta per rimanere qua giù con noi .
Se farò un calendario , molte delle immagini riguarderanno incidenti sul lavoro o pazienti travolti da pirati della strada che mi hanno impegnato a lungo in questi mesi .
Colgo l’occasione per mandare un saluto a quei tre ragazzi che sto seguendo nelle terapie intensive dell’interland . Uno lo opero domani in H.S.R:
Coraggio .!!!
DI solito il pirata porta buoo ……..
March 25th, 2008 at 00:41
Tanti in bocca al lupo, a mammaPreis e ai tre ragazzi infortunati….
Incrocero’ le dita. Prof ci aggiorni appena puo’.
Urka,caro doctor,chi lo avrevbbe detto….pare cosi’ prudente lei e invece…
) a rimettermi in piedi …..
io sull’asfalto della Valtellina ci ho lasciato “solo” il collo . Un nonnino mi ha investita uscendo da un parcheggio…ma ci ha pensato il buon dr. Lucarelli (interista pure lui
Da allora ho imparato a voler bene agli interisti………..
March 25th, 2008 at 03:24
Caro Professore,
anche se non scrivo molto perchè mi devo fare aiutare, vi leggo spesso. Spero che la sua cara mamma si riprenda al più presto. Forza cara signora Preis. Io non tifo per l’Inter, nemmeno per la iuve ma per lei e per i tre giovani pazienti.
Da mamma e moglie di una matta motociclista come il suo papà, faccio un appello a tutti gli automobilisti a prestare attenzione sulle strade. I motociclisti devono andare un pò più piano.
I miracoli il professore Preis li fa, come il dottor Lucarelli ma a volte la sfortuna ci mette lo zampino.E riprendersi è davvero faticoso per pazienti e familiari.Non dimentichiamoci anche dei familiari che hanno la vita scombinata a causa di una imprudenza.
Non posso fare i complimenti alla redazione perchè sarei di parte. Ma la storia del signor Flavio spero possa essere di aiuto a chi è preoccupato per situazioni simili.Leggere delle belle storie vere a lieto fine danno speranza. Le notizie di malasanità fanno più “notizia”. Ma qui si va controcorrente e mi piace per questo.
Approfitto caro professore per chiedere una informazione. Come mai nel sud, dove mi sono trasferita da qualche anno, i giorni di ricovero in ospedale sono maggiori che nel nord? Io sono rimasta meravigliata quando mia figlia fu operata, 7 ore interminabili di intervento e dimessa il giorno seguente alle ore nove del mattino con l’anestesia in corpo.Non ci lamentammo nè ci opponemmo al medico milanese, più per volontà della paziente bizzarra e testona che aveva e ha tutt’ora una sorta di venerazione per questo chirurgo burbero; anche se la scelta era davvero discutibile e inaccettabile.Per me e mio marito fu molto difficile. Qui è ancora diverso.Si rimane in ospedale ancora per diversi giorni anche per patologie o interventi meno impegnativi o per accertamenti che al nord siamo costretti a fare in ambulatorio e pagare.Vale la pena farsi ricoverare al sud per accertamenti?L’ospedale Perrino mi pare sia una ottima struttura. Non voglio fare la solita tiritera tra nord e sud ma è una mia personalissima constatazione e curiosità.Se vaneggio, perdonatemi. Sono anziana.
Grazie per la risposta e chiedo scusa per il disturbo. La saluto con stima e non dimenticherò di ricordarla nelle mie preghiere.
Lina, dalla meravigliosa Terra Salentina
March 25th, 2008 at 13:50
Ciao Lina, in ospedale meno si sta e meglio è. Certo che ora ti ricoverano solo se stai morendo e ti sbattono fuori appena possono. Professore che ne pensa?Voglio mandare un abbraccio affettuoso alla Mamma Preis (non so il nome). Forza cara signora:faccia vedere ai medici che la curano che la sua forza di volontà è più forte della malattia e che non sono infallibili.
dobbiamo trovare il coraggio. Le donne ci battono in coraggio mi sa.
