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	<title>Preisurgery.com</title>
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	<description>Diario di un carrozziere del vivente.</description>
	<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 14:48:58 +0000</pubDate>
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		<title>Tremate, ecco il controllo dei NOC!</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 14:48:58 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Chirurgia e distretti corporali]]></category>

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		<description><![CDATA[Riapro il Blog dopo alcune intemperanze tra i corrispondenti sperando in una minore belligeranza ed in un futuro costruttivo.
45 esimo parallelo .
La ripresa del lavoro quest’anno è stata salutata dal solito controllo dei NOC in Galeazzi. Questa volta la discussione delle cartelle avrebbe dovuto essere una passeggiata.
Ho passato un anno a :
1) Selezionare donne con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riapro il Blog dopo alcune intemperanze tra i corrispondenti sperando in una minore belligeranza ed in un futuro costruttivo.</p>
<p>45 esimo parallelo .</p>
<p>La ripresa del lavoro quest’anno è stata salutata dal solito controllo dei NOC in Galeazzi. Questa volta la discussione delle cartelle avrebbe dovuto essere una passeggiata.<br />
Ho passato un anno a :</p>
<p>1) Selezionare donne con volumi mammari da rimuovere superiori a 500 g</p>
<p>2) Scartare pazienti ex obesi con cappotti cutanei 6 misure superiori al vestito che non sono più considerati meritevoli di riprendere sembianze umane</p>
<p>3) Accettare ricostruzioni di addomi con grembiuli record causa di piaghe tra i risvolti</p>
<p>4) Studiare con la TAC tutti i pazienti da sottoporre a rinoplatica in modo che si potesse confermare l’assenza di coinvolgimento estetico</p>
<p>5) Fotografare tutti i possibili scherzi di natura che come diceva Tagliacozzi (1597) operiamo non per deliziale l’occhio ma per sollevare lo spirito degli afflitti</p>
<p>Con questi presupposti farsi interrogare dai NOC quando si sa di fare la figura del primo della classe, è quasi bello.<br />
Due giorni prima della convocazione ricevo una telefonata dal Direttore Sanitario che mi anticipa che il clima è molto teso e che i NOC stanno contestando tutto . Tutti i rimborsi sui soliti codici 863, 864 per le lesioni cutanee da rimuovere chirurgicamente vengono equiparati in parte al valore dei Chicken Dorè da 6. Nessuno arriva a valere come un BigMac menù.</p>
<p>Faccio un paio di telefonate ai colleghi delle altre strutture lombarde ma questi cadono dalle nuvole. Sembra quasi che sia solo il Galeazzi ad essere preso di mira, ma mi convinco che sarà solo una questione di tempo. Concordo con il Direttore Sanitario di evitare, in un futuro, di rimuovere i tumori della pelle. Quel pomeriggio passato negli uffici dell’assessorato alla Sanità non è servito a niente.</p>
<p>E’ dai tempi dell’assessore Borsani che, uscendo dagli uffici di Via Pola provo la sensazione di essere considerato una specie di piazzista di aspirapolveri al quale non si nega la prova sul tappeto del pianerottolo solo perché è conciato ed è vicino all’uscita.<br />
La vigilia dell’incontro passa abbastanza serenamente. Cos’altro possono togliermi?</p>
<p>Finalmente arriva il giorno del confronto. Appuntamento fissato per le 9.45. Pur di togliermi questo peso rununcio anche alla sala operatoria. Mi armo di fotocopie di cartelle cliniche e di documenti raggruppati durante lunghe notti al computer , di foto stampate in studio di ecografie e pesantissime TAC. L’unica considerazione positiva va alla tecnologia che ci ha permesso di abbandonare le diapositive altrimenti mi sarei presentato con una carovana di dromedari.</p>
<p>Mi danno udienza a mezzogiorno. A due ore di ritardo ci si abitua soprattutto se si viaggia spesso in aereo. Entro, loro sono in sette e sul tavolone ci sono delle pile di cartelle suddivise per argomenti. Il primo pensiero è : “ Non possono essere tutte mie , ci deve essere un errore . Mi avranno mischiato con le cartelle di qualche ortopedico“.</p>
<p>Il capo dei NOC mi spiega che la Regione ha firmato un contratto con le strutture private convenzionate che riduce le indicazioni ad eseguire gli interventi di chirurgia plastica in convenzione.<br />
Io sono quasi felice che me lo ricordi perché fa parte del vissuto del 2008 : matita e block notes e giù a calcolare come un seno possa essere considerato non un simbolo della femminilità ma un peso in grammi. Mostro con orgoglio l’equazione che abbiamo applicato con successo : 35 x (distanza giugulo-capezzolo) + 60 x (distanza capezzolo –solco) - 1240.</p>
<p>Ma la cosa non finisce lì. Le regole scritte in un contratto firmato con la struttura prevedevano che i pazienti sottoposti a cure fossero anche normopeso o lievemente soprappeso. In poche parole se una donna è grassa non ha diritto a farsi operare di mastoplastica riduttiva con il sistema sanitario nazionale.<br />
Faccio presente che c’è tutta una letteratura a riguardo che spiega come l’obeso trae vantaggi dalla mastoplastica riduttiva, mentre anche se dimagrisce, le mammelle non si modificano di volume e peso. Non c’è niente da fare. Mostro una foto di una paziente obbligata a dormire semiseduta perchè altrimenti il seno la soffoca e mi viene risposto che c’è molte gene che dorme semiseduta.</p>
<p>Si passa agli addomi. Lì, io penso : “basterà vedere le immagini”. Niente da fare. Il grembiule addominale secondo contratto deve superare la linea pubica. Dov’è la linea pubica ? Non lo sanno neanche loro.<br />
Passa per la sinfisi pubica? Passa per l’attaccatura dei peli del pube? Non si sa ma intanto anche queste cartelle vengono contestate. Alcune immagini presentano secondo loro una attaccatura dei peli del pube più bassa rispetto al grembiule . Cerco di spiegare che quando si fotografa il paziente in sala operatoria il pube viene in gran parte depilato e che normalmente i peli arrivano più in alto. Su questo argomento sembra che si arrivi ad un accordo.</p>
<p>Dopo lunghe ore di discussione si arriva a fare accettare la maggioranza delle procedure eseguite. Rimangono fuori 12 casi.<br />
E’ stata una giornata difficile. Soprattutto perché alla fine la struttura ha deciso che la chirurgia plastica di questo piccolo paese nella periferia di Milano dovrà in un futuro fare lo stretto necessario. Se il limite di velocità è fissato a 70Km/h verrà applicato una specie di limitatore come all’uscita dei box di F1 che non fa superare i 50.<br />
Qualche innestino su ustione, qualche trauma giusto perché non se ne può fare a meno altrimenti si perde la convenzione ma evitare che nel 2009 ci siano altre contestazioni.</p>
<p>Pochi giorni dopo a Napoli si è tenuto il Congresso Nazionale di Chirurgia Plastica. Ho avuto modo di parlare con chirurghi plastici di tutta Italia. Ho fatto presente che la Regione Lombardia ha posto dei limiti alle procedure eseguibili in convenzione e che questi limiti si ispirano alle linee guida di questa società. Ho spiegato che non possiamo più occuparci dei pazienti obesi. Mi hanno guardato preoccupati.</p>
<p>Sembrava avessi uno strano colore. Qualcuno mi ha trovato anche dimagrito. Gli stessi colleghi chiamati a fare parte della famosa commissione regionale sulla chirurgia plastica negavano di avere mai parlato di peso del paziente.</p>
<p>Controlli? Mai successo. Dopo avere ascoltato rappresentanti di quasi tutte le regioni ho realizzato che il nostro paese sebbene abbia rinunciato al Ministero della Salute è ancora in grado di occuparsi del bene dei pazienti.</p>
<p>In fondo viene esclusa un’area geografica di dimensioni irrilevanti a nord-ovest di Milano: 45°32’ N , 9°10’W. Non penso che la cosa desti particolari preoccupazioni.</p>
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		<title>Grazie ad un angioletto goloso con lo zainetto rosso</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 10:16:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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A CURA DI ANNA SPINELLI






