Archive for January, 2008

Bilancio 2007: perchè faccio il chirurgo

Monday, January 28th, 2008

Fine dell’anno 2007: è ora di fare un bilancio.

ARTIAMO CON LE COSE NEGATIVE :
A gennaio ho firmato una partnership con una famosa ditta che produce ferri chirurgici in Germania . Diversi prototipi di ferri che ho progettato sono stati approvati e la ditta ha promesso di mettere in produzione . Ho continuato a collaborare con la ditta sperimentando nuove soluzioni e perfezionando le vecchie fino a novembre .Si tratta di un sistema innovativo di strumenti in grado di rendere più facili gli interventi su naso .A dicembre , al momento di tirare le somme , anche quelle economiche , la ditta si è volatizzata .Il presente della Signora Kristine responsabile del progetto è misterioso quanto quello di Ronaldo .
Contemporaneamente mi sono occupato di insegnamento . Una importante Università del nord mi ha commissionato dei corsi di dissezione anatomica sul naso allo scopo di perfezionare le basi tecniche dei partecipanti . Dovendo far fare pratica agli iscritti il corso prevedeva dissezione anatomica su cadavere . Siccome ciò è vietato in Italia mentre è permesso in Francia il corso si è tenuto a Nizza . In questo caso l’Università è stata generosa nel senso che mi ha offerto un lauto compenso : 3500€. Ovviamente non potendo darmi i soldini in mano mi ha proposto di acquistare uno strumento chirurgico o un apparecchio elettromedicale del valore corrispondente mandando poi la fattura alla Facoltà.
Pochi giorni fa la ditta che mi a fornito l’apparecchio mi ha chiesto di pagare di persona visto che l’Università nonostante i diversi solleciti non ha mai saldato il conto.
Nel mese di marzo ho passato 6 ore con i N.A.S. a cercare di fargli capire che sono un medico coscienzioso e penso solo al bene del mio paziente.

PASSIAMO ALLE COSE POSITIVE
Ad aprile sono andato in missione in Egitto . E’ stata una bella esperienza . Lavorare in condizioni difficili come in quel Paese mi ha fatto apprezzare i piccoli ostacoli che devo superare giornalmente negli ospedali Milanesi .Soprattutto è stato bello avere la sensazione che il linguaggio chirurgico è universale e ti fa superare confini etnici e religiosi .Ovviamente si tratta di volontariato .
L’Università di Milano mi ha confermato nei ruoli dell’insegnamento che avevo l’anno scorso . Ho svolto un corso elettivo di chirurgia plastica per l’Università vita Salute dell’Ospedale San Raffaele e questo mi da molta soddisfazione perché gli studenti di medicina del San Raffaele non sapevano che la chirurgia plastica ricostruttiva è una materia così interessante .
Sono diventato consulente per questo Ospedale ed in un anno abbiamo riparato di tutto con buon successo nonostante i casi fossero a volte molto impegnativi .
Sono andato ad operare due ragazzi vittime di un pirata della strada presso l’Ospedale di Cefalù.
Le loro gambette stanno finalmente e bene ed hanno potuto festeggiare in famiglia il Natale .
Presso il mio Ospedale tra gambe ricostruite , volti riparati , braccia riportate al corretto utilizzo , addomi richiusi ecc.ecc. 500 sono i soggetti che ci hanno fatto sentire la loro riconoscenza .

PASSIAMO ALLA SOMMA
Mi sembra molto semplice : meglio che mi occupo di chirurgia e tralasci per il 2008 le varie attività che ci girano attorno .

Sanità lombarda…all’avanguardia?

Saturday, January 12th, 2008

In Lombardia, considerata una delle Regioni più all’avanguardia in tema di sanità, i reparti di chirurgia plastica sono sempre meno e la maggioranza di questi si impegna su un solo fronte (mammella piuttosto che chirurgia della mano ) .

Sono rimasti pochissimi reparti ospedalieri pubblici che trattano globalmente la chirurgia plastica, qualcuno di più nell’ambito delle cliniche private convenzionate. Una controprova di quanto dico è che ad esempio in Milano le sedi della Scuola di Specializzazione in chirurgia plastica non è in un ospedale ma in una clinica privata.

Eppure quando capita ci occupiamo di pazienti scomodi quali gli ustionati nei confronti dei quali la maggioranza delle strutture da molto tempo ha chiuso l’accettazione perché difficili da trattare, con mille problematiche da risolvere e poco redditizi dal punto di vista del rimborso regionale.

E voi, che esperienza avete avuto con la sanità lombarda?

Asterix e gli Elvezi

Wednesday, January 9th, 2008

In questo periodo , probabilmente complice il periodo Natalizio, con la maggioranza dei miei colleghi blasonati in vacanza e quindi resisi irreperibili , mi è successo un fatto singolare che mi ha riportato alla mente un racconto scritto da Goscinny nel 1971 : “Asterix e gli Elvezi”.
Questo simpatico libretto ,che veniva venduto a L.1000 ,rappresenta l’ABC di come sopravvivere ai medici soprattutto quando si uniscono per un consulto .
Il Questore Claudio Malosinus si reca in visita da Graccius Garovirus , Governatore romano tesoriere della provincia di Rennes accusato di intascarsi gran parte dei denari raccolti con le tesse .L’idea è quella di verificare i conti della provincia che ai revisori di Roma non tornano .
Il questore , la sera stessa , viene avvelenato con una minestrina per evitare approfondimenti sui bilanci e la notte vengono chiamati i medici della guarnigione, a consulto, con lo scopo di infliggergli il colpo finale . Cinque luminari passano ore a proporre le cure più disparate ed opposte . C’è chi ricorda essere stato primario di un famoso ospedale per rendere più convincente la cura a base di salasso e ventose , chi ricorda di avere una percentuale di mortalità inferiore rispetto alle campagne di conquista di Cesare . Il questore giunto quasi al de profundis chiede di essere lasciato in pace e manda tutti a fare delle oblazioni ad Apollo , il Dio della salute .Riottenuta la pace , di nascosto , sempre il Questore manda il centurione fidato al villaggio di Paesaggix dove vive un druido di nome Panoramix , unico in grado di ridargli la vita . Panoramix pur essendo un gallo e non un romano si precipita con due compagni di viaggio di nome Asterix e Obelix al capezzale del malato .Fa brillante diagnosi di avvelenamento e manda i nostri eroi a cercare un ingrediente indispensabile per preparare l’antidoto : la stella alpina delle montagne svizzere . Il resto è storia .
Quale è la morale di questo “Cult “? .
Se si chiede a 5 medici diversi di fare diagnosi e proporre una terapia si avranno 5 soluzioni diverse . Fin qui niente di grave visto che ogni medico propone una terapia che ripercorre la propria esperienza e quindi può essere diversa dagli altri quattro . Nell’incertezza si può sempre chiedere un appuntamento con Doctor Hous . Nella maggioranza dei casi seguendo una delle cinque strategie terapeutiche si guarisce . Molto più difficile è sopravvivere se si applicano le cinque terapie in contemporanea . Questa situazione è grave indipendentemente dalla classe di appartenenza del paziente . Anzi direi che più una persona è ricca e potente più è a rischio di avere i cinque medici al capezzale .
E’ quello che mi è successo a Natale .
Il pirata per Natale si è mascherato da druido .
E il paziente ?
Non si sa se dopo essere stato curato dal druido si sia rivolto ad un sesto cerusico per avere ulteriori rassicurazioni .
Sicuramente è da considerarsi fuori pericolo fino alla prossima minestrina .