Arcangelo B.: storia di un paziente in gamba: “Voglio accompagnare mia figlia all’altare”
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A CURA DI ANNA SPINELLI |
La storia del Signor Arcangelo B. mi ha davvero tolto il respiro e non nascondo di essermi a tratti commossa. Spero di riuscire a trasmettere, almeno in parte la grinta, la forza e la tenacia di questo simpatico signore del Sud che si è guadagnato uno spazio speciale nel Blog del Carrozziere del Vivente.
“Il mio calvario iniziò quattro anni fa, io ora, ho 63 anni. In un giorno infausto mi ritrovai a “tu per tu” con un nodulo che scoprimmo , successivamente , essere maligno, in prossimità del collo e della tiroide. Immediatamente fui ricoverato per accertamenti e operato di conseguenza in un ospedale vicino a Pisticci, mia terra natale dove vivo tutt’ora con Anna, mia moglie. Mi sottoposi a radioterapia all’Ospedale di San Giovanni Rotondo ma la tregua non durò a lungo. Altri noduli, infatti, si riformarono nell’area della cervicale ; fui nuovamente sottoposto ad intervento chirurgico subendo uno svuotamento dei noduli cervicali nel lato destro. Nonostante tutto, promisi a me stesso di farmi forza e di non cedere allo sconforto.
Nell’anno 2007 convinto di partire alla volta della Spagna per incontrare mia figlia, mi ritrovai, invece nuovamente ricoverato in un altro ospedale in pessime condizioni generali. Mi venne diagnosticato un tumore al polmone. Tra l’incredulità e lo sconcerto, decisi con mia moglie di andare in una struttura del Nord Italia . Essendo , io, un volontario dell’AVIS da oltre trent’anni, mi informai quale potesse essere la struttura migliore per il mio caso. Si partii alla volta dell’Ospedale San Raffaele di Milano.
In questa occasione fui seguito dal Dr. Russo il quale mi consigliò chemioterapia e un “vaccino biologico”. Quando sembrava che si fosse sistemato tutto, mi si formarono altri noduli sulla testa. La diagnosi fu tremenda: melanoma del cuoio capelluto. Mi feci forza e fui sottoposto nuovamente ad intervento chirurgico con esito positivo. Il dr. Russo, proprio durante il ricovero all’Ospedale San Raffaele , mi parlò di un consulto col Professore Baruffaldi Preis affiche’ potesse verificare personalmente la possibilità di un intervento di Ricostruzione del cuoio capelluto. A me sembrava più fantascienza che scienza. Comunque accettai di buon grado l’interesse di questo bravo Medico.
A questo punto del racconto il Signor Arcangelo, cambia tono ed e’ tra l’emozionato e il divertito. Ecco l’incontro con il Dr. Baruffaldi Preis:
-Sia io che mia moglie Anna , fummo colpiti subito dalla personalità di questo dottore: il suo sorriso era speciale, la sua gentilezza era speciale. Ci conquistò subito.- Aggiunge- Si ricordi, signorina , che il farmaco è utile al 40% , il resto lo fa il medico! Ebbene,questo dottore così simpatico decise di operarmi all’Istituto Galeazzi il giorno 29 Giugno 2008. Ieri, 16 Luglio la medicazione con visita di controllo. Lo sa, non mi pesa percorrere i 1000 km. che separano Pisticci da Milano in treno. Quello che ho sopportato è stato più difficile. E sono contento, la visita è andata molto bene. La ferita a detta dello specialista è “bella e asciutta”-
Alla mia richiesta se avesse avuto paura nei momenti più difficili ha risposto con determinazione: - Non ho mai avuto paura. Avere paura significa avere minori chance di superare brillantemente il problema. Infondo, ero in mani sicure. Ho persino un bel ricordo della sala operatoria: mentre mi stavano narcotizzando, il Professor Preis mi venne incontro salutandomi e stringendomi la mano. Dovrebbero esserci piu’ medici come lui. La sanità funzionerebbe meglio.-
Ci salutiamo scambiando quattro battute e alla mia ultima domanda circa i suoi futuri progetti risponde: -
Beh, voglio portare mia figlia all’altare, lo sa, il 2 agosto si sposa! Poi vorrei continuare a fare opere di volontariato e spero tanto di stare bene in salute grazie anche a quel gran simpaticone del Prof. Preis e soprattutto mi auguro di non essere mai più svegliato alle ore 6.15 del mattino dal suddetto professore per la medicazione quotidiana! Madonna che tipo!Ora sto finalmente bene. Certo un po’ stanco per tutti gli interventi chirurgici che ho subito, un po’ debilitato , è normale. Anzi le dico un piccolo segreto. Stamattina, ho spiato la ferita: ed è proprio bella e asciutta!-Ridiamo complici per questo piccolo “segreto”.
Tanti auguri di cuore Signor Arcangelo! A lei e alla sua famiglia e….buona marcia nuziale dalla redazione Preisurgery!!!!


July 20th, 2008 at 14:57
Leggendo questo articolo si resta senza parole di fronte alla forza d’animo, all’incrollabile coraggio del sig. Arcangelo, che ha affrontato un così lungo calvario senza perdere il suo ottimismo di fondo, e che afferma “il 40% lo fa il farmaco, il resto lo fa il medico” dimenticando che invece, in casi come il suo, il fattore determinante è forse proprio la capacità di reagire del paziente. Gli auguro anch’io di tutto cuore di potersi ristabilire, e di poter assistere non solo al matrimonio della figlia ma anche a …tanti battesimi.
Paola
July 21st, 2008 at 13:44
Che bello questo articolo e che bel racconto! Come sempre “Annina”è riuscita a trasmettere anche a noi lettori le emozioni che può aver provato questo coraggiosissimo Signore, che, ancora una volta, ci ha confermato che il Prof. Baruffaldi Preis è davvero un grande, sia dal lato umano che professionale!
Non voglio essere ripetitiva, ma…. è proprio così!!
Questi racconti danno forza a chi ne ha particolarmente bisogno, a chi deve affrontare prove difficili, a chi ha bisogno di acquistare fiducia per riuscire a sopravvivere!!
Bello, bello, davvero bellissimo!!
Un abbraccio a tutti
Patty
July 23rd, 2008 at 20:51
Penso anch’io che Arcangelo sia un eroe .Affronta le prove della vita con grande coraggio .
Ancora una volta la sua serenità ci deve fare riflettere , nella vita di tutti i giorni , soprattutto quando assumiamo atteggiamenti pessimisti .
July 24th, 2008 at 16:19
I veri eroi spesso sono proprio al nostro fianco e lottano in silenzio e dignità. Bella questa storia seppure parli di sofferenza.Tanti auguri al signor Arcangelo e a tutta la sua famiglia e un brindisi speciale per lei e la sposa.
I suoi figli e futuri nipotini saranno sicuramente molto orgogliosi di avere un nonno cosi’ speciale.
Almeno non si parla solo di casi di malasanità.
Grazie carrozziere del vivente!
Lina
August 24th, 2008 at 21:12
Bello l’articolo di Anna: riesce a trasmetterci delle belle sensazioni. Leggere questi articoli fa in modo di credere nella sanità. Di solito tutti scrivono per lamentarsi.Tanti auguri signor Arcangelo a lei e agli sposi di cuore. La tua storia drammatica ci fa riflettere e ci insegna ad essere più ottimisti.
Grazie professore, sei un grande.Buon lavoro visto che tra poco torni “in battaglia”.
Dario