 Storia di Giacomo e Maurizia, due pazienti in gamba, anzi ingambissima
Cari lettori, la storia di questo mese è un fatto di cronaca, per fortuna finita bene, che ha visto come protagonisti   due giovanissimi fidanzatini di Cefalù: Giacomo e Maurizia. Prima dell’intervista ambedue hanno tenuto a precisare che questa [...]]]></description>
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<tr>
<td>
<p align="left"><strong>A CURA DI ANNA SPINELLI</strong></p>
</td>
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<p align="right"><a href="http://www.preisurgery.com/blog/category/riparati-e-dintorni/"><img src="http://www.preisurgery.com/blog/wp-content/2008/03/riparati.gif" height="40" width="270" /></a></p>
</td>
</tr>
</table>
<p><strong> Storia di Giacomo e Maurizia, due pazienti in gamba, anzi ingambissima</strong></p>
<p><em>Cari lettori, la storia di questo mese è un fatto di cronaca, per fortuna finita bene, che ha visto come protagonisti   <strong>due giovanissimi fidanzatini di Cefalù</strong>: Giacomo e Maurizia. Prima dell’intervista ambedue hanno tenuto a precisare che questa che racconteranno sarà solo la prima parte della storia e leggendo capirete il perchè.<br />
Ecco quanto accaduto.</em></p>
<p>Giacomo:- Il 21 settembre 2007 io e Maurizia ci stavamo recando a bordo della nostra moto Honda Hornet in una località marina che si chiama Campofelice vicino a Cefalù dove viviamo ambedue con le nostre rispettive famiglie. Desideravamo trascorrere una bella serata in  compagnia di amici cari.<br />
Tutto ciò alle  ore 22.30,  noi in moto davanti ai nostri amici in macchina.</p>
<p>Maurizia:- <strong>Non siamo mai stati ragazzi &#8220;smanettoni&#8221; in moto</strong>, andavamo piano; da brava motociclista trasportata, io avevo la faccia appoggiata alla spalla di Giacomo e guardavo immobile il paesaggio. Non mi sono accorta di nulla.-<br />
Giacomo:-non so come  ma <strong>ad un certo punto mi sono visto i fari di una macchina puntati addosso ad altissima velocità. Era un proiettile impazzito</strong>. Ci avrebbe ammazzati. Un botto infernale. Dell&#8217;impatto ricordo quasi tutto. Non ci crederai,- aggiunge- ma dopo aver sentito la voce di Maurizia che ha risposto in maniera decisa al mio richiamo, mi sentivo felice. Felice che entrambi  eravamo ancora  vivi.<br />
Qualche minuto dopo l&#8217;impatto <strong>sentii  le voci dei nostri amici che prestavano soccorso all&#8217;autista della macchina ,ancora ignari che prima che andasse a sbattere avesse investito frontalmente noi</strong>.  A fatica  catturammo  la loro attenzione. Sentivo male, formicolii . Eravamo in un luogo difficile da raggiungere,tra spini e cespugli. Arrivarono le ambulanze del 118 ero lucido. In ospedale  mi sottoposero a tutti gli esami e successivamente  a coma farmacologico  e <strong>mi portarono dritto in sala di rianimazione</strong>. E fu un “bene” perché  subii interventi multipli: dovettero ricucirmi  alla svelta perché perdevo troppo sangue. <strong>Rimasi in stato di incoscienza per ben 3 giorni.</strong>-</p>
<p>Maurizia:- La sensazione che sperimentammo durante l&#8217;impatto fu quella di essere stati presi in braccio da qualcuno  invisibile e posati sul pavimento. –<br />
(sia Maurizia che Giacomo pur non avendo comunicato tra loro nei giorni seguenti avevano raccontato la stessa sensazione di &#8220;caduta ovattata&#8221; a medici e parenti).</p>
<p>Maurizia:- <strong>Avevamo fratture multiple: femore, ginocchio, tibia….ci avevano applicato un fissatore esterno: da quel momento ci rendemmo conto che era iniziata per noi una brutta avventura dalla quale dovevamo venirne fuori al più presto sostenendoci a vicenda</strong>. I primi due mesi furono sicuramente i più difficili perchè trascorsi completamente in ospedale.<br />
Le nostre giornate erano scandite da visite, medicazioni, colazione , pranzo , cena, camomille e visite parenti. Un vero incubo. Avevamo vent&#8217;anni e volevamo indietro la nostra vita. Perché  un uomo ubriaco alla guida doveva ridurci così?-</p>
<p>Giacomo: <strong>In ospedale ci comunicarono che doveva venire a visitarci un Professore , Baruffaldi Preis, Primario di Chirurgia Plastica a Milano  per valutare i danni subiti e a  &#8220;rattopparci&#8221; in qualche modo la pelle ….<br />
Ero felice di udire ciò perché eravamo davvero combinati male.</strong><br />
Una domenica di ottobre, giorno come tanti altri scanditi da antidolorifici,ci comunicarono che in giornata sarebbe passato questo Professore Preis . Sia io che Maurizia eravamo davvero ansiosi di incontrarlo. Arrivò la nostra equipe medica con l&#8217;aggiunta di due &#8220;figure professionali&#8221; di incognita entità e ci visitarono ben bene. Uno in particolare era alquanto singolare: simpatico e  aveva uno zainetto rosso sulle spalle, un po&#8217; naif. Mi feci coraggio e quasi con disappunto chiesi che fine avesse fatto il professore che aspettavamo con ansia …… ebbene, con tanto stupore scoprimmo che Prof. Preis era proprio  Mr. Zainetto rosso! Mi sarei aspettato sicuramente un omone, un po&#8217; azzeccagarbugli e invece ci si parò  davanti a noi un simpaticissimo esemplare umano !.<br />
Mi lanciai oltre. <strong>Se era di Milano, pensai, doveva per forza essere Milanista come me! ero felicissimo. Esternai la soddisfazione ma  fui informato gelidamente che il  Prof. Preis è Interista</strong> e che dopo la mia sfortunata e azzardata dichiarazione stava seriamente prendendo in considerazione l&#8217;idea se  operarmi o meno.. <strong>In quel frangente mi resi conto che  rischiai  seriamente …… la pelle!</strong><br />
Ma ci fu un angelo custode  che seppe addolcire l&#8217;ambiente e l&#8217;animo di Zainetto rosso: I dolci siciliani!<br />
<strong>In pochi minuti si organizzarono e prepararono la sala operatoria. Io e  Maurizia fummo operati. Lembi di pelle staccati e ricuciti con una tale abilità</strong>! E il golosissimo, prof Preis  si rifocillava con cannoli e cassatine tra un intervento e l&#8217;altro. Ci siamo sentiti in buone mani.<br />
Zainetto rosso se ne tornò a Milano la sera stessa. Noi migliorammo e trascorremmo come desiderato le vacanze di Natale a casa sino a Febbraio 2008 giorno in cui a Maurizia fu applicata una placca all&#8217;altezza del ginocchio. Certo, non stiamo ancora bene ma speriamo nel futuro.<br />
Giacomo: <strong>Qualche settimana fa abbiamo incontrato nuovamente il prof. Preis accompagnato da sua moglie proprio qui a Cefalù.</strong> Uno spasso. Persino a tavola riesce a gestire con abilità i commensali come un buon chirurgo sa fare con  la propria  equipe….solo primo piatto  e dolci a volontà per tutti! Il secondo , no, perchè ingrassa! Io e Maurizia ridevamo come matti.-</p>
<p><em>La vitalità e semplicità d&#8217;animo  di questi due ragazzi hanno catturato il mio cuore  e mentre auguravo loro ogni sorta di bene e fortuna, Maurizia mi ha interrotto con :</em><br />
-<strong>Augurateci che vada bene il prossimo intervento  con  il Prof Preis in programma tra settembre e ottobre; poi vogliamo recuperare la nostra &#8220;articolarità&#8221; essere autonomi a livello funzionale senza chiedere aiuto a nessuno .-</strong></p>
<p>Sono sicura che molti dei nostri lettori augureranno loro molto di più: Una vita spensierata , la fine degli studi in Economia e Commercio di Giacomo e di Biologia per Maurizia, una brillante carriera e, perché non osare di più: una moto nuova verso nuove avventure!<br />
Ci salutiamo calorosamente con  chiassose risate e battute tra ragazzacci.</p>
<p><strong>Ma Cosa conteneva lo zainetto rosso?</strong> Ce lo spiega lui, il Pirata Preis:- In quello zainetto rosso c’era un<strong> dermotomo</strong>  ,del peso di <strong>12 Kg  compresi accessori</strong> , ad aria compressa, necessario a prelevare la cute da innestare sulle zone massacrate che mi ero portato da Milano perché non ce ne era uno a Cefalù ( ai tempi , adesso ci dovrebbe essere ).<br />
Perché zainetto e non valigia ?<br />
<strong>Perché quando sono andato all’aeroporto , ovviamente ci sono andato in moto e non potevo mettermi una valigia sulle spalle.</strong><br />
Comunque di molta soddisfazione entrare con 12 Kg di ferri chirurgici in aereo con ovviamente tutti i permessi ma facendo impazzire tutti i metal detector-</p>
<p><em>A presto Maurizia e Giacomo. Dopo l&#8217;intervento ci risentiremo con le vostre belle novità!</em></p>
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		<title>Arcangelo B.: storia di un paziente in gamba: “Voglio accompagnare mia figlia all’altare”</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 23:44:30 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Chirurgia e distretti corporali]]></category>

