Archive for September, 2008

Grazie ad un angioletto goloso con lo zainetto rosso

Wednesday, September 3rd, 2008

A CURA DI ANNA SPINELLI

Storia di Giacomo e Maurizia, due pazienti in gamba, anzi ingambissima

Cari lettori, la storia di questo mese è un fatto di cronaca, per fortuna finita bene, che ha visto come protagonisti due giovanissimi fidanzatini di Cefalù: Giacomo e Maurizia. Prima dell’intervista ambedue hanno tenuto a precisare che questa che racconteranno sarà solo la prima parte della storia e leggendo capirete il perchè.
Ecco quanto accaduto.

Giacomo:- Il 21 settembre 2007 io e Maurizia ci stavamo recando a bordo della nostra moto Honda Hornet in una località marina che si chiama Campofelice vicino a Cefalù dove viviamo ambedue con le nostre rispettive famiglie. Desideravamo trascorrere una bella serata in compagnia di amici cari.
Tutto ciò alle ore 22.30, noi in moto davanti ai nostri amici in macchina.

Maurizia:- Non siamo mai stati ragazzi “smanettoni” in moto, andavamo piano; da brava motociclista trasportata, io avevo la faccia appoggiata alla spalla di Giacomo e guardavo immobile il paesaggio. Non mi sono accorta di nulla.-
Giacomo:-non so come ma ad un certo punto mi sono visto i fari di una macchina puntati addosso ad altissima velocità. Era un proiettile impazzito. Ci avrebbe ammazzati. Un botto infernale. Dell’impatto ricordo quasi tutto. Non ci crederai,- aggiunge- ma dopo aver sentito la voce di Maurizia che ha risposto in maniera decisa al mio richiamo, mi sentivo felice. Felice che entrambi eravamo ancora vivi.
Qualche minuto dopo l’impatto sentii le voci dei nostri amici che prestavano soccorso all’autista della macchina ,ancora ignari che prima che andasse a sbattere avesse investito frontalmente noi. A fatica catturammo la loro attenzione. Sentivo male, formicolii . Eravamo in un luogo difficile da raggiungere,tra spini e cespugli. Arrivarono le ambulanze del 118 ero lucido. In ospedale mi sottoposero a tutti gli esami e successivamente a coma farmacologico e mi portarono dritto in sala di rianimazione. E fu un “bene” perché subii interventi multipli: dovettero ricucirmi alla svelta perché perdevo troppo sangue. Rimasi in stato di incoscienza per ben 3 giorni.-

Maurizia:- La sensazione che sperimentammo durante l’impatto fu quella di essere stati presi in braccio da qualcuno invisibile e posati sul pavimento. –
(sia Maurizia che Giacomo pur non avendo comunicato tra loro nei giorni seguenti avevano raccontato la stessa sensazione di “caduta ovattata” a medici e parenti).

Maurizia:- Avevamo fratture multiple: femore, ginocchio, tibia….ci avevano applicato un fissatore esterno: da quel momento ci rendemmo conto che era iniziata per noi una brutta avventura dalla quale dovevamo venirne fuori al più presto sostenendoci a vicenda. I primi due mesi furono sicuramente i più difficili perchè trascorsi completamente in ospedale.
Le nostre giornate erano scandite da visite, medicazioni, colazione , pranzo , cena, camomille e visite parenti. Un vero incubo. Avevamo vent’anni e volevamo indietro la nostra vita. Perché un uomo ubriaco alla guida doveva ridurci così?-

Giacomo: In ospedale ci comunicarono che doveva venire a visitarci un Professore , Baruffaldi Preis, Primario di Chirurgia Plastica a Milano per valutare i danni subiti e a “rattopparci” in qualche modo la pelle ….
Ero felice di udire ciò perché eravamo davvero combinati male.