A me hanno rubato la moto ma non ho ringraziato dio. Caro Franz(parlo al motociclista), non è che la tua famiglia è complice e l’hanno fatto per il tuo “bene”8O A Jerome dico che in mezzo a queste signore ci sto bene :lol:comunque altri tre amici miei ci leggono anche perchè devono passare presto sotto le grinfie del professore Franz
ciao!
dario-Vimercate
March 25th, 2008 at 14:48
Questo non è solo un esempio di grandissima bravura e professionalità, ma anche di umanità e sensibilità!
Credo che persone come queste, meriterebbero davvero molta ma molta più riconoscenza, sono rare, rarissime, e proprio per questo dovrebbero essere premiate come meritano!
Hanno sicuramente, oltre che a mani d’oro, anche un grande cuore e quello che spero è che, anche se non verranno mai ringraziati abbastanza, dentro di loro siano consapevoli delle grandissime cose che sanno fare!
Annina, tu sei stata una grande a raccontarci quest’episodio e ti ringrazio perchè altrimenti anche quest’episodio sarebbe passato inosservato, come probabilmente succede spesso (chissà quante altre cose meravigliose avrà fatto questo Prof!).
Grazie ancora!
Patty
March 25th, 2008 at 15:05
Buongiorno Dario! Condivido appieno l’ultima frase!
Coraggiose in tutto. Noi donne.
Nessuno si reca in ospedale per divertimento anche se i PS pullulano di persone che potrebbero andare dal proprio medico di famiglia per un parere e cura.
Ma, forse ho capito il meccanismo: se io vado in Pronto soccorso anche se non ho un problema urgente, ma lo fingo tale, sono “obbligati” a sottopomi a visita specialistica o ad una TAC , cardiogrmma , esami di routine che altrimenti dovrei pagare privatamente se non voglio sottopormi a estenuanti liste di attesa. Non so se ho reso l’idea. Medici e ammalati scontenti.
Che tristezza: il cittadino onesto che deve ingegnarsi con questi giochini perchè non ha la possibilità di pagare il ticket per la visita.
Che tristezza.Tristezza e tristezza ancora…….
Chi sarà il prossimo Ministro della salute?…….Speriamo sia un “addetto ai lavori” e che conosca la realtà ospedaliera italiana.Che dice Prof., posso continuare ad essere ottimista? Mah…….
Auguri di buona salute a tutti, sanità compresa…
annina
March 25th, 2008 at 16:23
Cara neo-amica Pattypatty di Bologna ben trovata sul Blog del Carrozziere del Vivente!
..Grazie per l’apprezzamento dell’articolo.
Visto che devi fare un intervento a breve, dicci dicci, come funziona la sanità in quel di Bologna?Esperienze? Un bacione grande a te e a Tobia
Redazione Preisurgery
March 25th, 2008 at 19:50
Caspita questo blog sta diventanto frequentatissimo.
Sono contenta prof Preis che la sua mamma stia meglio.
Però non sarei così negativa sulla sanità in generale. certo lascia molto a desiderar però ci sono anche situazioni positive e il mio caso è uno di questi. Fortunatamente non ho avuto bisogno dell’ospedale per cose gravi ma sia questa volta con il prof sia qualche anno fa quando mi dovetti rivolgere alla medicina per un bimbo che non arrivava, ho trovato delle situazioni di accellenza, medici competenti, preparati e sensibili, e personale non medico altrettanto grande. Sarà forse un caso che entrambi gli ospedali facciano parte dello stesso gruppo?
Invece quando mio papà era ricoverato per un tumore al colon, gli davano da mangiare solo integratori che contenevano zucchero per poi fargli, visto che era diabetic, poi l’insulina (che non aveva mai fatto prendendo solo la pastiglia). Ho dovuto una sera arrabbiarmi, e tornata a casa mandare una mail a tutta la dirigenza dell’ospedale. Chissà come dopo un paio di giorni comparvero gli integratori con dolcificante e lettere e visite di scuse.
March 25th, 2008 at 22:14
Caro Professore, non sono in Italia al momento, ma l’attrazione del blog é irresistibile, cosi’ ho trovato il tempo di collegarmi, e leggo queste notizie sulla Sua mamma: spero che i tristi pronostici vengano pienamente smentiti (come si perdonano volentieri, in questi casi, gli errori dei medici! Lo so per esperienza personale) e che possa averla ancora accanto per moltissimo tempo. Tutti i miei auguri più fervidi.