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A CURA DI ANNA SPINELLI






La storia del Signor Arcangelo B. mi ha davvero tolto il respiro e non nascondo di essermi a tratti commossa. Spero di riuscire a trasmettere, almeno in parte la grinta, la forza e la tenacia  di questo simpatico signore del Sud che si è guadagnato uno spazio speciale nel Blog del [...]]]></description>
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<p align="left"><strong>A CURA DI ANNA SPINELLI</strong></p>
</td>
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<p align="right"><a href="http://www.preisurgery.com/blog/category/riparati-e-dintorni/"><img src="http://www.preisurgery.com/blog/wp-content/2008/03/riparati.gif" height="40" width="270" /></a></p>
</td>
</tr>
</table>
<p>La storia del Signor Arcangelo B. mi ha davvero tolto il respiro e non nascondo di essermi a tratti commossa. Spero di riuscire a trasmettere, almeno in parte la grinta, la forza e la tenacia  di questo simpatico signore del Sud che si è guadagnato uno spazio speciale nel Blog del Carrozziere del Vivente.</p>
<p>“Il mio calvario iniziò quattro anni fa, io ora, ho 63 anni. In un giorno infausto <strong>mi ritrovai a “tu per  tu” con un nodulo che scoprimmo , successivamente , essere  maligno</strong>, in prossimità del collo e della tiroide. Immediatamente fui ricoverato per accertamenti e operato di conseguenza  in un ospedale vicino a Pisticci, mia terra natale dove vivo tutt’ora con  Anna, mia moglie. Mi sottoposi a radioterapia  all’Ospedale di San Giovanni Rotondo ma <strong>la tregua non durò a lungo. Altri noduli, infatti, si riformarono nell’area della cervicale</strong> ; fui nuovamente sottoposto ad intervento chirurgico subendo uno svuotamento dei noduli cervicali nel lato destro. Nonostante tutto, promisi a me stesso di farmi forza e di non cedere allo sconforto.<br />
<strong>Nell’anno 2007</strong> convinto di partire alla volta della Spagna per incontrare mia figlia, mi ritrovai, invece nuovamente ricoverato in un altro ospedale in pessime condizioni  generali. <strong>Mi venne diagnosticato un tumore al polmone</strong>. Tra l’incredulità  e lo sconcerto, decisi con mia moglie di andare in una struttura del Nord Italia . Essendo , io, un volontario dell’AVIS da oltre trent’anni, mi informai quale potesse essere la struttura migliore per il mio caso. Si partii alla volta dell’<strong>Ospedale San Raffaele di Milano</strong>.<br />
In questa occasione fui seguito dal Dr. Russo il quale mi consigliò  chemioterapia e un “vaccino biologico”. Quando sembrava che si fosse sistemato tutto, mi si formarono altri noduli sulla testa. La diagnosi fu tremenda: melanoma del cuoio capelluto. Mi feci forza  e fui sottoposto nuovamente ad intervento chirurgico con esito positivo.  <strong>Il dr. Russo</strong>, proprio durante il ricovero all’Ospedale San Raffaele , <strong>mi  parlò di un consulto col Professore Baruffaldi Preis affiche’ potesse verificare  personalmente la possibilità di un intervento di Ricostruzione del cuoio capelluto</strong>. A me sembrava più fantascienza che scienza. Comunque accettai di buon grado l’interesse di questo bravo Medico.</p>
<p>A questo punto del racconto il Signor Arcangelo, cambia tono ed e’ tra l’emozionato e il divertito. <strong>Ecco l’incontro con il Dr. Baruffaldi Preis</strong>:<br />
-Sia io che mia moglie Anna , fummo colpiti subito dalla personalità di questo dottore: il suo sorriso era speciale, la sua gentilezza era speciale. Ci conquistò subito.-  Aggiunge- Si ricordi, signorina ,  che il farmaco è utile al 40% , il resto lo fa il medico! Ebbene,questo dottore così simpatico<strong> decise di operarmi  all’Istituto Galeazzi  il giorno 29 Giugno 2008</strong>. Ieri, 16 Luglio la medicazione con visita di controllo. <strong>Lo sa, non mi pesa percorrere i 1000 km</strong>. che separano Pisticci da Milano in treno. Quello che ho sopportato è stato più difficile. E sono contento, la visita è andata molto bene. La ferita a detta dello specialista è  “bella e asciutta”-<br />
Alla mia richiesta se avesse avuto paura nei momenti più difficili  ha risposto con determinazione: -  <em>Non ho mai avuto paura. Avere paura significa avere minori chance di superare brillantemente il problema. Infondo, ero in mani sicure. Ho persino un bel ricordo della sala operatoria: mentre mi stavano narcotizzando, il Professor Preis mi venne incontro salutandomi e stringendomi la mano. Dovrebbero esserci piu’ medici come lui. La sanità funzionerebbe meglio</em>.-<br />
Ci salutiamo scambiando quattro battute e alla mia ultima domanda circa i suoi futuri progetti risponde: -<br />
<em>Beh, <strong>voglio portare mia figlia all’altare, lo sa, il 2 agosto si sposa!</strong> Poi vorrei continuare a fare opere di volontariato e spero tanto di stare bene in salute grazie anche a quel gran simpaticone del Prof. Preis e soprattutto mi auguro di non essere mai più svegliato alle ore 6.15 del mattino dal suddetto professore per la medicazione quotidiana! Madonna che tipo!Ora sto finalmente bene. Certo un po’ stanco per tutti gli interventi chirurgici che ho subito, un po’ debilitato , è normale. Anzi le dico un piccolo segreto. Stamattina, ho spiato la ferita: ed è proprio bella e asciutta!</em>-Ridiamo complici  per questo piccolo “segreto”.</p>
<p>Tanti auguri di cuore  Signor Arcangelo! A lei e alla sua famiglia e….<strong>buona marcia nuziale dalla redazione Preisurgery!!!!</strong></p>
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		<title>Pesci, Clinica S. Rita e altri fantasmi</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 21:05:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho una grande passione per i documentari  sulla biologia marina. L’altro giorno in televisione mi è capitato di vederne uno abbastanza  inedito  sui grossi pesci e sulla tecnica che seguono  per garantirsi l’alimentazione giornaliera. Il pesce vela stordisce le sardine e le condiziona  cambiando colore e mostrando strisce blu fosforescenti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho una grande passione per i documentari  sulla biologia marina. L’altro giorno in televisione mi è capitato di vederne uno abbastanza  inedito  sui grossi pesci e sulla tecnica che seguono  per garantirsi l’alimentazione giornaliera. <strong>Il pesce vela stordisce le sardine e le condiziona  cambiando colore e mostrando strisce blu fosforescenti</strong>. <strong>La sardina sembra che sia sensibile al colore blu e  rimanendo disorientata  viene catturata più facilmente.</strong> La balenottera apre la bocca emergendo e si riempie la bocca di un quantitativo industriale di pesciolini alla volta .<br />
Le balene mangiano plancton.<br />
