Chirurgia ricostruttiva: paradossi dei rimborsi regionali
Per sette anni ho svolto la mia attività di chirurgo plastico in una struttura privata convenzionata.
Questo vuol dire che lavoro quale dipendente di una clinica privata che ha stipulato con la Regione una convenzione. La struttura si prende carico dei tipo di paziente che la Regione autorizza a curare.
Si tratta di pazienti da ricostruire. Ad ogni patologia e ad ogni intervento corrisponde un codice. Ad ogni codice corrisponde una cifra che la Regione a fine anno riconosce alla struttura per l’attività svolta. Il privato cittadino può scegliere tra l’ospedale pubblico e la clinica privata . In entrambe i casi, con la sola impegnativa del medico di base, viene visitato e se viene formulata indicazione per un intervento chirurgico viene messo in nota ed operato a spese dello Stato. LA CLASSIFICAZIONE DELLE MALATTIE E DELLE CURE RIENTRA IN UN SISTEMA RIASSUNTO NEL TERMINE D.R.G..
Gli interventi accettati dal Sistema Sanitario Nazionale debbono rivolgersi al ripristino della funzione e non alla correzione di inestetismi a meno che questi non facciano parte di malformazioni congenite o siano la conseguenza di traumi o rimozione i tumori. In parole semplici con il S.S.N. si possono fare interventi di chirurgia ricostruttiva e non interventi di chirurgia estetica. Da un punto di vista economico, l’entità del rimborso Regionale per questo tipo di interventi non supera 1/3 di quando viene chiesto per la stessa procedura eseguita privatamente sia in Italia che nel resto del mondo.
Applicando questa formula ben integrata nel Sistema Sanitario della Regione Lombardia ho eseguito in 7 anni circa 4000 interventi. La maggioranza dei pazienti sono risultati lombardi ma spesso mi sono trovato ad operare su soggetti extraregione che sono i benvenuti dall’amministrazione perché non rientrano nei limiti imposti al numero di prestazioni rimborsate annualmente.
Paradosso : Questo vuole dire che ogni reparto ha un “budget”. Se il 30 dicembre di ogni anno è stato sforata la cifra imposta dalla Regione ed arriva un paziente da ricostruire, la procedura viene rimborsata solo se il soggetto è residente in una regione diversa dalla Lombardia. Per evitare questo rischio i reparti che hanno raggiunto il budget chiudono per vacanza a Natale e mandano il personale in ferie… Cosa ne penserà l’Onorevole Maroni?