Una domenica di ottobre, giorno come tanti altri scanditi da antidolorifici,ci comunicarono che in giornata sarebbe passato questo Professore Preis . Sia io che Maurizia eravamo davvero ansiosi di incontrarlo. Arrivò la nostra equipe medica con l’aggiunta di due “figure professionali” di incognita entità e ci visitarono ben bene. Uno in particolare era alquanto singolare: simpatico e aveva uno zainetto rosso sulle spalle, un po’ naif. Mi feci coraggio e quasi con disappunto chiesi che fine avesse fatto il professore che aspettavamo con ansia …… ebbene, con tanto stupore scoprimmo che Prof. Preis era proprio Mr. Zainetto rosso! Mi sarei aspettato sicuramente un omone, un po’ azzeccagarbugli e invece ci si parò davanti a noi un simpaticissimo esemplare umano !.
Mi lanciai oltre. Se era di Milano, pensai, doveva per forza essere Milanista come me! ero felicissimo. Esternai la soddisfazione ma fui informato gelidamente che il Prof. Preis è Interista e che dopo la mia sfortunata e azzardata dichiarazione stava seriamente prendendo in considerazione l’idea se operarmi o meno.. In quel frangente mi resi conto che rischiai seriamente …… la pelle!
Ma ci fu un angelo custode che seppe addolcire l’ambiente e l’animo di Zainetto rosso: I dolci siciliani!
In pochi minuti si organizzarono e prepararono la sala operatoria. Io e Maurizia fummo operati. Lembi di pelle staccati e ricuciti con una tale abilità! E il golosissimo, prof Preis si rifocillava con cannoli e cassatine tra un intervento e l’altro. Ci siamo sentiti in buone mani.
Zainetto rosso se ne tornò a Milano la sera stessa. Noi migliorammo e trascorremmo come desiderato le vacanze di Natale a casa sino a Febbraio 2008 giorno in cui a Maurizia fu applicata una placca all’altezza del ginocchio. Certo, non stiamo ancora bene ma speriamo nel futuro.
Giacomo: Qualche settimana fa abbiamo incontrato nuovamente il prof. Preis accompagnato da sua moglie proprio qui a Cefalù. Uno spasso. Persino a tavola riesce a gestire con abilità i commensali come un buon chirurgo sa fare con la propria equipe….solo primo piatto e dolci a volontà per tutti! Il secondo , no, perchè ingrassa! Io e Maurizia ridevamo come matti.-

La vitalità e semplicità d’animo di questi due ragazzi hanno catturato il mio cuore e mentre auguravo loro ogni sorta di bene e fortuna, Maurizia mi ha interrotto con :
-Augurateci che vada bene il prossimo intervento con il Prof Preis in programma tra settembre e ottobre; poi vogliamo recuperare la nostra “articolarità” essere autonomi a livello funzionale senza chiedere aiuto a nessuno .-

Sono sicura che molti dei nostri lettori augureranno loro molto di più: Una vita spensierata , la fine degli studi in Economia e Commercio di Giacomo e di Biologia per Maurizia, una brillante carriera e, perché non osare di più: una moto nuova verso nuove avventure!
Ci salutiamo calorosamente con chiassose risate e battute tra ragazzacci.

Ma Cosa conteneva lo zainetto rosso? Ce lo spiega lui, il Pirata Preis:- In quello zainetto rosso c’era un dermotomo ,del peso di 12 Kg compresi accessori , ad aria compressa, necessario a prelevare la cute da innestare sulle zone massacrate che mi ero portato da Milano perché non ce ne era uno a Cefalù ( ai tempi , adesso ci dovrebbe essere ).
Perché zainetto e non valigia ?
Perché quando sono andato all’aeroporto , ovviamente ci sono andato in moto e non potevo mettermi una valigia sulle spalle.
Comunque di molta soddisfazione entrare con 12 Kg di ferri chirurgici in aereo con ovviamente tutti i permessi ma facendo impazzire tutti i metal detector-

A presto Maurizia e Giacomo. Dopo l’intervento ci risentiremo con le vostre belle novità!