Anche le  mante giganti  non essendo  predatori  si alimentano senza spargere sangue.<br />
La cosa curiosa  è che si interessano agli usi e costumi  dei pesci chirurghi.<br />
<strong>Quando  inizia la stagione dell’amore, i pesci chirurghi si riuniscono  in grandi branchi  e dopo lunghi corteggiamenti   rilasciano  in acqua uova e spermatozoi.</strong><br />
Non fanno a tempo a farsi la doccia che arrivano   le mante.<br />
Eleganti svolazzano a destra e a manca pronte per le foto dei sub. Lo fanno a bocca aperta e in pochi minuti divorano  quasi tutta la futura  progenie  dei poveri chirurghi  .<br />
Appare naturale chiedersi  perché le mante non hanno interessi per altre razze quali  i “Pesci proprietari di cliniche “  ,  o i  “Pesci Amministratori sanitari “i quali vanno avanti a moltiplicarsi senza problemi?<br />
La natura come sempre è maestra di vita e mai come in questo momento  ci manda messaggi chiari sulla criticità della situazione. <strong>Non voglio creare inutili allarmismi  ma se andiamo avanti così non sapremo più cosa dare da mangiare alle mante.</strong></p>
<p>Il bene prezioso costituito dalla  razza chirurga  comincia a soffrire di : “ ansia da prestazione “e diventa difficile trovare elementi a cui passare il testimone  .  La vicenda della <strong>Clinica S. Rita</strong> è stata vissuta con angoscia da tutti noi .Se le ipotesi di reato verranno confermate ,<strong> la giustizia condannerà i soggetti colpevoli</strong> . <strong>Trovo intempestivo  che   i mass media siano arrivati alla sentenza con così largo anticipo </strong>  . Dai giornali,  ma soprattutto dalle trasmissioni, <strong>ne sono usciti condannati  a morte una intera Regione , un sistema sanitario organizzato sulla libertà di scegliere</strong> tra pubblico e privato, una intera categoria di camici ex bianchi ed ora insanguinati e infangati.</p>
<p>Sono state pubblicate spezzoni di intercettazioni  ricomposti in modo da enfatizzare orrori che in realtà rappresentano dati tecnici con i quali ci si cimenta  tutti i giorni in tutti gli ospedali del mondo. <strong>La maggioranza degli ortopedici  cui ho chiesto spiegazioni sull’accaduto mi hanno detto che l’uso del tendine incriminato al posto di quello ordinato  non porta a complicanze per  il paziente perché viene  riadattato della forma utile  al  corretto uso ortopedico</strong>.</p>
<p>Nessuno lo ha scritto ma soprattutto <strong>nessuno durante la trasmissione  a chiesto  se l’intervento ha avuto buon esito o meno prima di definire i colleghi : “ Carnefici “</strong>. L’eco di questo fatto ha creato nei pazienti  un <strong>clima di sfiducia</strong>. Lo si percepisce frequentando i blocchi  operatori dove lavorano  gli ortopedici  .Quale è il vantaggio? <strong>Una paziente di rimbalzo mi è venuta a chiedere se si può avere la sicurezza che la sua protesi non apparteneva in precedenza ad un altro paziente</strong>. Ho dovuto farle ripercorrere il complicato percorso burocratico  che  prevede bolle dell’ufficio acquisiti , etichette , certificazioni , registri operatori ecc.ecc. . Ci ho messo un&#8217;ora , ma adesso finalmente è serena.</p>
<p>In un momento così drammatico , ho sentito una giornalista lamentarsi in  televisione delle difficoltà che si incontra  nel ricuperare le radiografie  dalle  strutture cliniche, complici i medici che se le tengono nascoste . <strong>La gente penserà che vengono consumati festini a base di T.A.C. , Rx del torace  ,  conditi con i nastri  degli  elettrocardiogramma</strong>. Mi sono chiesto  perché focalizzare l’attenzione  su  un fatto così marginale? Perché non ha avuto spazio la notizia che ogni  struttura clinica ha un ufficio dedicato alla richiesta di fotocopie di esami e  cartelle cliniche ? Perché   creare questa nuova figura di pesce occultatore ?<br />
A chi generalizza  e classifica  la categoria dei pesci chirurghi  nel capitolo dei “Piranha “ chiedo di fare uno sforzo per riconoscere il buono che hanno ricevuto nella loro vita da questi si professionisti . <strong>AAA Cercasi giornalisti in grado di scrivere articoli sulla buona sanità . </strong></p>
<p><strong>IL FATTO DEL GIORNO</strong><br />
A seguito delle note vicende occorse in  sanità privata lombarda  ,  si sta  verificando una caduta drastica nelle nascite  ed i pesci che erano già stati iniziati a questo mestiere  sono stati nella maggioranza  dei casi deviati verso professioni molto meno a rischio  e di maggiore impatto sociale.</p>
<p><strong>Mi capita spesso di entrare in contatto con un giovane pesce all’inizio della sua avventura nella vita oceanica. In questi giorni mi sono chiesto se sia giusto spingerlo a fare il chirurgo?</strong><br />
Gli si fa passare  6 anni di vita   su libri da imparare a memoria.<strong>Ottenuta la laurea  ci mette due giorni a capire che se non continua a sacrificarsi non saprà mai dove appendersela.</strong><br />
Mentre gli altri coetanei cominciano a lavorare,  se è così fortunato da entrare in una scuola di specializzazione  , continua a dipendere dai genitori perché è difficile studiare, frequentare e lavorare nello stesso tempo. In questa fase  spesso gli tocca subire le ire dei pesci anziani frustrati che gli fanno fare i lavori più umili .<br />
<strong>Finita la specialità  non ci sono posti disponibili nelle strutture ufficiali. Allora aspetta che gli si apra uno spiraglio facendo guardie nelle cliniche private e visite nelle palestre.</strong><br />
Poi finalmente lo accettano in una di quelle cliniche dell’Orrore     dove giornalmente  si  riporta che  vengono consumati crimini nei confronti dell’umanità. <strong>Il giovane  pesce chirurgo cade nella rete e si fa prendere dal meccanismo frenetico per cui chi è bravo  ha tante richieste di intervento, una lunga lista d’attesa,   opera tanto e mantiene  alti livelli di produttività. </strong></p>
<p>Dimeticavo un particolare che sfugge ai mass media : nelle strutture private convenzionate  chi lavora tanto  non ha l’esperienza per  comprendere il rischio ed entra in un meccanismo in cui anche a lui capiterà di usare un filo 5-0 al posto di un 4-0 o di  adattare un drenaggio del 7 al posto di un 10 .   <strong>Concesso che riesca ad  integrarsi in un sistema , arriverà sicuramente  da lì a poco  una riforma sanitaria o una inchiesta capace di blindargli  anche l’armadietto dove lasciava la vecchia divisa da sala operatoria  .</strong><br />
Perso l’orientamento capita anche che il pesce chirurgo arrivi  a classificare i pesci chirurghi nel capitolo dei “ Piranha”.</p>
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		<title>Pubblicità in Sanità: un vademecum per difendersi</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 20:58:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Interesse dei media]]></category>