Paola Zanoli
March 26th, 2008 at 10:14
a)Anche se volesse , la mamma con tutti questi supporters per il momento non ci abbandona .Ha già detto che vuole occuparsi del mio compleanno .
Per quanto riguarda la buona sanità e la malasanità vi posso dire che ho fatto esperienza in diversi paesi stranieri .
b)Non cambierei la nostra organizzazione con quella della maggiornaza dei paesi evoluti .Mi riferisco ad America , Inghilterra , Svizzera . E’ rimasto famoso ques l caso avvenuto in Svizzera a pochi chilometri dalla frontiera qualche anno fa . Un ragazzo depresso tentò di togliersi la vita sdraiandosi sui binari del treno . Il passaggio del treno provocò solo l’amputazione delle gambe . Arrivò l’ambulanza e i soccorritori dopo avere posizionato dei lacci emostatici hanno chiesto il tesserino della cassa malattia (forma di assicurazione ) . Il ragazzo essendo Italiano frontaliere non lo aveva . Per questo motivo il ragazzo venne portato alla frontiera per essere curato in Italia . In Italia lo avremmo curato , guarito e rimandato al suo Paese con Colomba o Panettone . E’ successo ad un ragazzo portoghese camionista vittima di un incidente stradale , senza documenti , che ho seguito per un mese presso la terapia intensiva del an Raffaele e poi in Galeazzi un anno fa .
Quando si parla di malasanità bisogna sapere leggere tra le righe quale messaggio politico deve passare . DIscorso complicato , ne parliamo un’altra volta .
c)Al sud si sta in ospedale più che al nord perchè non ci sono come da noi degli amministratori che controllano il tempo dedicato alla degenza tentando di farlo corrispondere agli standard europei .
Questo succede soprattutto nell’ospedale privato convenzionato . MEno nel pubblico .
Se una rinoplastica normalmente in tutto il mondo può proseguire la sua convalescenza dopo 24 ore dall’intervento a casa , non ci sono motivi per cui rimanga una settimana in ospedale .
Soprattutto perchè in ospedale ci si ammala e si mangia male .
d) Ieri i tre ragazzi hanno fatto passi avanti .Sono tutti e tre affetti da patologie molto strane .
Sono convinto che apprezzano molto il vostro tifo . GLielo trasmetto oggi .
March 26th, 2008 at 18:02
Bravissima reporter annina e Flavio mi sa che adesso che è intervenuto il Preis ha delle gambe da maratona olimpica! Dottor Preis l’idea del calendario è fantastica potrebbe però metterci le facce dei baroni della sanità con al posto di 12 mesi “12 MUSI” almeno sappiamo chi evitare! Affideremo le stampe ad una tipografia clandestina a San Marino.Tifo a manetta per la sua mamma e i tre ragazzi che saranno sicuramente in forma per la bella stagione. Dottor Preis vogliamo le pic di Conan sul sito !!!
March 26th, 2008 at 20:25
Sabrina sei un mito! Ho riso per dieci minuti come una deficiente.Sono contenta che tu stia meglio di umore. Ho risentito Flavio e mi ha promesso che interverrà a breve (non è una cima al PC).
ai tre poveri pazienti già affetti di patologie strane; In un altro post, io aspetto con ansia un altro intervento del prof
(ma dove??? Ho già dato!)
lo scorso anno..
Oggi in tutto cio’ che leggo, scovo dei simpatici “doppisensi”.Alcuni esempi:
C’e’ il prof che vuol trasmettre il TIFO
Tu, sabrina che fai il tifo “a manetta” :razz:che è quello che ha rischiato il prof coi nocs
Ovviamente la chicca è stata…..la preannunciata vittoria (poi mancata) dell’inter sulla Juve
Qui il Prof. ha superato se stesso!
mi fermo se no il Pirata mi “licenzia”
March 27th, 2008 at 17:35
Cara Sabrina, deliziosa l’idea del calendario “12 musi”, ma considera un paio di cose: dopo la pubblicazione il prof. dovrebbe emigrare in terre lontane, fra la desolazione dei suoi pazienti, onde evitare che qualcuno lo aspetti nottetempo sotto casa per gambizzarlo (aggiungendo anche le tibie all’elenco delle ossa sinistrate). Seconda, ma non meno importante, considerazione: temo che il numero 12 sia insufficiente per esaurire l’elenco dei “musi” da cui guardarsi, bisognerebbe pensare a un calendario in varie puntate!
