Pesci, Clinica S. Rita e altri fantasmi
Sunday, June 22nd, 2008Ho una grande passione per i documentari sulla biologia marina. L’altro giorno in televisione mi è capitato di vederne uno abbastanza inedito sui grossi pesci e sulla tecnica che seguono per garantirsi l’alimentazione giornaliera. Il pesce vela stordisce le sardine e le condiziona cambiando colore e mostrando strisce blu fosforescenti. La sardina sembra che sia sensibile al colore blu e rimanendo disorientata viene catturata più facilmente. La balenottera apre la bocca emergendo e si riempie la bocca di un quantitativo industriale di pesciolini alla volta .
Le balene mangiano plancton.
Anche le mante giganti non essendo predatori si alimentano senza spargere sangue.
La cosa curiosa è che si interessano agli usi e costumi dei pesci chirurghi.
Quando inizia la stagione dell’amore, i pesci chirurghi si riuniscono in grandi branchi e dopo lunghi corteggiamenti rilasciano in acqua uova e spermatozoi.
Non fanno a tempo a farsi la doccia che arrivano le mante.
Eleganti svolazzano a destra e a manca pronte per le foto dei sub. Lo fanno a bocca aperta e in pochi minuti divorano quasi tutta la futura progenie dei poveri chirurghi .
Appare naturale chiedersi perché le mante non hanno interessi per altre razze quali i “Pesci proprietari di cliniche “ , o i “Pesci Amministratori sanitari “i quali vanno avanti a moltiplicarsi senza problemi?
La natura come sempre è maestra di vita e mai come in questo momento ci manda messaggi chiari sulla criticità della situazione. Non voglio creare inutili allarmismi ma se andiamo avanti così non sapremo più cosa dare da mangiare alle mante.
Il bene prezioso costituito dalla razza chirurga comincia a soffrire di : “ ansia da prestazione “e diventa difficile trovare elementi a cui passare il testimone . La vicenda della Clinica S. Rita è stata vissuta con angoscia da tutti noi .Se le ipotesi di reato verranno confermate , la giustizia condannerà i soggetti colpevoli . Trovo intempestivo che i mass media siano arrivati alla sentenza con così largo anticipo . Dai giornali, ma soprattutto dalle trasmissioni, ne sono usciti condannati a morte una intera Regione , un sistema sanitario organizzato sulla libertà di scegliere tra pubblico e privato, una intera categoria di camici ex bianchi ed ora insanguinati e infangati.
Sono state pubblicate spezzoni di intercettazioni ricomposti in modo da enfatizzare orrori che in realtà rappresentano dati tecnici con i quali ci si cimenta tutti i giorni in tutti gli ospedali del mondo. La maggioranza degli ortopedici cui ho chiesto spiegazioni sull’accaduto mi hanno detto che l’uso del tendine incriminato al posto di quello ordinato non porta a complicanze per il paziente perché viene riadattato della forma utile al corretto uso ortopedico.
Nessuno lo ha scritto ma soprattutto nessuno durante la trasmissione a chiesto se l’intervento ha avuto buon esito o meno prima di definire i colleghi : “ Carnefici “. L’eco di questo fatto ha creato nei pazienti un clima di sfiducia. Lo si percepisce frequentando i blocchi operatori dove lavorano gli ortopedici .Quale è il vantaggio? Una paziente di rimbalzo mi è venuta a chiedere se si può avere la sicurezza che la sua protesi non apparteneva in precedenza ad un altro paziente. Ho dovuto farle ripercorrere il complicato percorso burocratico che prevede bolle dell’ufficio acquisiti , etichette , certificazioni , registri operatori ecc.ecc. . Ci ho messo un’ora , ma adesso finalmente è serena.
In un momento così drammatico , ho sentito una giornalista lamentarsi in televisione delle difficoltà che si incontra nel ricuperare le radiografie dalle strutture cliniche, complici i medici che se le tengono nascoste . La gente penserà che vengono consumati festini a base di T.A.C. , Rx del torace , conditi con i nastri degli elettrocardiogramma. Mi sono chiesto perché focalizzare l’attenzione su un fatto così marginale? Perché non ha avuto spazio la notizia che ogni struttura clinica ha un ufficio dedicato alla richiesta di fotocopie di esami e cartelle cliniche ? Perché creare questa nuova figura di pesce occultatore ?
A chi generalizza e classifica la categoria dei pesci chirurghi nel capitolo dei “Piranha “ chiedo di fare uno sforzo per riconoscere il buono che hanno ricevuto nella loro vita da questi si professionisti . AAA Cercasi giornalisti in grado di scrivere articoli sulla buona sanità .
IL FATTO DEL GIORNO
A seguito delle note vicende occorse in sanità privata lombarda , si sta verificando una caduta drastica nelle nascite ed i pesci che erano già stati iniziati a questo mestiere sono stati nella maggioranza dei casi deviati verso professioni molto meno a rischio e di maggiore impatto sociale.
Mi capita spesso di entrare in contatto con un giovane pesce all’inizio della sua avventura nella vita oceanica. In questi giorni mi sono chiesto se sia giusto spingerlo a fare il chirurgo?
Gli si fa passare 6 anni di vita su libri da imparare a memoria.Ottenuta la laurea ci mette due giorni a capire che se non continua a sacrificarsi non saprà mai dove appendersela.
Mentre gli altri coetanei cominciano a lavorare, se è così fortunato da entrare in una scuola di specializzazione , continua a dipendere dai genitori perché è difficile studiare, frequentare e lavorare nello stesso tempo. In questa fase spesso gli tocca subire le ire dei pesci anziani frustrati che gli fanno fare i lavori più umili .
Finita la specialità non ci sono posti disponibili nelle strutture ufficiali. Allora aspetta che gli si apra uno spiraglio facendo guardie nelle cliniche private e visite nelle palestre.
Poi finalmente lo accettano in una di quelle cliniche dell’Orrore dove giornalmente si riporta che vengono consumati crimini nei confronti dell’umanità. Il giovane pesce chirurgo cade nella rete e si fa prendere dal meccanismo frenetico per cui chi è bravo ha tante richieste di intervento, una lunga lista d’attesa, opera tanto e mantiene alti livelli di produttività.
Dimeticavo un particolare che sfugge ai mass media : nelle strutture private convenzionate chi lavora tanto non ha l’esperienza per comprendere il rischio ed entra in un meccanismo in cui anche a lui capiterà di usare un filo 5-0 al posto di un 4-0 o di adattare un drenaggio del 7 al posto di un 10 . Concesso che riesca ad integrarsi in un sistema , arriverà sicuramente da lì a poco una riforma sanitaria o una inchiesta capace di blindargli anche l’armadietto dove lasciava la vecchia divisa da sala operatoria .
Perso l’orientamento capita anche che il pesce chirurgo arrivi a classificare i pesci chirurghi nel capitolo dei “ Piranha”.