		<category><![CDATA[Chirurgia e distretti corporali]]></category>

		<category><![CDATA[Etica sanitaria]]></category>

		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Vorrei creare un piccolo “Vademecum “  su come interpretare i messaggi pubblicitari in Sanità.
Non voglio parlarvi di regole  e non voglio stabilire cosa sia etico e cosa non lo sia . Vi ricordo solo come fino a  pochi anni fa  per scrivere banalmente  il proprio nome  + specializzazione  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm">Vorrei creare un <span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">piccolo “Vademecum “  su come interpretare i messaggi pubblicitari in Sanità</span>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Non voglio parlarvi di regole  e non voglio stabilire cosa sia etico e cosa non lo sia . Vi ricordo solo come fino a  pochi anni fa  <span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">per scrivere banalmente  il proprio nome  + specializzazione  + indirizzo  sulle “Pagine Gialle “ ci volesse il permesso dell’Ordine dei Medici</span> che doveva verificare le dimensioni del carattere .Oggi  si leggono intere    pagine  del Corriere della Sera dedicate a  macchine con effetto lifting    e  lo sponsor dell’ora esatta di Canale 5 è un Centro di Chirurgia estetica  in cui entri  anonima  ed esci top model  . Tengo a precisare che non critico la chiassosità del messaggio pubblicitario ,anzi sono d’accordo nell’ appoggiare la libertà di pubblicità per  un paese libero in cui io come il Signor Coca Cola si possa avere pari opportunità per farci conoscere .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Lo stesso <span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Prof. U.Veronesi che stimo moltissimo si fa pubblicità  mentre consiglia di comprare l’Enciclopedia Medica</span> inserto della  Gazzetta dello Sport . Vederlo abbinato alla Gazzetta permette  da un lato  di vendere  molte più copie dell’inserto , dall’altro vieen mantenuta  viva l’immagine di questo grande chirurgo nella testa della gente    . Ben venga .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Il Prof. Veronesi è  sicuramente il medico più conosciuto all’estero , una mente , un grande organizzatore ,per noi chirurghi ha avuto  soprattutto  il merito  di inventare la quadrantectomia  .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Il suo personaggio, per chi non ricorda queste cose, è giusto che venga  enfatizzato anche utilizzando la Gazzetta rosa .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Da ciò ne trae beneficio la struttura in cui lavora , le fondazioni che fanno capo alla patologia di cui si occupa (tumori )e tutte le persone che gravitano attorno alla sua attività</span>  che sicuramente si è mantenuta ad alti livelli indipendentemente dalla pubblicità.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Sarebbe diverso se  utilizzasse il volto di un grande medico  per vendere  pillole miracolose che fanno dimagrire di giorno e fanno crescere i capelli di notte . <span style="font-weight: bold" class="Apple-style-span">Io non approvo  chi racconta bugie  ciclopiche e commette illeciti riconducibili  al grande capitolo della   “concorrenza sleale” .</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">10 esempi di  messaggio promozionale  “sofisticato “ da riconoscere  per evitare sorprese:</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> <span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">1) Nuova tecnica per perdere 10 anni dal viso in pochi minuti .</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold">In medicina  viene scoperta una cosa nuova ogni 10 anni</span> . E’ difficile che di punto in bianco  compaia un esperto in “ Aaging “ che possiede  uno strumento che manda in pensione secoli di tentativi  farmacologici e chirugici .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">2)Nuove protesi mammarie eterne .</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold">Si tratta di  protesi Highlanders .Indeteriorabili nei secoli . </span> Di solito chi propone questo tipo di  protesi  tratta con commiserazione i colleghi che utilizzano impianti protesici che debbono essere rimossi ogni 12-14 anni . Sarebbe bello avere pneumatici fatti dello stesso materiale .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">3)Punture miracolose che evitano ginnastica , dieta e liposuzione . Con 12 sedute si perde fino a 10 cm di circonferenza .</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold">Di solito alla 12ma seduta o lo specialista scompare o il centimetro viene modificato nella distanza tra le tacchette dei millimetri .</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">4)Siti internet che richiamano ai canoni della bellezza facendo vedere fotomodelle meravigliose .</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Si gioca sul malinteso che chi vede quelle curve sinuose pensa che quello sia il risultato ottenuto dal chirurgo . In realtà la modella è ben pagata  per dare questa impressione ma nella  sua vita non ha mai incontrato il chirurgo .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">5) Curriculum in cui si fa riferimento a specialità in chirurgia estetica .</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold">Nei siti spesso vengono  riportate tra le esperienze del medico    strane specializzazioni  ottenute all’estero . Queste fanno molta presa sugli esterofili </span>. Nella maggioranza dei casi  chi riporta questi titoli non è riuscito ad ottenere la specializzazione in Chirurgia Plastica in Italia . Tanto di cappello a chi si è specializzato in Europa o addirittura in America , ma voglio ricordare che non esiste la specializzazione in chirurgia estetica .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> <span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">6)Ambulatori in cui le pareti delle sale d’attesa sono tappezzate da certificati di partecipazioni a congressi .</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Ammetto di avere fatto lo stesso all’inizio della mia carriera . Mi sembrava  un punto di merito  andare a tutti i possibili corsi d’aggiornamento . Oggi  i medici sono obbligati a partecipare ad un numero di Corsi-Congressi che gli facciano accumulare punti E.C.M. . Lo richiede il Ministero della Salute . <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold">Inoltre non c’è nessun merito a partecipare ad un Congresso. Basta pagare .</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> <span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">7)Cataloghi di interventi chirurgici con pre e post  improbabili .</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold">Quando nella prima visita vengono mostrati solo casi molto belli  e  non si parla di possibili complicanze o insuccessi ,  il messaggio è da considerarsi  poco veritiero</span> . Va bene fare vedere di cosa si è capaci , ma nessuno  è infallibile .Molte immagini risultano facilmente correggibili  con  programmi di grafica , nello stesso modo in cui vengono corretti i corpi dei calendari .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> <span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">8)Simulazioni  utilizzate per convincere il paziente a  sottoporti ad intervento .</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">In AmErica hanno capito che questo strumento è di grande effetto sul paziente . Sono stati prodotti hardware e software	molto sofisticati e tecnologici .<span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold"> Io uso il computer per fare vedere cosa vorrei ottenere attraverso una rinoplastica ma specifico sempre che quello non sarà il risultato definitivo  ma quello che ho io nella testa.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> <span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">9) Blog generici in cui appare  con frequenza periodica una lettera  dedicata allo stesso chirurgo .</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold">Sono fin tropo evidenti le lettere scritte dalla fidanzata del chirurgo che si spaccia per  paziente entusiasta.</span> Servono soprattutto per fare avanzare il nome del chirurgo su motori di ricerca . Per fortuna a questo amo abboccano in pochi .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> <span class="Apple-style-span" style="font-style: italic">10)Comparse su riviste o programmi  televisivi a commento di fatti di cronaca o di notizie  in qualità di superesperti della materia .</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Quando disgraziatamente i mass media riportano un incidente in chirurgia estetica , le televisioni intervistano un chirurgo che ovviamente dal pubblico viene considerato il massimo esperto della materia . <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold">Nella maggioranza dei casi il soggetto non è al corrente di cosa sia realmente accaduto</span> e il messaggio dovrà risultare quello di fare le cose sempre con estrema sicurezza   e prudenza ( come succede nella struttura i cui lavora lui ) .  </p>
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		<title>Flavio L.: la storia del primo paziente “in gamba”</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Mar 2008 15:38:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[RIPARATI E DINTORNI]]></category>