March 27th, 2008 at 23:29
Nfatti, gli abbiamo già preparato una deliziosa casetta fronteoceano a Rio dove la farebbe da padrone, in aletrnativa conosciamo tale Rocco che fa cappotti di cemento su commissione che potremmo offrirgli gratuitamente come bodyguard; nel caso scegliesse l’anonimato come artefice del calendario potremmo usare per lui lo pseudonimo di Conan contro i conati ( che causano suddetti baroni).
In effetti potrebbero essere più di dodici e quindi direi di fare direttamente un book fotografico dal titolo “beccati il barone e anche il suo musone”.
March 28th, 2008 at 02:20
Il caro dottore è meglio che resti qui tra noi in Italia che ha tanto da fare qui. Anna con la storia scherzosa delle “manette” mi ha ricordato dei NOC e dei NAS e vorrei sapere chi è che in italia si occupa di commestibilità di alimenti e farmaci
In farmacia non mi hanno dato l’Aulin senza ricetta medica perchè all’estero ha causato molti decessi.Poi ho saputo che la bevanda che vediamo in TV quella che “mette le ali” è velenosa:-In Francia e Danimarca l’hanno appena proibita per essere un cocktail di morte, dovuto ai suoi componenti di vitamine mischiate a GLUCURONOLACTONE, agente chimico altamente pericoloso, sviluppato dal Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti, durante gli anni 60 per stimolare il morale delle truppe mandate in VIETNAM, il quale era come una droga allucinogena che calmava lo stress della guerra.- mi è arrivata l’informazione per mail.
Chiedo al professore se ne sa qualche cosa,se è vero oppure sono come gli scudetti dati alla iuve.
Ciao
Dario-Vimercate
March 28th, 2008 at 03:16
…mmm…….very interesting……..stai parlando della bevanda preferita dei nerazzurri?
Anche a me non hanno piu’ dato l’Aulin e generici sempre a base di nimesulide senza ricetta. Fa male, mi hanno detto i farmacisti. …Anche il mio mal di testa fa tanto male, risposi. Ce lo hanno propinato x una quindicina d’anni e ora scoprono che e’ mortale??? Ma perche’ gli altri farmaci da banco non lo sono se presi in maniera errata o senza il consiglio del medico o di un medico giudizioso? Efferalgan 1000 non è dannoso? E l’aspirina? Vi ricordate per l’Orlistat? L’hanno demonizzato ma e’ ancora in commercio . tutto cio’ per dire cosa? ARRIDATECE L’ AULIN DA BANCO!
March 28th, 2008 at 20:11
E’ un po’ che non danno l’Aulin senza ricetta. So che in alcuni paesi è stato addirittura ritirato.
Per quanto riguarda la famosa bevanda che mette le ali… ho letto anch’io che è ritenuta pericolosa. Se non sbaglio è la bevanda preferita dai minorenni in discoteca perchè da l’effetto ubriacatura senza bere alcool.
Quando leggo la parola VIETNAM mi si apre il cuore. Mia figlia è Vietnamita e non petete immaginare cosa abbiamo visto in quel paese.
Purtroppo a causa dell’agente orange lanciato dagli americani e nonostante siano passati più di tren’anni, nascono ancora moltissimi bambini cn problemi fisici, molti focolmelici. Non ci si rende conto di certe cose fino a che non le si vede…
April 1st, 2008 at 00:21
Come tsanno i tre ragazzi? E la sua mamma?
April 1st, 2008 at 08:43
La mamma è stata miracolata .
Ha avuto la fortuna di essere seguita da un collega neurologo che non si è rassegnato alla dipartita .Ha giocato tutte le carte che aveva nel mazzo facendo tentativi su tentativi . Non si è fermato alla rassegnazione . Ha messo in piedi un casino
Non so quale patto abbia fatto con il Padre Eterno ma siamo passati da una situazione di pre coma con poche ore di vita a vederla di nuovo fare i primi passi da sola .