		<category><![CDATA[Chirurgia e distretti corporali]]></category>

		<category><![CDATA[Strutture pubbliche]]></category>

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		<description><![CDATA[


A CURA DI ANNA SPINELLI






Vengo accolta dal Signor Flavio L., in una bella agenzia viaggi che sa di mare, storie e profumi speziati tipici dell’estremo oriente e da un bel sorriso che accompagnerà  la nostra chiacchierata.  Essendo la prima intervista della “Redazione Preis”, mi mette subito a mio agio con un bel bicchiere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table width="100%">
<tr>
<td>
<p align="left"><strong>A CURA DI ANNA SPINELLI</strong></p>
</td>
<td width="275">
<p align="right"><a href="http://www.preisurgery.com/blog/category/riparati-e-dintorni/"><img src="http://www.preisurgery.com/blog/wp-content/2008/03/riparati.gif" height="40" width="270" /></a></p>
</td>
</tr>
</table>
<p>Vengo accolta dal Signor Flavio L., in una bella agenzia viaggi che sa di mare, storie e profumi speziati tipici dell’estremo oriente e da un bel sorriso che accompagnerà  la nostra chiacchierata.  Essendo la prima intervista della “Redazione Preis”, mi mette subito a mio agio con un bel bicchiere di succo d’ananas ghiacciato e fetta di torta  e parliamo della passione comune per la motocicletta e di escursioni in montagna……</p>
<p style="font-style: normal"><em>Ma ora la parola passa al protagonista. Ecco la </em><em><strong>Storia di  un “Paziente in gamba”!</strong></em></p>
<p>Nel gennaio del 2000, rientrando a casa dal lavoro, fui investito da un pirata della strada in prossimità di un semaforo. Purtroppo non ricordo nulla di quei momenti perché ero in stato di incoscienza totale.</p>
<p style="font-style: normal"><strong>Mi risvegliai</strong> al  Niguarda e con incredulità appresi  dal medico che dopo gli esami del caso già effettuati,con ogni probabilità  si doveva procedere con <strong>l’amputazione del piede</strong>. La mia reazione fu molto insistente nei confronti del medico affinché rivedesse la sua terribile diagnosi. .Non ci potevo credere:accadeva proprio a me. In una sera come tante altre, al solito semaforo, come tante sere, sulla mia amata motocicletta, compagna di tante avventure.</p>
<p style="font-style: normal">L’ortopedico in questione mi garantì che avrebbe fatto il possibile per impedire la tanto temuta amputazione.<strong>Mi trasportarono in sala operatoria con tanta speranza e fiducia nel cuore.</strong></p>
<p style="font-style: normal">Il piede mi venne completamente riattaccato ad eccezion fatta di due ossa che vennero recuperate sull’asfalto in “ritardo”, da mio figlio,  il giorno seguente. I mesi che seguirono furono scanditi dalle sedute in camera iperbarica in un’altra struttura, medicazioni e visite dei parenti in ospedale.</p>
<p style="font-style: normal">A tre  mesi dall’accaduto, seppur a situazione ritenuta “stabile” <strong>presentavo una ferita aperta e un “buco”nel piede non indifferente.</strong> La natura doveva fare il suo corso mi venne detto.Fui dimesso.</p>
<p style="font-style: normal">In questo lungo periodo mi sono attenuto scrupolosamente a tutto ciò che mi veniva prescritto da medici. Io mi sottoponevo a una  riabilitazione quotidiana studiata da me medesimo:ero soddisfatto dai risultati.</p>
<p style="font-style: normal">In accordo con un altro medico del nosocomio, in occasione di una medicazione, mi venne  proposto un altro ricovero ,  <strong>l’innesto di un lembo di pelle in coltura</strong> e una  visita  con un certo <strong>Dr.Preis</strong> che si occupa dei “<strong>grandi ustionati</strong>” al  Niguarda.</p>
<p style="font-style: normal">Non diedi molta importanza a quest’ultimo consiglio. Ma la fortuna venne in mio soccorso ancora una volta.</p>
<p style="font-style: normal">Durante l’ennesima medicazione e relativa chiacchierata con l’infermiera, entrò in sala medicazione un Medico deciso e sorridente che volse lo sguardo, di sfuggita, al mio piede.Capisco che si tratta del Dr. Preis consigliatomi dal mio medico  qualche settimana prima grazie al suo badge appeso sul taschino del camice . Insisto per una visita.Egli è di corsa e super impegnato. Ma la spunto io,ancora una volta. Il dottore sorridente decise studiare il mio caso in tempi brevissimi.</p>
<p style="font-style: normal">Propone il <strong>CROSS-LEGS</strong> (*<font color="#000000">copertura della superfice anteriore della gamba e piede  con un lembo proveniente dalla superfice posteriore dell’altra gamba).</font></p>
<p style="font-style: normal"><font color="#000000">Fine Aprile 2000, il mio piede viene “ripulito e preparato a questo strano intervento che mi costrinse a gambe incrociate. In termine tecnico ero “legato”.</font></p>
<p style="font-style: normal"><font color="#000000">Il Dottor Preis, in quei giorni rassegnò con mio  dispiacere e non solo mio, le dimissioni, dal suddetto ospedale e di conseguenza, sapevo che le mie povere gambe non l’avrebbero più rivisto…certo, mi affidò ai suoi bravissimi colleghi ma, devo ammettere che in sue mani mi sentivo più tranquillo.Soprattutto nel momento dell’imminente “slegatura”.Ma sottovalutai l’intraprendenza e l’umanità di questo medico</font><font color="#000000"><strong>. Mi veniva a trovare in reparto da normale cittadino in visita  e mi medicava tutte le sere</strong></font><font color="#000000">. Un po’ bizzarro, è vero, ma che sospiro di sollievo!</font></p>
<p style="font-style: normal"><font color="#000000">Il 2 maggio 2000,dimissionario anche io dal Niguarda,alle ore 8 del </font><font color="#000000"><strong>mattino  facevo mio  ingresso trionfale nel reparto di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva dell’Ospedale Galeazzi</strong></font><font color="#000000">; </font><font color="#000000"><strong>PRIMARIO: FRANZ W. BARUFFALDI PREIS.</strong></font></p>
<p style="font-style: normal"><font color="#000000">Nei giorni a seguire le gambe vennero “liberate</font><font color="#000000"><strong>”, il piede rimodellato</strong></font><font color="#000000">, la mia tenacia fece tutto il resto.</font></p>
<p style="font-style: normal"><font color="#000000">Mi sento miracolato,non posso negarlo. </font><font color="#000000"><strong>Ora rivivo la mia vita con uno spirito di rivalsa indescrivibili</strong></font><font color="#000000">, sono ancora più  ottimista. Lavoro,indossa scarpe normali e stringate,  guido la macchina, la mia nuova Honda Transalp, vado in barca  a vela alla ricerca di nuovi orizzonti e nuove avventure.</font></p>
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		<title>Conan il barbaro e i baroni della sanità</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 14:54:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Chirurgia e distretti corporali]]></category>

		<category><![CDATA[Burocrazia]]></category>

		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[La pellicola  “Conan il  barbaro”   non è mai stata presa sul serio dalla critica cinematografica  che conta   . Il protagonista , Arnold Schwarzeneger  mostrava una massa muscolare  inversamente proporzionale alla abilità di recitare .Ciò nonostante è stata prodotta  anche una seconda parte “ ….il distruttore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>La pellicola  “Conan il  barbaro”   non è mai stata presa sul serio dalla critica cinematografica</strong>  che conta   . Il protagonista , Arnold Schwarzeneger  mostrava una massa muscolare  inversamente proporzionale alla abilità di recitare .Ciò nonostante è stata prodotta  anche una seconda parte “ ….il distruttore .” in cui recitava  Grace Jones  .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">E’ stato <strong>proposto una serie interminabile di  volte in televisione</strong>, ultimamente   soprattutto  a notte tarda .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Poco tempo fa ,  facendo zapping mi sono trovato a film iniziato più o meno  <strong>alla scena del tempio .E’ stata una folgorazione !</strong> Mi si è rivelata una nuova chiave di lettura .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"> Il film inizia con <strong>Conan bambino  , 6-7 anni , coinvolto nella distruzione del villaggio da parte di un gruppo di  guerrieri  feroci</strong> , contraddistinti dal simbolo di due serpenti attorcigliati ,alla ricerca dell’acciaio per forgiare  spade  e  corazze. Il <strong>padre  , esperto armaiolo , viene subito ucciso  , le case incendiate , le donne stuprate , la madre viene decapitata</strong>  a distanza di pochi metri di pellicola , con  Conan che la tiene per mano  .  Il bambino   viene messo in catene e condotto nel deserto .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Per 10 anni  vive  in schiavitù con  altri prigionieri in condizioni disumane. </strong>Passa  le sue giornate  a spingere una pesantissima ruota di pietra per alimentare una specie di macina  . Sviluppa un fisico forte e muscoloso .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Unico sopravissuto  a tutto ciò  arriva il giorno in cui viene staccato dalla macina per essere impiegato  nei combattimenti senza esclusione di colpi dove la gente scommette su chi  porta a casa la pelle .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Supera anni di duelli  contro combattenti</strong>  poco felici di essere fatti a pezzi <strong>e si guadagna la  libertà</strong> . Decide a questo punto di <strong>andare alla ricerca   della allegra compagnia    di guerrieri che per 20 anni gli hanno  reso la vita impossibile</strong>. Dopo lungo viaggiare  Conan raggiunge una  terra dove il popolo vive adorando il simbolo dei      dei due serpenti attorcigliati .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Raggiunge un santuario a forma di piramide, dimora del serpente , e si mischia a migliaia di persone    che pregano in ginocchio in attesa che appaia il grande sacerdote . Il regista  inquadra a lungo  questa massa in  adorazione  del  simbolo dei due serpenti incrociati . Conan fa fuori un apostolo per fregargli la tunica e  sale la lunga scala che  porta alla sommità della piramide .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Alla  apparizione del  sacerdote capo della setta , scopre che è proprio colui che gli ha decapitato la madre . Si arma di coltello per  ucciderlo , arriva quasi al cospetto del sacerdote ma viene smascherato  dalle guardie e neutralizzato .</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Il sacerdote a questo punto con espressione particolarmente stupita chiede a   Conan  per quale motivo volesse ucciderlo. Conan disperato si fa riconoscere e ricorda al cattivone tutto ciò che gli aveva combinato  .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Lo stupore del sacerdote aumenta :“ Perché vuoi uccidermi ? <strong>Tu dovresti essermi riconoscente</strong> . Tutto quello che ti ho fatto passare  ha sviluppato in te il desiderio di  ribellarti , di distinguerti dalla massa . <strong>Io ho fatto in modo che tu sia diverso dalla massa che sta ai piedi della piramide</strong>, in ginocchio ,  in adorazione . “</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Il sacerdote  sempre più con gli occhi iniettati di sangue gli risponde  :” Mi deludi , ti ho dato gli stimoli per sviluppare una tua identità  .Dovresti ringraziarmi !!!” A quel punto, non meritandosi il rispetto del santone  , Conan viene legato all’albero della morte . Il resto è storia . Se non ve la ricordate ,  su richiesta posso raccontarvela .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Proviamo a <strong>traslare  la favola di Conan nell’ambito  medico</strong>: <strong>nella formazione di un chirurgo in mancanza di sfide difficili  , che sviluppino   un sentimento di rivalsa è più facile che  vengano  fuori figure mediocri piuttosto che  grandi protagonisti </strong>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Il santone  =  vecchio  chirurgo barone . Sono qui per recitare il mea culpa  . <strong>Io come Conan sono arrivato ad odiare  il santone  che   godeva nel rendermi la vita impossibile</strong> .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Mi mancava la chiave di lettura  . Non capivo che <strong>la vita  di corsia che ho vissuto negli  anni ’80 e ’90</strong> , difficile come quella di  una caserma di marines  , <strong>era la base per l’addestramento   alle grandi   imprese  a volte impossibili </strong>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">A quell’epoca il giovane assistente che sognava il bisturi   era in realtà candidato a  passare mesi a pipettare urine per gli esami chimici .   Si poteva  parlare al Direttore solo per interposta persona . Solo dopo alcuni anni era possibile guardare il barone negli occhi . Ai tempi non  c’erano alternative . <strong>Solo chi resisteva  si avvicinava al verde della sala operatoria</strong> .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Adesso gli studenti che frequentano un reparto per fare la tesi , <strong>già al sesto anno  hanno libero accesso al tavolo operatorio</strong> . Non c’è da fare a pugni , e <strong>questo li rende meno attenti a conquistarsi la posizione </strong>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Con la caduta dei baroni , è venuta meno la miccia che accendeva l’orgoglio personale e la voglia di farcela a tutti i costi  .Il cattedratico con il camice lungo fino a terra  ed il codazzo  di assistenti alla Dott. Terzilli era capace di farti piangere  ma, se resistevi alle umiliazioni, ti faceva nascere   la voglia di dimostrare    che si erano sbagliati a  considerarti un incapace. <strong>A me è successo così.</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">L’esperienza chirurgica  è iniziata per caso  ed è stata  caratterizzata da una serie di difficoltà , umiliazioni , ed ostacoli  simili a quelli passati da Conan . <strong>Io sono arrivato ad odiare  certi personaggi che mi hanno reso la vita difficile ma Conan mi ha dimostrato che sbagliavo </strong>. Capisco  che  il mio esempio potrebbe essere interpretato come un fenomeno isolato . Non è così . Interrogate la  maggioranza dei primari di chirurgia plastica della  Lombardia che sono più o meno miei coetanei.  Hanno tutti  vissuto una  vita da  sentinella in guardiola per lunghi anni .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Chissà oggi <strong>come reagirebbe un giovane assistente  alla richiesta di  portare fuori per una intera estate il cane a fare i suoi bisogni mentre il direttore è al mare</strong>   ? Oppure , come si sentirebbe il neospecializzando a stare sotto casa del cattedratico in attesa che cadano le palline da ping pong per ricuperarle ? Poco importa se questi corrispondano a fantasie o fatti realmente accaduti .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Quello che  sicuramente <strong>tutti noi abbiamo provato sono le   umiliazioni di sala operatoria o di  corsia  , cicatrici indelebili  . </strong>A volte ritornano come fatti irreali ed il tempo  tende a renderle meno violente .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Doppio messaggio :<strong>1) rivalutazione della vecchia repubblica 2) attenzione ai nuovi vertici della sanità : questa situazione di indifferenza scambiata per buonismo rischia di creare una generazione di chirurghi poco appassionati </strong>.</p>
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		<title>Bilancio 2007: perchè faccio il chirurgo</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 06:56:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Burocrazia]]></category>