Il futuro continua ad essere nelle mani del Signore ………..
Peccato non si possa farne di questa esperienza un DVD divulgativo per le giovani generazioni di medici .
Io ho imparato moto da questa esperienza .Il medico si chiama Mauro Porta.
PErsona di grande cultura e cuore . E’ uno dei nostri .
Per festeggiare i prini passi della mamma mi si è presentato a casa con un mazzo di fiori .
Lo stesso spirito lo ritrovo tra i colleghi della Terapia Intensiva del San Raffaele .
I tre ragazzi sono momentaneamente stabili . Sembra che in questo periodo ci siano ceppi batterici particolarmente aggressivi .
Rappresentano un aggravante comune ai tre ovviamente con caratteristiche diverse .
Quindi per il momento siamo nella fase della ” caccia al microbo “.
April 1st, 2008 at 13:39
Credo di interpretare il sentimento di tutti i lettori del blog e in generale di tutti i Suoi pazienti esprimendo a Lei e alla Sua mamma i più vivi rallegramenti per una ripresa così fantastica. Certo quando si tratta della salute delle mamme il Padre Eterno è disposto spesso a scendere a patti, ma penso rallegri tutti il fatto che questa volta sia proprio il Prof. Pirata ad illustrarci un caso di buona sanità! Evviva dunque il dr. Porta e tutti i medici “di grande cultura e cuore” (Pirata in testa, naturalmente): speriamo siano sempre di più.
Paola Zanoli
April 1st, 2008 at 15:48
Da mamma sono contenta che il Signore ogni tanto ci ripensi visto che siamo sempre tanto occupate qui sulla terra con questi benedetti figli. Da figlia lo sono due volte di piu’. Tanti auguri alla sua cara mamma di cuore. mi auguro che i suoi tre giovani ammalati si riprendano al pù presto. Dio vi benedica a tutti.
Lina
April 11th, 2008 at 18:57
Hallo Anna,
Het is erg moeilijk voor mij om het gehele artikel te vertalen, maar ik ben super trots op je.
Heel veel liefs en tot gauw. Tooni
April 11th, 2008 at 19:21
Caro Tooni, dalle nostre parti purtroppo l’olandese (perchè credo di questo si tratti) non è molto frequentato; se conosci la nostra lingua abbastanza da seguire il blog credo che tutti ti saremmo grati se in futuro ti esprimessi in italiano o, in alternativa, in inglese. Grazie in anticipo!
Paola
April 11th, 2008 at 19:48
Cara Paola, Toony H. è una mia amica olandese. La mia migliore amica . Anche lei si e’ sottoposta anni fa ad un doloroso intervento di chirurgia maxilo facciale ed e’ B.E.L.L.I.S.S.I.M.A. E’ stata la mia prima supporter per la mastomeno. E’ arrivata fin qui perche’ le ho inoltato il link del vademecum come a tutti i miei indirizzi di posta elettronica e lei, ha risposto come meglio poteva. Appena avro’ tempo traduco io….
Saluti!!!!
annina
April 11th, 2008 at 21:41
Pirata sei un grande come il vademecum. Di coraggio ne hai davvero a vendere.Che altro devo dire in merito..
E’ utile a tutti donne e uomini e aprite bene bene gli occhi perchè in giro ci ci sono tanti cialtroni . Io mi volevo regalare la pedana vibrante. Tanti anni fa ero uno sportivo(sono amico di Marco il giovane motociclista che conosce e mi allenavo nella sua palestra) ora sono un pigro.mah mi sa che è meglio che lavori meno e che mi metta a correre altro che “p…edane”. Grazie per l’informazione cosi’ risparmio soldi e la salute. Saluti cari-non mollare mai!-
PS:HEI Paola”take it easy” se no me le fai scappare tutte le mie giovin donzelle e rimarrai da sola a scrivere e rispondere!prima la pattypatty3 poi la tooni.
X Annina: non urge la traduzione ma visto che dici che è bellissima … . (dai, non far inscì io scherzo sempre)Il link che me lo l’hai spedito a fare mi collego quasi tutti i dì.L’aria di Toscana non ti fa tanto bene torna indrè .te saludi bela tusa!