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		<description><![CDATA[Fine dell’anno 2007: è ora di  fare un bilancio.
  ARTIAMO CON LE COSE NEGATIVE :
A gennaio  ho firmato una partnership con una famosa ditta che produce ferri chirurgici  in Germania . Diversi prototipi di ferri che ho progettato sono stati approvati e  la ditta ha promesso di mettere in produzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Verdana, Helvetica, Arial">Fine dell’anno 2007: è ora di  fare un bilancio.</font></p>
<p><font face="Verdana, Helvetica, Arial"> <strong> ARTIAMO CON LE COSE NEGATIVE :</strong><br />
A gennaio  ho firmato una <strong>partnership con una famosa ditta che produce ferri chirurgici</strong>  in Germania . Diversi prototipi di ferri che ho progettato sono stati approvati e  la ditta ha promesso di mettere in produzione . Ho continuato a collaborare con la ditta sperimentando nuove soluzioni e perfezionando le vecchie fino a novembre .Si tratta di un sistema innovativo di strumenti  in grado di rendere più facili  gli interventi su naso .<strong>A dicembre  , al momento di tirare le somme , anche quelle economiche  , la ditta si è volatizzata</strong> .Il presente della Signora Kristine responsabile del progetto  è misterioso quanto quello di Ronaldo .<br />
Contemporaneamente mi sono occupato di insegnamento . Una importante <strong>Università del nord  mi ha commissionato dei corsi di dissezione anatomica</strong> sul naso allo scopo di  perfezionare le basi tecniche dei partecipanti . Dovendo far fare pratica agli iscritti il corso prevedeva dissezione anatomica su cadavere . Siccome ciò è vietato in Italia mentre è  permesso in Francia il corso si è tenuto a Nizza . In questo caso l’Università è stata generosa  nel senso che mi ha offerto un lauto compenso  : 3500€. Ovviamente non potendo darmi i soldini in mano <strong>mi ha proposto di acquistare uno strumento chirurgico o un apparecchio elettromedicale del valore corrispondente</strong> mandando poi la fattura alla Facoltà.<br />
Pochi giorni fa la ditta che mi a fornito l’apparecchio mi ha chiesto di pagare   di  persona  visto che  <strong>l’Università  nonostante i   diversi solleciti non ha mai saldato il conto</strong>.<br />
Nel mese di marzo ho passato 6 ore con i N.A.S. a cercare di fargli capire che sono un medico coscienzioso e penso solo al bene del mio paziente.</font></p>
<p><font face="Verdana, Helvetica, Arial"><strong>PASSIAMO ALLE COSE POSITIVE</strong><br />
Ad aprile sono andato in missione in Egitto . E’ stata una bella esperienza . <strong>Lavorare in condizioni difficili come in quel Paese mi ha fatto apprezzare i piccoli ostacoli che devo superare giornalmente negli ospedali Milanesi</strong> .Soprattutto è stato bello avere la sensazione che il linguaggio chirurgico è universale e ti fa superare confini etnici  e religiosi .Ovviamente si tratta di volontariato .<br />
L’Università di Milano mi ha confermato nei ruoli dell’insegnamento che avevo l’anno scorso . Ho svolto un corso elettivo di chirurgia plastica per l’Università vita Salute dell’Ospedale San Raffaele e questo mi da molta soddisfazione perché <strong>gli studenti di medicina del San Raffaele non sapevano che la chirurgia plastica ricostruttiva è una materia così interessante</strong> .<br />
Sono diventato consulente per questo Ospedale ed in un anno abbiamo riparato di tutto con buon successo nonostante i casi fossero a volte molto impegnativi .<br />
Sono andato ad operare due ragazzi vittime di un pirata della strada presso l’Ospedale di Cefalù.<br />
Le loro gambette stanno finalmente e bene ed hanno potuto festeggiare in famiglia il Natale .<br />
Presso il mio Ospedale tra gambe ricostruite , volti riparati , braccia riportate  al corretto utilizzo , addomi richiusi ecc.ecc. <strong>500 sono i soggetti che ci hanno fatto sentire la loro riconoscenza</strong> .</font></p>
<p><font face="Verdana, Helvetica, Arial"><strong>PASSIAMO ALLA SOMMA</strong><br />
Mi sembra molto semplice : <strong>meglio che mi occupo di chirurgia e tralasci per il 2008  le varie attività che ci girano attorno</strong> . </font></p>
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		<title>Sanità lombarda…all’avanguardia?</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jan 2008 06:16:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Chirurgia e distretti corporali]]></category>

		<category><![CDATA[Strutture pubbliche]]></category>

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		<description><![CDATA[In Lombardia, considerata una delle Regioni più all’avanguardia in tema di sanità, i reparti di chirurgia plastica sono sempre meno e la maggioranza di questi si impegna su un solo fronte (mammella piuttosto che chirurgia della mano ) .
 Sono rimasti pochissimi reparti ospedalieri pubblici che trattano globalmente la chirurgia plastica, qualcuno di più nell’ambito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>In Lombardia</strong>, considerata una delle Regioni più all’avanguardia in tema di sanità,<strong> i reparti di chirurgia plastica sono sempre meno e la maggioranza di questi si impegna su un solo fronte</strong> (mammella piuttosto che chirurgia della mano ) .</p>
<p><strong> Sono rimasti pochissimi reparti ospedalieri pubblici che trattano globalmente la chirurgia plastica</strong>, qualcuno di più nell’ambito delle cliniche private convenzionate. Una controprova di quanto dico è che ad esempio in Milano le sedi della Scuola di Specializzazione in chirurgia plastica non è in un ospedale ma in una clinica privata.</p>
<p>Eppure quando capita <strong>ci occupiamo di pazienti scomodi</strong> quali gli ustionati nei confronti dei quali la maggioranza delle strutture da molto tempo ha chiuso l’accettazione perché difficili da trattare, con mille problematiche da risolvere e <strong>poco redditizi dal punto di vista del rimborso regionale</strong>.</p>
<p>E voi, che esperienza avete avuto con la sanità lombarda?</p>
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		<title>Asterix e gli Elvezi</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jan 2008 14:01:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo periodo , probabilmente complice il periodo Natalizio,  con  la maggioranza dei miei colleghi blasonati in vacanza e quindi resisi irreperibili , mi è successo un fatto singolare che mi ha riportato alla mente un racconto scritto da Goscinny nel 1971 : “Asterix e gli Elvezi”.
Questo simpatico libretto ,che veniva venduto a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Verdana, Helvetica, Arial"><span style="font-size: 12px">In questo periodo , probabilmente complice il periodo Natalizio,  con  la maggioranza dei miei colleghi blasonati in vacanza e quindi resisi irreperibili , mi è successo un fatto singolare che <strong>mi ha riportato alla mente un racconto scritto da Goscinny nel 1971 : “Asterix e gli Elvezi”</strong>.<br />
Questo simpatico libretto ,che veniva venduto a L.1000  ,rappresenta l’ABC di <strong>come  sopravvivere ai medici soprattutto quando si uniscono per un consulto</strong> .<br />
Il Questore Claudio Malosinus si reca in visita da  Graccius Garovirus ,  Governatore romano tesoriere  della provincia di Rennes accusato di intascarsi gran parte dei denari raccolti con le tesse .L’idea è quella di verificare  i conti  della provincia  che ai revisori di Roma  non tornano   .<br />
<strong> Il questore , la sera stessa , viene avvelenato con una minestrina  per evitare approfondimenti sui  bilanci</strong>  e la notte vengono chiamati i medici della guarnigione, a consulto,  con lo scopo di infliggergli il colpo finale  . Cinque luminari <strong>passano ore a proporre le cure più disparate ed opposte</strong> . C’è chi ricorda   essere stato primario di un famoso ospedale  per rendere più convincente la cura a base di salasso e ventose  , chi ricorda di avere una percentuale di mortalità inferiore  rispetto alle campagne di conquista di  Cesare  .    Il questore giunto quasi al de profundis chiede di  essere lasciato in pace e manda tutti a fare delle oblazioni ad Apollo , il Dio della salute .<strong>Riottenuta la pace , di  nascosto ,  sempre il Questore manda il centurione fidato al villaggio di Paesaggix</strong> dove vive un druido di nome Panoramix , unico in grado di ridargli la vita . <strong>Panoramix</strong> pur essendo un gallo e non un romano si precipita con due compagni di viaggio di nome Asterix e Obelix  al capezzale del malato .<strong>Fa brillante diagnosi di avvelenamento e manda i nostri eroi a cercare un ingrediente</strong>  indispensabile per preparare l’antidoto : la stella alpina delle montagne svizzere . Il resto è storia .<br />
Quale è la morale di questo “Cult “? .<br />
<strong>  Se si chiede a 5 medici diversi  di  fare diagnosi e proporre una terapia si avranno 5 soluzioni diverse</strong> . Fin qui niente  di grave visto che ogni medico propone una terapia che ripercorre la propria esperienza e quindi può essere diversa dagli altri quattro . <strong>Nell’incertezza si può sempre chiedere un appuntamento con Doctor Hous</strong> . Nella maggioranza dei casi seguendo una delle cinque strategie terapeutiche si guarisce . Molto più difficile è sopravvivere se si applicano  le cinque terapie in contemporanea . Questa situazione è grave indipendentemente dalla classe di appartenenza del paziente . Anzi direi che  più una persona è ricca e potente più è a rischio di avere i cinque medici al capezzale .<br />
<strong> E’ quello che mi è successo  a Natale .</strong><br />
Il pirata per Natale si è mascherato da druido .<br />
<strong> E il paziente ?</strong><br />
Non si sa se dopo essere stato curato dal druido si sia rivolto ad un sesto cerusico per avere ulteriori rassicurazioni   .<br />
<strong> Sicuramente  è da considerarsi fuori pericolo fino alla prossima minestrina  .</strong> </span></font></p>
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